Cronaca

Taxi abusivi, la Fit Cisl Foggia sollecita l’intervento delle autorità

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Fit Cisl: "stop taxi abusivi"Foggia – La FIT CISL di Foggia torna a segnalare il fenomeno dell’abusivismo nel servizio taxi sul territorio del Comune capoluogo. La Federazione sindacale, in rappresentanza e nell’interesse degli operatori del servizio, ha inoltrato una denuncia indirizzata al Sindaco, all’Assessore ai Trasporti ed al Comando di Polizia Municipale di Foggia; oltre che, per conoscenza, al Prefetto, al Comando Provinciale dei Carabinieri, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza, all’Ispettorato della M.T.C. e dell’Ufficio Provinciale del Lavoro.

“Ormai da diverso tempo, il servizio taxi viene esercitato – si legge nella denuncia sottoscritta da Giuseppe Spiritoso, responsabile Taxi della FIT CISL, e da Giuseppe Lo Muzio, segretario generale territoriale aggiunto – anche da abusivi, privi dell’abilitazione alla guida di un mezzo pubblico e di automezzi omologati. Inoltre, vi sono – rilevano i responsabili sindacali della FIT CISL – operatori che esercitano regolarmente il servizio di noleggiatori ma che svolgono anche funzioni di taxi”.

La Fit Cisl riferisce che “questi soggetti si sostituiscono agli operatori autorizzati ed abilitati, non solo ponendo in essere una concorrenza sleale, ma costituendo anche un pericolo per gli utenti, inconsapevoli di salire su mezzi improvvisati e non abilitati al servizio pubblico”. Secondo il sindacato dei trasporti della CISL, la situazione “è aggravata dalla complicità di alcuni albergatori che favoriscono gli operatori abusivi ed i noleggiatori, proponendoli ai loro utenti”. La “grave illegalità diffusa” ha quindi l’effetto di “sottrarre lavoro agli operatori onesti e professionali”, cosa che “risulta ancor più grave nel contesto di crisi che attanaglia il territorio, sul quale vanno assolutamente tutelati gli operatori che rispettano le regole”. Pertanto, la FIT CISL chiede alle autorità competenti un incontro “al fine di delineare strategie tese ad interrompere lo stato di cose, punendo e identificando gli abusivi”.

Redazione Stato



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