Economia
"Finalmente il peggio è definitivamente alle nostre spalle"

“PIL: una ripresa che non coinvolge il popolo delle partita Iva”

"Se si può affermare che la domanda interna è ripartita– conclude Zabeo – questa ripresa sta interessando prevalentemente le medie e grandi imprese manifatturiere"


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Roma. “Finalmente il peggio è definitivamente alle nostre spalle, tuttavia è una ripresa che non coinvolge ancora tutto il paese; basti pensare al piccolo commercio le cui vendite erano in calo dello 0,6% nei primi 6 mesi dell’anno o all’artigianato dove le imprese attive, a fine giugno 2017, risultavano in calo dell’1,2 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.

E’ questo il commento del coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA, Paolo Zabeo, dopo aver letto i dati pubblicati quest’oggi dall’Istat sull’andamento del Pil nazionale nel secondo trimestre del 2017.

“Se si può affermare che la domanda interna è ripartita– conclude Zabeo – questa ripresa sta interessando prevalentemente le medie e grandi imprese manifatturiere,attive sui mercati internazionali che stanno beneficiando delle misure agevolative introdotte dal Governo per chi investe. Gli artigiani, i piccoli commercianti e tutto il popolo delle partite Iva che, invece, vivono quasi esclusivamente dei consumi delle famiglie,ancora lontani dai livelli pre-crisi,rischiano di non cogliere questo risveglio della nostra economia”.

“PIL: una ripresa che non coinvolge il popolo delle partita Iva” ultima modifica: 2017-08-16T13:15:54+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Raffaele Vairo

    Sostenere, come fa il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo, che “finalmente il peggio è definitivamente alle nostre spalle… anche se le vendite al piccolo commercio sono in calo comprese l’artigianato dove le imprese attive, a fine giugno 2017, risultavano in calo dell’1,2 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”non solo è contraddittorio, ma è anche sbagliato.
    Inoltre, come si può affermare da un lato che “la domanda interna è ripartita” e dall’altro che “questa ripresa sta interessando prevalentemente le medie e grandi imprese manifatturiere attive sui mercati internazionali”.
    Orbene, se la ripresa sta interessando prevalentemente le medie e grandi imprese manifatturiere attive sui mercati internazionali (e io aggiungo anche il settore turistico) allora non è la domanda interna a ripartire ma la domanda estera!
    Evidentemente, Zabeo ha un po’ le idee confuse…
    La domanda interna continua ad essere anemica, asfittica e debole come dimostrano i dati ISTAT sui consumi delle famiglie a livello aggregato.
    Non ci sarà nessuna “vera ripresa” se non aumenterà, in modo consistente, anche la domanda interna.
    Infatti, l’Italia cresce meno degli altri Paesi europei, più o meno, della stessa stazza (Germania. Francia, Spagna).

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