Manfredonia
Blocco per 43 giorni nei compartimenti marittimi da Pesaro a Bari

Manfredonia, partito il fermo pesca ripresa il 27 settembre. Coldiretti: attenti al congelato

"Con il fermo biologico aumenta il rischio – sottolinea Impresapesca Coldiretti – di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato se non si tratta di quello fresco Made in Italy"

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Bari – STOP al pesce fresco a tavola per l’avvio del fermo pesca nei compartimenti marittimi da Pesaro a Bari. Il blocco delle attività prevede un calendario scattato il 26 luglio per l’alto Adriatico, da Trieste a Rimini, con blocco per 43 giorni delle barche che hanno sistemi a traino, fino al 6 settembre. Come detto, da stamani stop alle attività per il centro e sud Adriatico, da Pesaro a Bari, con ripresa fissata per il 27 settembre. Il 19 settembre si fermeranno invece i pescherecci a partire da Brindisi, Ionio e Tirreno (fino al 18 ottobre), mentre Sardegna e Sicilia decideranno autonomamente, con uno stop di almeno trenta giorni nel rispetto dei periodi previsti dai piani di gestione.

“Con il fermo biologico aumenta il rischio – sottolinea Impresapesca Coldiretti – di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato se non si tratta di quello fresco Made in Italy proveniente dalle altre zone dove non è in atto il fermo pesca, dagli allevamenti nazionali o dalla seppur limitata produzione locale dovuta alle barche delle piccola pesca che possono ugualmente operare”. Tra l’altro nei primi tre mesi del 2015 sono stati importati in Italia oltre 233 milioni di chili di pesci e crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici con un aumento del 3 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo un’analisi Coldiretti Impresapesca su dati Istat. “Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti Impresapesca è dunque di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Le provenienze da preferire sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta).

“Resta il fatto – denuncia Coldiretti Impresapesca – che l’attuale format del fermo pesca, inaugurato esattamente 30 anni fa, ha ampiamente dimostrato di essere inadeguato, poiché non tiene conto del fatto che solo alcune specie ittiche si riproducono in questo periodo, mentre per la maggior parte delle altre si verifica in date differenti durante il resto dell’anno. Da qui la proposta di Coldiretti Impresapesca di differenziare il blocco delle attività a seconda delle specie, mentre le imprese ittiche potrebbero scegliere ciascuna quando fermarsi in un periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 ottobre”.

Redazione Stato



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Commenti


  • Il porto turistico senza barche e il mercato ittico senza pesci.

    Congelato? Che ridere pescano più di prima.


  • Pescatore

    Articoli del -.Ci sarà pesce fresco a tonnellate tutti i giorni.

  • A Manfredonia questo problema non esiste.
    Spiego il perché,
    Tra le 150 barche che anno la licenza a strascico,
    Una 21 di barche con la scusa di avere altri permessi,tipo reti da posta,o gramponi,
    Praticano lo stesso la la pesca a strascico durante il fermo biologico.
    Allora spero che le autorità competenti
    Cercassero di prendere le giuste precauzioni.
    Perché questi soggetti anno persone a terra a controllare le vedette delle autorità.
    Un consiglio usate delle barche da diporto,come le auto civette a terra.
    Seno non li beccherete mai.
    Buon lavoro e in culo alla ?.


  • matteo

    tranquilli ,ci sono barke che prendono pesci tutti giorni, controlli nemmeno a pensarci. poi non parliamo della foce di CAPOIALE , li si sono imboscati molti addetti alla pesca e specialmente che è un po lontano i nostri amici della guardia costiera non arrivano nemmeno col pensiero


  • tonino

    fate i controlli alle pescherie, non fanno mai gli scontrini fiscali. E’ tutto a nero e sottobanco


  • Il bombolone viene ora

    Tutti sanno che continuano a pescare ma nessuno fa niente.
    Che paghiamo a fare le forze dell’ordine competenti del settore?
    Secondo me il governo p


  • Pescatore

    Sì dorme e quando si dorme non si fa il proprio lavoro .


  • alice nel mare delle meraviglie.

    Eppure di segnalazioni ci sono a iosa, ma la capitaneria di porto non fa nulla, chissa cosa intenzione ha il nuovo assessore al ramo, che poi è uno della capitaneria stessa, chissa perché questi benedetti controlli non si farebbero?

  • Amici oramai sie capito,i nostri messaggi alle autorità da un orecchio entrano e dal altro escono.
    Allora bisogna sottoscrivere ena lettera
    Al prefetto di Foggia,di ciò che sta accadendo.
    Il comandante della capitaneria dovrebbe fermare questi pescherecci .
    Che pascano a strascico durante il fermo pesca.
    O seno vogliono lavorare durante il fermo,revocategli il permesso a strascico sulla licenza.
    Intanto illustriamo al prefetto ciò che sta accadendo affinché convochi comandanti di
    Capitaneria
    Finanza
    Carabinieri
    Che bloccassero questi sciacalli del mare,che recano danno alla categoria.
    Sperando che la gentilissima redazione di statoquotidiano ci dia una mano a fare da eco di ciò che sta accadendo.

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