Capitanata

Foggia, le “buone prassi” di Russo. Ma i soldi stanno finendo. Abbattista: “I fatti”

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L'assessore all'Ambiente Pasquale Russo. (Fonte immagine stampasud.it)

Foggia – “Le attenzioni critiche degli ultimi mesi sul degrado ambientale della città hanno messo in ombra gli effetti positivi delle numerose buone prassi messe in atto dall’Amministrazione comunale proprio per migliorare la sostenibilità delle attività che incidono sull’ambiente urbano. La Giunta Mongelli, sin dal suo insediamento, ha posto tra gli argomenti prioritari la gestione dei rifiuti solidi urbani, ritenendo indispensabile un’attenta fase di riorganizzazione e programmazione del servizio, affidato in house all’AMICA S.p.A.”. Parola di Pasquale Russo, Assessore all’Ambiente e all’Energia del Comune di Foggia.

COMUNICAZIONE – Il titolare dell’Ambiente, dunque, interviene prepotentemente nella questione Amica, gettando acqua sul fuoso e tentando di domare tutti gli incendi isolati che, giorno dopo giorno, hanno preso ad ardere dentor e fuori il Palazzo. “Ritengo opportuno – rimarca Russo in una nota fiume e ponendosi sui binari mongelliani dell’urgenza comunicativa – partecipare alla cittadinanza le iniziative che il Comune di Foggia, di concerto con il commissario liquidatore dell’AMICA S.p.A., dott. Pasquale Santamaria, ha posto in essere per fronteggiare la situazione di emergenza dei mesi passati.

EMERGENZA – Ma, prima ancora di sciorinare promesse e cifre, Russo tiene a sottolineare che “l’emergenza, ad oggi non quasi del tutto superata, è stata causata dalla carenza di mezzi (autocompattatori, pale gommate e cassonetti)”. Una motivazione abbondanetemente nota a cittadini e media. Scusante che però, già da tempo, è stata rigettata con voce argentina da associazioni, sindacati, movimenti ecologisti ed opposizione. Spiega Russo comunque che “per far fronte a questa situazione (la carenza, ndR), l’Amministrazione ha provveduto all’acquisto diretto di 2 autocompattatori a carico laterale, operativi dallo scorso 25 luglio, e di 3 autocompattatori a carico posteriore, che saranno consegnati entro la fine del mese”. E che, dunque, non sono per nulla operativi.

I 500 MILA EURO REGIONALI. RUSSO: “IMPIEGATI”, UN COMPONENTE DI GOVERNO: “FINITI” – “Grazie allo stanziamento straordinario di 500.000 euro, erogato dalla Regione Puglia”, continua l’Assessore, “sono stati effettuati interventi rivolti alla messa in efficienza della dotazione impiantistica destinata al trattamento delle frazione di R.S.U. derivati da raccolte differenziate, il potenziamento del parco automezzi ed il ripristino delle stesse attrezzature necessarie alla raccolta dei R.S.U.. Interventi che hanno consentito di risolvere quasi completamente il problema delle bonifiche delle aree periferiche”. A tal proposito, urge una precisazione. “Le aree periferiche” di cui parla l’Assessore sono in balia dei rifiuti. Con situazioni limite, come ampiamente documentato da Stato Quotidiano sin dal mese di giugno ed ancora fino a questo settembre, per quanto attiene le vie di accesso alla città. Come se non bastasse, un importante componente del Governo Mongelli, ci ha confessato, non certo fra poche preoccupazioni, che il tesoretto straordinario di mezzo milione di euro “è in rapido esaurimento” e che “già ci si sta chiedendo dove andare a pigliare i soldi”. Il pericolo, insomma, è di trovarsi nuovamente a scrivere il capoverso degli stipendi non pagati, degli scioperi, dell’emergenza. Teoria, questa, confermata anche da Giorgio Cislaghi (Rifondazione Comunista) e Michele Solazzo (Comitato contro gli inceneritori di Foggia). “Non hanno investito un solo euro, o almeno non in maniera visibile – accusa Solazzo – nella raccolta differenziata. Bisognava affrontare l’emergenza nell’unico modo plausibile: dando avvia alla separazione delle frazioni secca e umida. Invece, fra i risultati sgranati dall’Assessore, manca proprio questa progettualità, mentre resta il suo opposto”. Ovvero come si legge nella nota, “l’implementazione del numero di cassonetti”.

E I 2.5 MILIONI? – E i 2.5 milioni di euro ottenibili dietro progetto di differenziazione? Il nuovo piano nato dalla mente della Giunta Vendola è implacabile. Secondo la manovra presentata ieri, i comuni che non raggiungeranno il 30% di raccolta differenziata (Foggia è – dati Istat – al 9%) pagheranno il massimo (25,82 euro a tonnellata), chi si assesterà dal 30 al 40% con un solo indicatore di qualità pagherà 22,59 euro a tonnellata, chi rispetterà due indicatori pagherà 19,77 euro. A quota superiore del 40% di differenziata, l’aliquota passa a 11,62 euro a tonnellata. Con tre indicatori di qualità, sempre oltre il 40%, si pagheranno soli 5,8 euro. Al raggiungimento del 60% e con tutti gli indicatori a posto, si pagherà solo 2,9 euro a tonnellata: con un risparmio notevole per i comuni e quindi per i cittadini virtuosi.

