Cronaca

Medici obiettori e consultori. Negro: “Ora si apra un tavolo di confronto”

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Salvatore Negro (Udc-Cons.Reg.)

Negro (Udc) (immagine d'archivio)

Bari – IL Presidente del Gruppo Udc-Partito della Nazione alla Regione Puglia, Salvatore Negro, ha espresso soddisfazione per la sentenza del Tar Puglia che ha annullato il provvedimento della Giunta regionale di escludere dalle graduatorie dei consultori familiari i medici obiettori di coscienza. “Una decisione discriminatoria ed incostituzionale quella della Regione Puglia – ha commentato il Presidente Negro – come hanno evidenziato anche i giudici del Tribunale amministrativo”.
“Ci auguriamo – ha sottolineato – che il Governo Vendola rifletta sul pronunciamento del Tar Puglia ed invece di nuovi e costosi ricorsi in appello voglia spostare il dibattito dalle sedi giudiziarie a quelle del confronto, aprendo un tavolo sull’argomento tra istituzioni, mondo del volontariato, associazioni delle famiglie, operatori sanitari e ordini professionali, dove discutere di Consultori familiari e aborto come avevamo indicato tempo fa come Gruppo consiliare dell’Udc.

Sull’argomento, sempre come Gruppo Udc, avevamo chiesto anche la creazione di un intergruppo consiliare aperto, che porti avanti un’analisi approfondita ed un dibattito costruttivo su tematiche fondamentali per il bene comune, a partire dai valori irrinunciabili come la tutela e la promozione della famiglia così come costituzionalmente definita o come il rispetto della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale. Un’iniziativa su cui aveva espresso apprezzamento anche il Forum delle Famiglie”.

“In particolare, insieme al Forum – ha continuato il presidente Negro – diciamo no alla eccessiva ‘sanitarizzazione’ dei Consultori familiari che non possono essere immaginati come meri presidi di natura socio-sanitaria, ma vanno immaginati e ispirati a principi come quello della sussidiarietà e della solidarietà, in modo che la capacità di dare ascolto e consulenza alle famiglie sia estesa anche ad altri profili di grande interesse per la vita delle stesse famiglie, tra cui, ad esempio fisco e tariffe, scuola, educazione, accesso ai servizi. L’obiettivo, quindi, è quello di offrire alle famiglie pugliesi una grande opportunità in termini di servizi, consulenza e assistenza relativamente a tutte le aree di interesse per la vita della famiglia e dei suoi componenti”.

Canonico: “Medici obiettori. Diritto all’uguaglianza e libertà di pensiero” “La decisione del Tar che boccia il provvedimento della Giunta Regionale con cui si escludono i medici obiettori dai consultori, dà dignità e rilievo a principi ispiratori non soltanto della nostra Repubblica, ma anche del nostro modo di essere consociati”, ha detto in una nota Nicola Canonico, consigliere della Regione Puglia e segretario regionale dei Moderati e Popolari. “Di un particolare atteggiarsi del diritto all’uguaglianza e alla libertà di tutti i cittadini”.

“Escludere dai consultori i medici obiettori – ha detto Canonico nella nota – poneva in essere un palese conflitto normativo con la legge 194, che precisamente stabilisce le funzioni di dissuasione e prevenzione dell’aborto. Ma non solo. Escludere i medici obiettori dai consultori si traduceva in una discriminazione sic et simpliciter di professionisti per le loro scelte deontologiche e morali.
Altrimenti detto, metteva fuori dai giochi cittadini che hanno il diritto alla libertà di pensiero (costituzionalmente garantito) e su cui si informa gran parte del nostro ordinamento. È innegabile pure la ratio della legge 194, che tutela il diritto del concepito e guarda alla vita come un diritto fondamentale da preservare dai mutevoli usi e costumi della società. Pare quindi condivisibile la posizione del Tar, che implicitamente ritiene la delibera della Giunta pugliese un ostacolo alla tutela piena del diritto alla vita”. “La donna ha la libertà di scegliere secondo la sua prospettiva di vita nonché ideologica; così come un medico ha la libertà di operare nella professione rispettando i valori che sente imperativamente di abbracciare, soprattutto quando positivi e orientati alla vita e al suo massimo rispetto”, conclude Canonico.

La VICENDA, L’AVVOCATO COLAIANNI: “LA REGIONE RICHIAMERA’ IL PERSONALE ALL’OSSERVANZA DEI COMPITI” Consultori, avv. Colaianni: “La Regione richiamerà il personale all’osservanza dei compiti”

Medici obiettori e consultori. Negro: “Ora si apra un tavolo di confronto” ultima modifica: 2010-09-16T14:06:46+00:00 da Redazione



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