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Niente festa del Carmine, oggi, a Rignano Garganico

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Rignano Garganico. Niente festa del Carmine, oggi, a Rignano Garganico. Anzi, è rimandata a domani 17 luglio. A renderlo noto su face book è stato questa mattina don Nazareno Galullo, nella sua duplice veste di parroco e di presidente dell’apposito Comitato, composto dai muratori, essendo la Madonna loro patrona. Ecco il testo di don Nazareno: “Buongiorno a tutti. Causa condizioni meteo eccezionalmente avverse la prevista processione della statua della Madonna del. CARMINE è spostata a domani. Questa sera, 16 luglio, sarà celebrata soltanto la Santa Messa della Festa della Madonna del Carmine alle ore 19 (anziché 18) in Chiesa Madre. Domani , domenica 17 luglio la processione (meteo permettendo) partirà dalla Chiesa Madre dopo la Santa Messa delle ore 19, per il consueto percorso e terminerà con i fuochi d’artificio. Per saperne di più, sul tema riproponiamo l’articolo pubblicato l’8 luglio su rignanonews.com e su altre testate giornalistiche online e cartacee.

RIGNANO GARGANICO. Festa grande per la Madonna del Carmine, a Rignano Garganico. Ricorrenza assai avvertita e venerata dai muratori, in quanto loro patrona. Come noto, la stessa si svolgerà il 16 luglio prossimo con iniziative a carattere religioso e profano. Da più giorni un apposito comitato composto dagli addetti dell’edilizio è in giro per il paese a raccogliere i fondi necessari per rinnovare una radicata tradizione. Ecco il programma, reso noto dall’apposito Comitato unitamente al parroco Don Nazareno Galullo. Ore 8.00 lancio di mortaletti e apertura ufficiale della festa; ore 8.39: Santa Messa nella Chiesa del Carmine; Ore 17,00: Tour musicale per le strade del paese con il complesso bandistico Foggia in musica. Ore 18.00: Santa Messa in Largo Palazzo. Ore 20.30: batteria alla sanseverese in Piazza San Rocco. Ore 21,300: Funkalize it in concerto in Largo Palazzo. Ore 24.00: fuochi pirotecnici a cura della premiata ditta pirotecnici Chiarappa G. Ed ora un po’ di storia. Il primo profeta d’Israele, Elia (IX sec. a.C.), dimorando sul Monte Carmelo, ha la visione della venuta della Vergine, che si alza come una piccola nube dalla terra verso il monte, portando la pioggia e salvando Israele dalla siccità. Sullo stesso monte un gruppo di eremiti costruiscono una cappella dedicata alla Vergine. Durante le Crociate il culto, ad opera dei monaci carmelitani, si diffonde in Occidente. nel 1251 la Vergine, circondata da angeli e con il Bambino in braccio, apparve al santo inglese Simone Stock, padre generale dell’Ordine, al quale dà in segno di speciale tutela uno scapolare, meglio noto come “abitino” che normalmente si mette sotto la veste. Un’usanza, quest’ultima perdura ancor oggi. . Nel 1726 Benedetto XIV estende la festa a tutta la Chiesa universale fissandola al 16 Luglio. La Chiesa del Carmine di Rignano è sita nei pressi di Porta Grande, all’angolo dell’ampia piazza a due piani costituita da Largo Palazzo e dal sottostante zona tra l’anzidetta Porta e l’inizio di Corso Giannone. L’esterno non ha la minima pretesa di austerità o di imponenza di un tempio. Te ne accorgi della sua e funzione solo per il tozzo ed elementare campanile, composto da due pilastrini che reggono una campana in cima ad una facciata semplice e rustica da chiesetta di campagna. L’interno, prima dei restauri fatti eseguire dal compianto Don Pasquale Granatiero, “presentava due vani messi insieme per combinazione, tanto ognuno andava per conto suo” (P.Doroteo Forte). Attualmente la struttura si presenta con una sola navata, il resto è stato “sacrificato” per la realizzazione di un’accogliente canonica e nella parte sottostante di un ampio salone per riunioni e per l’archivio – biblioteca.

Nel 1981 fu realizzata dall’artista Nick Petruccelli di S. Marco in Lamis, una statua in noce con gruppo, ora conservata nella Chiesa Matrice. Opera, quest’ultima, giudicata dai critici d’arte (si veda il voluminoso catalogo pubblicato in merito) un “grande e irripetibile capolavoro”. Da qualche anno, per la processione ed altre rituali funzioni, ci si avvale di una statua in gesso, che piace molto al popolo dei devoti. Non ci resta che augurare a tutti coloro che si chiamano Carmine, Carmela o in altre forme alterate e derivate, Buon Onomastico!”.

(A cura di Antonio Del Vecchio, Rignano Garganico 16.07.2016)



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