Cronaca

Sequestro e lesioni ai danni di ungheresi: fermato 26enne del Foggiano

Di:

Polizia stradale

Controlli polizia a Foggia (fonte image:riviera.it)

Bari – SEQUESTRO di persona, nonchè lesioni, ai danni di due donne ungheresi: arrestato ieri dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti – della Questura di Bari il 26enne di Canosa di Puglia, ma residente da tempo a San Ferdinando di Puglia (BAT), Mario Mastrodonato.

I FATTI – IERI, 15 settembre, verso le 7.45 personale delle Volanti, su nota radio della locale Sala Operativa, si portavano in Viale Einaudi dove due donne rinchiusesi in bagno avevano segnalato al 113, che una loro amica che si trovava in un altro ambiente della casa, era violentemente picchiata da un individuo suo conoscente. Prontamente sul posto si raggiungeva l’abitazione segnalata, trovando le due giovani donne in lacrime ed abbastanza scosse, che riferivano di una loro amica, cittadina ungherese, che dopo essere stata violentemente picchiata da un suo amico, era stata costretta con minacce e violente percosse, perfino tirandola per i capelli e trascinandola, contro la propria volontà ad allontanarsi dall’appartamento.

L’IDENTIFICAZIONE DELL’UOMO – Inoltre le due giovani donne, coinvolte nelle fasi concitate dell’aggressione, ovvero, una ventisettenne ungherese ed una trentaduenne italiana, riferivano che il soggetto in argomento, risiedeva in un paese della provincia di Foggia (in verità Bat, già Capitanata) e viaggiava a bordo di un furgoncino di colore bianco.

Sulla base di quest’ultima indicazione, grazie alla tempestiva attività info-investigativa posta in essere si accertava che lo stesso fuggitivo era in fuga da questo capoluogo in direzione Nord e precisamente nelle zone comprese tra le principali arterie stradali della S.S. 16 e 16 bis. Sulla base di tali informazioni gli equipaggi delle Volanti si mettevano alla ricerca del furgoncino segnalato, perlustrando simultaneamente le due strade segnalate, percorrendole in entrambe le direzioni e procedendo al controllo di diversi veicoli simili a quello ricercato. Giova precisare che le ricerche del malfattore e della vittima si protraevano per l’intera mattinata, e le stesse erano rese difficoltose sia dai pochi elementi riscontrati, nonché dal fatto che il monitoraggio dell’utenza telefonica del presunto rapitore, non era sempre attiva per effettuare una precisa localizzazione.

Nel contempo però si riusciva ad individuare le probabili generalità dell’autore del reato, ovvero quelle del 26enne Mario Mastrodonato (Canosa di Puglia residente a San Ferdinando di Puglia).

LA SVOLTA NELLE INDAGINI – Una svolta concreta alle indagini si otteneva quando verso le ore 11.30 circa la malcapitata, approfittando della distrazione del suo sequestratore, con un altro telefonino che aveva nascosto in borsa riusciva a mettersi in contattato con una della predette amiche, che al momento si trovava in questi uffici per la relativa denuncia, riferendogli che si trovavano fermi presso una stazione ferroviaria. Alla luce di quanto appreso immediatamente le unità operative delle Volanti venivano dislocate presso i più importanti snodi ferroviari della provincia. Importante risultava anche il riscontro dell’ultima telefonata che permetteva di circoscrivere la zona di ricerca nella provincia di Barletta. Per quanto appreso, si informava anche il posto di Polizia Ferroviaria di Barletta che difatti, sulla scorta delle indicazioni fornite dalla locale Sala Operativa, rintracciavano gli stessi e gli accompagnavano nei loro uffici.

L’ARRESTO – Contestualmente le predisposte Volanti giungevano immediatamente sul posto, identificando il malfattore effettivamente per l’indiziato Mario Mastrodonato . In tale circostanza il giovane con tono minaccioso, in presenza degli operatori di Polizia inveiva contro la malcapitata dicendole di stare zitta, non riferire né firmare nulla, per cui la donna veniva subito allontanata e messa in sicurezza. Quest’ultima si mostrava alquanto terrorizzata dell’accaduto riferendo che era stata ripetutamente picchiata, per poi cadere in una crisi di pianto liberatorio, affidandosi agli operanti, ringraziandoli per la risoluzione del terribile evento.

Contestualmente all’esterno della stazione ferroviaria, veniva rinvenuto in sosta il veicolo utilizzato da Mastrodonato, un furgone VW Caddy di colore Bianco, prontamente recuperato e sottoposto a sequestro. A questo punto, onde poter addivenire ad un più approfondito accertamento dei fatti costituenti reato, le parti venivano accompagnate presso gli uffici della locale Questura, dove la vittima sporgeva dettagliata denuncia dell’accaduto, dalla quale si evinceva inoltre che durante i vari maltrattamenti e violenze subite, non solo presso il domicilio ma anche a bordo del predetto furgone durante la mattinata, da Mastrodonato le aveva anche sottratto la somma di 100 euro, in due banconote da 50 ed un cellulare dal quale toglieva la sim card e la batteria per evitare che la stessa chiedesse aiuto.

La predetta somma ed il cellulare trovati in possesso dell’arrestato venivano quindi restituiti alla parte lesa in sede di denuncia. La perquisizione personale a carico del prevenuto consentiva anche il recupero e conseguente sequestro del suo cellulare servitogli durante le fasi dell’evento criminoso.

LA VITTIMA RICOVERATA IN OSPEDALE PER LE PERCOSSE – Al termine della denuncia dell’accaduto la FEMINGER Ottilia veniva colta da malore a seguito delle violente percosse, subite nell’arco della mattinata ad opera di Mastrodonato, accompagnata nel pronto soccorso del locale Policlinico dove al termine delle cure del caso, veniva giudicata guaribile in gg. 25 s.c. con diagnosi “ Trauma Cranio Facciale e Frattura composta falange ungueale 3° dito mano sx”.

Anche la sua amica ungherese aggredita nelle fasi concitate all’inizio del sequestro veniva refertata, presso la stessa struttura, con prognosi di gg. 8 s.c. Attesa la flagranza ed i più che concreti indizi di colpevolezza Mastrodonato Mario veniva tratto in arresto per i reati sopra specificati. Dell’avvenuto arresto veniva tempestivamente informato il Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di turno presso il Tribunale di Trani.

Redazione Stato, riproduzione riservata



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