Cronaca

Casamassima, ‘Killer della sala giochi’: appello della Procura

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Fotogramma presunto killerBari – LA Procura di Bari chiede l’aiuto dei cittadini per individuare gli autori di “uno dei più efferati fatti di sangue che sono avvenuti dall’inizio dell’anno”.

IL FATTO – Nella notte fra il 14 e il 15 marzo scorso durante una rapina avvenuta in una sala giochi di Casamassima perdeva la vita il giovane Francesco Giordano, colpevole solo di essere presente nel locale nel quale due balordi con il viso coperto da passamontagna avevano fatto irruzione armati. Senza nessuna ragione uno dei due aveva aperto il fuoco sui clienti colpendo mortalmente Giordano, che cercava di nascondersi dietro i tavoli da gioco.

LE INDAGINI – Sono stati sei mesi di incessanti ricerche dei due rapinatori assassini. Il sostituto procuratore Marcello Quercia e i Carabinieri della Compagnia di Gioia non hanno tralasciato nulla di intentato, ma potrebbero essere i filmati registrati da una telecamera a circuito interno, posizionata nella sala giochi, a fornire una svolta nelle indagini. Il magistrato e i militari, infatti, non si sono limitati a visionare il filmato della rapina e dell’omicidio, ma hanno visto anche le registrazioni effettuate nei giorni precedenti, alla ricerca di un particolare che potesse permettere di ipotizzare che i due balordi potessero già essere stati nel locale magari per un sopralluogo prima della rapina. Andando a ritroso in uno dei filmati registrati 36 ore prima, il 13 marzo, infatti, è comparso nel monitor un uomo che indossava la stessa felpa (grigia con la scritta New York), gli stessi jeans e le stesse scarpe da ginnastica indossati da uno dei due rapinatori la notte dell’omicidio di Giordano.

Ad un apposito esame comparativo è risultato che il soggetto inquadrato il 13 marzo potrebbe anche fisicamente (oltre che nell’abbigliamento) essere lo stesso ripreso il 15 marzo. Insomma, il soggetto in questione è risultato – tecnicamente – “compatibile”. L’immagine e il fotogramma, a questo punto, sono stati inviati a tutte le Forze dell’Ordine nazionale, ma anche europee (Interpool), ma senza nessun risultato. L’identificazione dell’uomo, probabilmente un cittadino dell’Est, non è stata, quindi, possibile con i mezzi classici a disposizione degli inquirenti: l’inchiesta era a un punto morto.

L’AIUTO DEI CITTADINI – La Procura di Bari e i Carabinieri a questo punto proprio per impedire che un simile crimine rimanga senza responsabili hanno fatto ricorso alle attuali norme del Codice di procedura penale e hanno deciso di coinvolgere nell’indagine i cittadini. L’immagine e il fermo immagine dell’uomo – ripresi dalla telecamera della sala giochi il 13 marzo scorso – sono stati inviati in tutte le redazioni giornalistiche perché siano diffusi. La speranza è quella che qualche cittadino possa riconoscere il possibile rapinatore-omicida, un po’ come è avvenuto a Napoli quando la Procura partenopea grazie alla collaborazione della gente ha arrestato l’assassino che davanti a un bar aveva ucciso a sangue freddo un uomo. Un video che tanto clamore ha suscitato nell’opinione pubblica, per l’immagine cruenta dell’episodio, ma che ha avuto l’effetto di aver messo in carcere un pericoloso criminale.

L’APPELLO DELLA PROCURA DI BARI – “Un mese fa quando si è discusso di un’antimafia sociale che collaborasse con un’antimafia investigativa politici, associazioni e semplici cittadini si sono detti disposti a essere al fianco della Procura e delle Forze dell’Ordine in questa battaglia di civiltà, ma soprattutto di cultura alla legalità. Bene, questo è il momento di tradurre le parole con i fatti. Per la prima volta questa Procura chiama direttamente i cittadini a ‘investigare insieme’, a dare una mano, a fornire qualsiasi informazione utile, in modo da assicurare alla Giustizia due balordi che in una notte hanno messo fine per sempre alle speranze di un giovane innocente. Se a Napoli la risposta è stata eccezionale, dopo 24 ore è stato arrestato l’assassino, auspico che lo stesso risultato possa essere conseguito anche a Bari, dove il tessuto socio-economico ha ancora gli anticorpi non solo per resistere alle infiltrazioni mafiose, ma ha soprattutto voglia di contribuire fattivamente alla creazione di una società dove i criminali sanno che non possono godere della totale impunità”.

Sostegno del presidente Introna al nuovo appello della Procura – “Faccio mia la richiesta della Procura di Bari, rivolta ai cittadini per individuare i responsabili della sanguinosa rapina del marzo scorso a Casamassima”. Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, interviene a sostegno dell’invito a collaborare alle indagini, per fare luce sugli autori di un episodio di criminalità rimasto al momento senza colpevoli.

Nel corso dell’irruzione di due individui a volto coperto in una sala giochi di Casamassima, dei colpi d’arma da fuoco, esplosi senza motivo, hanno raggiunto, uccidendolo, un giovane cliente che aveva cercato riparo sotto un tavolo. “Ritengo essenziale la collaborazione per assicurare alla giustizia chi si è macchiato di un fatto di sangue così ingiustificato e violento – ha dichiarato il presidente Introna – un impegno comune che veda sullo stesso fonte Magistratura, Istituzioni e cittadini può creare un circuito virtuoso per assicurare condizioni di vita più sicura e serena, secondo la legittima aspirazione della società civile, che crede nella legalità e chiede sicurezza”.

Redazione Stato



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