Capitanata
Nota stampa

Trinitapoli, Di Feo “I Cavalli collaborino invece di…”

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Trinitapoli. “Il Movimento dei Cavalli non perde occasione per dire bugie, avere cadute di stile, scadere nel populismo e nella demagogia e dimostrare tutta la propria incompetenza”. Crisi della Sia Srl, debitoria dei Comuni soci del Bacino Fg 4, ciclo dei rifiuti. Storie di questi giorni, su cui il sindaco Francesco di Feo interviene in risposta al gruppo di Lillino Barisciano, per fare chiarezza, documenti alla mano.

“I Cavalli – prosegue il primo cittadino di Trinitapoli – prima o poi dovranno farsene una ragione di una sconfitta, che per quanto bruciante, oramai è passata. Come le carogne, altro che cavalli, o le iene, lo zoo dei delusi cerca di speculare su tutto per un tornaconto che ha il sapore della rabbia e della frustrazione. Auspichiamo un processo di crescita e maturazione che lasci spazio al dialogo e al confronto su basi concrete e non opportunistiche”.

IL RUOLO DI TRINITAPOLI IN SIA SRL . Nel frattempo di Feo si sente in obbligo di precisare alcuni aspetti delle discussioni che da settimane riempiono giornali e siti di informazione. “Il Comune di Trinitapoli non ha alcuna esposizione debitoria nei confronti di Sia – chiarisce – , paga regolarmente ed ha saldato tutta debitoria ereditata dalle vecchie amministrazioni di sinistra pari, se non superiore, a 700mila euro. Il cda di Sia Srl è composto dal rappresentante dei 5 Reali Siti, dal rappresentante di Cerignola e dal rappresentante dei tre Comuni ex provincia di Foggia come previsto dallo statuto. Questa è stata una vittoria dei Comuni di Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia perché inizialmente il rappresentate per questi tre Comuni era stato negato. La scelta è ricaduta, previa manifestazione pubblica con la quale sono stati richiesti i curricula, su chi avesse le migliori referenze possibili”.

IL RAPPRESENTANTE DI TRINITAPOLI . Il rappresentante dei tre Comuni, l’avvocato Lucrezia Filannino, sin dalla sua nomina, “ha rivestito con estrema professionalità un ruolo tecnico, e non politico, ed ha agito avendo come guida la legge, e non la politica, pretendendo il rispetto della legge e avviando, sospinta dalle indicazioni dei sindaci di Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia, quel processo di razionalizzazione da tanti proclamato, ma mai da nessuno praticato e avviato”. E il suo peso nel Cda è stato evidente nei giorni delle frizioni tra Comuni e Sia.

I revisori dei conti e/o controllori, presenti a vario titolo precedentemente in Sia, “erano stati nominati invece propria da quella sinistra, che oggi i Cavalli prende a sediate, e non hanno mai sollevato alcun problema sulla grave crisi economica finanziaria della società venuta alla luce grazie alla società di revisione Kpgm richiesta, guarda un po’, dai sindaci Michele Lamacchia e Francesco di Feo. Proprio tra i Cavalli ci sono fantini che, grazie a quella politica di sprechi e di privilegi, hanno lavorato in Sia con lauti compensi in onore della sinistra che governava. Altro che cda Sia, come si dice: a caval Donato non si guarda in bocca”.

IL TURNO DI RACCOLTA . Si scade nel ridicolo quando i Cavalli propongono di eliminare le buste e di cambiare il turno dalla notte al giorno. Quanto alle buste servono quelle biodegradabili si può anche chiedere ai cittadini di acquistarle in autonomia, ma il risparmio? “Il turno di notte è stato voluto dal Comune di Trinitapoli perché Sia non avendo la possibilità di utilizzare mezzi e uomini contemporaneamente (tra Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia) chiedeva di differire il nostro servizio. Trinitapoli constatando che questo poteva agevolare la città (di giorno nessun sacchetto per strada, le attività produttive, banche, farmacie, negozi e così via) accettava chiedendo che non vi fossero costi aggiuntivi. Anche questo è stato motivo di vertenza tra le parti e da più di due mesi è stato già deciso di tornare al diurno. I Cavalli oggi si svegliano e fanno la proposta: inutile, furba e tardiva!

L’INCOMPETENZA NON PAGA. I Cavalli hanno impostato la campagna elettorale su: tasse, imposte, rifiuti, strade, dissesto finanziario, “Con filmati, video, manifesti e volantini – conclude il sindaco di Feo – hanno puntato alla pancia della città per tentare vincere meschinamente la campagna elettorale. Come nella tradizione vetero-comunista radicale si doveva: dire bugie, spaventare il popolo, essere violenti e denigrate l’avversario”.

Nessun programma, nessuna proposta con uomini e donne non altezza perché schiavi di appartenenza, riciclati. “Sono stati sgamati dal popolo e quindi bocciati dall’elettorato – afferma di Feo – . Tutti hanno capito che gli autori del male non potevano essere i salvatori della patria. A tal proposito i Cavalli scoprono che su Sia c’è una relazione di Kpgm, scoprono che il nuovo direttore generale Sia ha rivisto i costi sostenuti dalla società e chiede degli addendum a tutti i comuni e iniziano a cavalcare la tigre per vincere le elezioni. Ci sarà l’aumento gridavano. Si in quell’occasione vista la meschinità degli avversari la lista Rinascita Trinitapolese 2.0 ha fatto campagna elettorale! Allora? Ciò nonostante ha detto la verità e cioè che non ci sarebbe stato l’aumento e così è stato: nel 2016 la Tari è rimasta invariata. I Cavalli collaborino seriamente alla crescita della città e la smettano di puntare il dito anche perché non sono i verginelli dell’ultima ora, anzi”.

(Comunicato stampa, Avv. Francesco Di Feo, Trinitapoli, 16.08.2016)



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