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Intervento stampa di Savino Montaruli*

Montaruli “Don Riccardo appartiene alla città”

"Don Riccardo appartiene alla città ed è per questo che la città avrebbe dovuto essere coinvolta in questo processo costitutivo dell’Associazione Onlus Centro Studi e non si dica che ciò potrà avvenire in seguito, con la costituzione della Fondazione, qualora non sia addirittura già stata costituita, anch’essa nelle stanze chiuse di pochi notabili"

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L’enorme attenzione che si sta accentrando sulla figura di don Riccardo Zingaro rende onore ad una persona che ha dato tanto alla città di Andria ed alla sua Comunità, senza mai essere stato pienamente riconosciuto nel suo enorme impegno sociale e di servizio, umile ed efficace.

Il lavoro e il benessere sociale erano il punto di forza dell’azione di una persona carismatica e capace qual è stato don Riccardo Zingaro.
Dopo l’intitolazione, ad Andria, di “Largo don Riccardo Zingaro”, ottenuta grazie all’attivismo ed impegno dell’Associazione Comunità dei Braccianti – sezione “don Riccardo Zingaro”, con sede in piazza Duomo ad Andria, con il sostegno della presidenza generale della stessa Comunità, un’altra iniziativa viene presentata alla città. Un convegno organizzato dal Centro Studi “Don Riccardo Zingaro” – Onlus (Centro di Documentazione, Ricerca e Studi per la Fondazione “Don Riccardo Zingaro”).

Un’organizzazione che, francamente, non sappiamo da dove abbia preso vita e quali siano stati i principi ispiratori di coloro che si firmano sulla locandina quale Responsabile Comitato Scientifico del Centro Studi Don Riccardo Zingaro cioè il prof. Vincenzo D’Avanzo, il Direttore ing. Michele Brattoli e addirittura l’avvocato Nicola Giorgino – presidente del Centro Studi, uomo politico e attuale sindaco di Andria.

Premesso che sono soddisfatto, estremamente soddisfatto per questa grande attenzione che oggi viene destinata alla figura dell’indimenticato don Riccardo Zingaro il lettore mi consenta un cenno di disappunto sulla genesi del Centro Studi i cui “protagonisti” hanno completamente ignorato il doveroso coinvolgimento pubblico di quanti hanno continuato, negli anni, nei decenni a tenere alta l’attenzione sulla figura di don Riccardo e soprattutto hanno continuato ad avere sempre lo stesso rispettoso atteggiamento di giudizio verso l’indimenticato e non lo hanno “riscoperto” solo post mortem.

Da altre parti non sempre è stato così e la storia lo racconta in modo preciso e puntuale, purtroppo.

Don Riccardo appartiene alla città ed è per questo che la città avrebbe dovuto essere coinvolta in questo processo costitutivo dell’Associazione Onlus Centro Studi e non si dica che ciò potrà avvenire in seguito, con la costituzione della Fondazione, qualora non sia addirittura già stata costituita, anch’essa nelle stanze chiuse di pochi notabili.
Venerdì 16 giugno, presso la Sala Conferenza del Museo Diocesano, in via De Anellis ad Andria si onorerà la figura di don Riccardo ma l’onore più grande che avremmo voluto per continuare a ricordare l’uomo benefattore Riccardo Zingaro, il coinvolgimento di tutti coloro che don Riccardo non l’hanno mai dimenticato, l’hanno conosciuto, come l’ho conosciuto a fondo io bambino cresciuto giocando a Lamapaola, non c’è stato, finora non c’è ancora stato.
Perché? E’ l’ora e c’è tempo per “rimediare”.

Andria, 15 giugno 2017
*Presidente Associazione di Volontariato “Io Ci Sono!”
(iscritta all’Albo delle Associazioni, componente della 1^ Consulta città di Andria)



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