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Benetton a Foggia, oltre gli ulivi

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Inaugurazione Benetton

Inaugurazione Benetton (image P.Ferrante)

Foggia – MALGRADO le polemiche ed il caldo estivo scoppiato nuovamente come in pieno luglio, il mega store Benetton apre i battenti a Foggia. Con ben tre mesi di anticipo sulla previsione dicembrina. È il vice presidente esecutivo dell’azienda, Alessandro Benetton, a tagliare il nastro quando le 16.30 sono passate da pochi minuti. Alessandro è sorridente. Stringe mani, si concede ai microfoni, ai taccuini, si presta ai flash.

Mostra alle autorità (il parterre è de roi: il sindaco di Foggia Gianni Mongelli accompagnato dal Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Piemontese; il Presidente della Provincia Antonio Pepe, invece, arriva con il consigliere regionale Leonardo Di Gioia) il restyiling del negozio di Corso Vittorio Emanuele. Che resta saldamente uno dei punti di riferimento dello shopping foggiano. Con buona pace di chi, nei mesi scorsi, auspicava l’apertura del franchising spagnolo Zara.

Strategie operative – Si concentra a sgranare il rosario dei numeri, il rampollo di casa Benetton, per esprimere l’importanza dell’investimento: “Abbiamo aperti 180 negozi sull’intero territorio regionale”. Sintomo, a suo dire, della volontà di “investire sul futuro” e di “puntare allo sviluppo non solo nostro, ma anche del territorio”.

LA QUESTIONE DEGLI ULIVI – Impermeabile alle critiche – Ma, come prevedibile, leit motiv delle domande rivolte a Benetton è stata la questione degli ulivi ( Le polemiche) piantati nelle fioriere aggettanti della facciata. Che il vice presidente difende a spada tratta: “Siamo di fronte – dichiara a Stato – ad un’operazione che risponde esattamente ai canoni in cui noi crediamo, che sono quelli dell’ecologia e del rispetto dell’ambiente”. Questione risolta, quindi? Tutt’altro. Le critiche nei confronti del progetto crescono di giorno in giorno. Molti cittadini giurano che non metteranno piede nella nuova sede del mega store. In effetti, anche l’inaugurazione, non ha richiamato più di tanto l’attenzione della città. Colpa anche dell’infelice scelta del giovedì pomeriggio, giorno di rientro pomeridiano per molti dipendenti pubblici. In ogni caso, Benetton si dice entusiasta: “Si tratta di arte. Il disegno è opera di architetti di fama nazionale. E – chiosa – mi risulta sempre molto difficile condannare o giudicare negativamente il lavoro di un artista”. A lavorare al progetto, accanto all’architetto Luciano Giorgi e al designer Lili Bonfonte, anche l’ingegnere lucerino Saverio Sasso.

Benetton a Foggia, oltre gli ulivi ultima modifica: 2010-09-16T22:59:10+00:00 da Piero Ferrante



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