Manfredonia
A cura di Giovanni Caratù

“Il Porto di Manfredonia c’è ma è come se non ci fosse”

"E' mai possibile che una città baciata dalla fortuna e con le sue dotazioni tecniche di rilievo abbia come attività prevalente la formazione di giovani destinati ad emigrare?"

Di:

A cura di Giovanni Caratù, presidente M.E.C. – Moderati e Centristi di Manfredonia., già candidato sindaco

A cura di Giovanni Caratù, presidente M.E.C. – Moderati e Centristi di Manfredonia., già candidato sindaco

Manfredonia. In questo assonnato Ferragosto, ad agitare la tranquillità degli amministratori ci ha pensato Michele Apollonio sulla Gazzetta del Mezzogiorno di sabato 13 con un articolo intervista all’ingegner Mario Mega, coordinatore della costituenda Autorità Portuale del Levante di cui Manfredonia è parte integrante.

L’approccio sulla situazione del porto di Manfredonia è molto concreto e professionale: analisi della situazione attuale con le sue caratteristiche e potenzialità. Le conclusioni sono ovvie dal punto di vista tecnico, ma impietose dal punto di vista politico amministrativo, Mega ritiene il porto di Manfredonia baciato dalla fortuna “per la sua posizione ottimale e per le sue dotazioni tecniche di rilievo” afferma anche che,” il porto di Manfredonia c’è ma come se non ci fosse… strutture scarsamente utilizzate, ampie aree a ridosso del molo alti
fondali sono rimaste deserte, il porto di Manfredonia è tutto da inventare”. Ma l’affondo più pesante lo rivolge ai commissari, per i loro undici anni di gestione in cui “ nulla è stato fatto”, e all’Amministrazione di Angelo Riccardi “ che di questa situazione paradossale non pare si sia per nulla preoccupata.

Si è limitata a sostenere i due commissari e dunque ad avallare il fallimento del porto”…., definendo la posizione dell’amministrazione “una posizione anti-territorio che
pare non accenni a mutare
”. L’ingegner Mega non sa che, come da una ricerca del corsera di qualche anno, fa i due commissari costavano alla casse pubbliche 290 mila euro l’anno, che fanno più di 3 milioni di euro totali di soli compensi. Ma quello che l’ingegnere certamente non sa è che a Manfredonia, da sempre, si sperimentano “formule politiche avanzate”.

”(…) la non belligeranza tra il Sindaco ed i due commissari forse era frutto di tali sperimentazioni (…)”

Quindi la non belligeranza tra il Sindaco ed i due commissari forse era frutto di tali sperimentazioni, certamente il prodromo di una nuova fase politica cittadina. Se la sua analisi di esperto ha portato alla conclusione che a Manfredonia c’è stato un fallimento delle attività portuali ne prendiamo buon nota, forse in questo fallimento non escluderei
l’A.S.I che delle aree pre portuali è gestore. Sono addolorato di aver avuto ragione. Da anni puntavo l’indice sulle potenzialità del porto, avrei preferito che il porto fosse volano di sviluppo ed occupazione, avrei preferito che al porto attraccassero navi cariche di grano per i nostri pastifici, come nel passato, visto che il prezzo del grano ancora oggi si forma alla C.C.I.A. di Foggia.

Concludendo: è mai possibile che una città baciata dalla fortuna e con le sue dotazioni tecniche di rilievo abbia come attività prevalente la formazione di giovani destinati ad emigrare? Non bisogna arrendersi, possiamo ancora valorizzare le nostre fortune. Non ce ne voglia l’ingegnere: se ha consigli e atti concreti li faccia, avrà la città dalla sua parte e il Sindaco Angelo Riccardi, che ha grande capacità di ascolto, rivedrà la sua posizione” anti-territorio”. Vada avanti. La città le sarà grato per la sua concretezza se questa è veramente a favore del territorio.

(A cura di Giovanni Caratù, Manfredonia 16.08.2016)



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Commenti


  • Nicola

    Manfredonia è una città da demolire e ricostruire…..fare confluire nell’umido i nullafacenti che da anni prometteno cambiamenti…..avete visto lo schifo sulla spiaggia di fronte castello….sporca puzza….i miei soldi non li vedrete piu….


  • Antonello Scarlatella

    “Terribilmente” vera l analisi di Giovanni Caratu’. Manfredonia è una città baciata dalla fortuna. Abbiamo opere totalmente inutilizzate costate alla collettività milioni se non qualche miliardo di euro.
    È inutile ricercare i fallimenti nei vari consigli e giunte regionali che si sono susseguite negli ultimi anni.
    I fallimenti li abbiamo collezionati noi tutti e continuiamo a non voler far uscire la città dallo stallo.
    Una governance di un ente portuale, di un ente turistico, di qualsiasi ente partecipato dal pubblico, dopo un anno di mancati obbiettivi raggiunti va rimossa. Inoltre al suo insediamento vanno illustrate le progettualità e gli obiettivi che si vogliono raggiungere sia a breve che a medio termine.
    Diversamente diventa come è diventato, un poltronificio che distrugge la collettività ed il tessuto socio economico territoriale.
    La politica purtroppo va dalla parte opposta. Continua imperterrita con l arroganza e la presunzione di voler creare ricchezza nel mentre il suo ruolo è quella di distribuirla la ricchezza. La politica non ha la capacità di creare ricchezza. Ci vogliono manager pagati anche a caro prezzo ma che in un anno raggiungano risultati.
    Ci vuole anche però in una città come la nostra una comunità che partecipi alla vita pubblica, che sappia indicare e suggerire ed anche obbligare alle amministrazioni i percorsi.
    La politica ha enormi responsabilità ma una città con una popolazione troppo distratta, poco partecipe a volte troppo gelosa ed invidiosa degli altrui risultati che si fa condurre da velleità di comando da sentimenti spesso di odio, non va e non andrà da nessuna parte.
    Giovanni Caratu’ non ha un seggio in consiglio non ha rappresentanti consiglieri ma ad oggi è l unico che ha scritto, sollevato, messo in evidenza un problema politico vero. Questo è un segno evidente che la politica si fa meglio fuori dal palazzo.


  • Sipontino laureato esule

    Emigriamo perchè si continua a mandare a governarci il soliti signorotti locali, non si fa nulla per una prospettiva futura ma solo per il momento, accontentando i “prepotenti” che magari avevano garantito loro un bel pacchetto di voti. Il fior fiore dei laureati sipontini sono altrove, sdegnati da tutto e tutti ormai. A Manfredonia ormai ci torniamo solo in vacanza, forse…


  • Navigator

    Vi siete accorti solo ora, dopo dieci anni di prese per i fondelli da qui “DUE” all’autorita’ portuale? poveri voi….non usate piu’ il porto epr scopi politici, la gente non ci crede piu’!!!


  • la verità

    É l ennesima conferma di un amministrazione completamente assente…che sta li giusto per….non fa nulla per migliorare il paese…ma colleziona solo fallimenti…di qui ogni giorno se ne legge uno….
    Continuate così….penso che alle prossime votazioni i cittadini sapranno ben valutare…sempre che ci si arrivi alle prossime votazioni se non viene commisariato prima….

  • sindaco faresti bene a metterti in squadra questo caratu’


  • Uno di Voi

    Sono arrivati di punto e in bianco 117 milioni di euro sul porto industriale che non ha da decenni domanda e traffici!

    Spiegare cio’ attraverso un ‘Piano’ e’ pura fantascienza, cioe’ non e’ razionale, perche’ si basa su uno scenario ‘politico’ inventato piuttosto che realistico, che fa leva solo sull’immaginazione e sull’immaginario collettivo.

    Interpretare, quindi, la situazione portuale solo con il buon senso e I buoni propositi non si hanno delle risposte convincenti.

    Risposte convincenti, invece, si hanno quando si comprende in che sistema decisionale pubblico siamo immersi, in cui le lobby mafiose e corruttrici sono diventate Stato e sono fortissime in sedi decisionali e convivono in modo pacifico e sorridente con noi poveri cittadini tendenti all’essere onesti!

    Non dimentichiamo che Manfredonia fa parte dell’Italia, un Paese dove convivono 3 enormi organizzazioni mafiose e dove c’e’ oltre il 50% della corruzione europea con solo 180 condannati definitivamente per tutti I reati contro la pubblica amministrazione, non solo per la corruzione!

    Debellare mafie e corruzione dall’Italia significa cambiare il dna degli italiani che e’ evidentemente impossibile e quindi bisogna far finta di non vederli, rendendoli invisibili nei nostri giudizi che non saranno mai razionali e convincenti ma basati su una finta speranza e una falsa progettualita’.

    La “cupola” stellata sopra di noi e la legge morale, la liberta’, solo dentro di noi!


  • giulio

    Iete a fatie’ vagabond e sfatiet. Se non vi sta bene prendete le valigette e andate a fare in c..lo. Così almeno vi renderete conto di come si vive altrove.


  • Pasquino

    Scarlatella che fai rispondi solo a chi ti offende? Detto questo andiamo all’argomento. Cosa vuoi che faccia la popolazione? Se i nostri politicanti sono degli incapaci che pensano solo al loro tornaconto l’unico sistema per chiedere conto e’ affrontarli a muso duro. Tu cosa proponi? Forse di scendere in armi? Visto che hai tantissime idee, ma amministrativamente parlando sei a zero, proponi cose realistiche e smettila, una volta per tutte, di addossare colpe alla minoranza, che in consiglio comunale, può solo dire la sua opinione, ma la maggioranza mette il punto a votazione ed approva. Resto in attesa di riscontro.


  • Pasquino

    Uno di voi i soldi non arrivano di punto in bianco. E’ tutto studiato a tavolino. Sullo stesso viene posta una torta ed ognuno prende il suo pezzo. … Lor signori non pagano mai il conto perché il branco difende i suoi simili….


  • Pasquino

    Quando vengono presi cosa gli succede? Niente! Non è che non si può cambiare il dna degli italiani e che i primi a rimetterci sono loro. Non hanno nessun interesse a cambiare. Non avrebbero il loro tornaconto. Un ministro si è appena dimesso perché beccato mentre guidava in stato di ebrezza. In Italia ne combinano di tutti i colori ma non si dimette mai nessuno. Questa è la vera vergona. Un cordiale saluto

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