Russo non spiega a che punto sia l’iter, né se siano state superate tutte le perplessità che, ancora a luglio, Nicastro aveva mosso a proposito della pianificazione foggiana. Perplessità che avevano indotto il clemente assessore a rispedire al mittente il progetto, chiedendone una riscrittura. Già a luglio, l’assessore regionale dipietrino non era stato tenero di cuore con il capoluogo dauno, rimbrottando Corso Garibaldi, più o meno velatamente, proprio in merito alla separazione (mai partita) secco-umido. Russo si limita a ricordare che “la Giunta Comunale, con la delibera 43 del 18 aprile, ha approvato il progetto per la raccolta differenziata nella città di Foggia, candidato al finanziamento previsto nell’ambito del programma operativo FERS 2007-2013 – PPA dell’Asse II – Linea di intervento 2.5 Azione 2.5.1, sottoazione b), attualmente in fase di esame da parte della Regione Puglia”. E, moderatamente, ad esprimere un giudizio: “Auspico possa partire a breve”.

ASSOCIAZIONI – Per rafforzare la sua posizione, Russo tira in ballo anche il variegato modo del movimentismo: “Essendo convinto assertore che il senso e la coscienza civica, nonché il senso di appartenenza, siano indispensabili per lo sviluppo e il benessere ambientale, ho intrapreso un cammino di collaborazione con le associazioni ambientaliste del territorio coinvolgendole in importanti iniziative tese ad informare e sensibilizzazione i cittadini sulle tematiche dell’inquinamento ambientale, del risparmio energetico, della mobilità sostenibile; tutto ciò anche attraverso l’adesione a importanti manifestazioni nazionali, europee e mondiali svoltesi sotto l’egida del Ministero dell’Ambiente, quali ad esempio: le domeniche ecologiche, l’ora della terra, la giornata dell’albero, la settimana europea della mobilità sostenibile, porta la sporta, etc…”. Russo non mente. Tuttavia, le stesse associazioni lamentano pesanti mancanze proprio sulle tematiche più delicate, vale a dire, quelle riguardanti il sistema di raccolta e di smaltimenti dei rifiuti. Mimmo Di Gioia, Vas: “Ci siamo confrontati spesso, ma non sulla raccolta dei rifiuti”. Vincenzo Rizzi, Centro Studi Naturalistici e appartenente alla corrente Eco del Pd: “Nessun confronto”. Tony Dembech, Cicloamici: “Abbiamo organizzato insieme le giornate ecologiche, ma niente di più. Attendiamo ancora che si ripristini la buona prassi, per usare le sue parole, di Agenda 21″. Michele Solazzo: “Se lo incontro per strada neppure lo riconosco”.

A chiosa della nota, Russo ricorda i meriti della Giunta Mongelli riguardo le rinnovabili. Mossa numero uno. “Questa Amministrazione si è molto impegnata per la promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili e per la riduzione di immissioni inquinanti con l’adozione del “Piano strategico ambientale comunale e delle integrazioni degli strumenti di pianificazione territoriale ed ambientale comunale” che costituisce l’atto di indirizzo per gli interventi di razionalizzazione nell’uso dell’energia e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, sia nel settore pubblico che in quello privato”. Mossa numero due. “Per la razionalizzazione dei consumi e della spesa sono in fase di espletamento due avvisi pubblici: uno per la composizione di una short list di soggetti qualificati per la concessione del diritto di superficie su lastrici solari e aree a parcheggio di proprietà comunale finalizzata alla progettazione, realizzazione e gestione di impianti per la produzione di energia; l’altro per la formazione di una short list di soggetti qualificati per la realizzazione del progetto di implementazione tecnologica del sistema comunale di monitoraggio energetico/funzionale in remoto dei 18 impianti fotovoltaici a servizio di altrettanti edifici pubblici comunali”. Mossa numero tre. “Il Comune di Foggia, infine, ha aderito al Piano di Azione dell’Energia Sostenibile (SEAP), approvando l’avviso pubblico per l’individuazione di soggetti qualificati per la realizzazione delle attività derivanti dalla sottoscrizione del “Patto dei Sindaci”, che ha tra i suoi obiettivi: la riduzione del 20% delle emissioni in atmosfera di CO2; la presentazione, a cadenza biennale, di relazione sullo stato di attuazione del Piano di azione; l’organizzazione delle Giornate dell’energia, con informazione ai cittadini dei benefici offerti da un uso più razionale dell’energia; la partecipazione e il contributo alla conferenza annuale dei sindaci dell’UE”

COMITATO BICCARI: “DOPO LE PAROLE, I FATTI” – “Alle buone intenzioni dell’assessore comunale all’Ambiente Pasquale Russo il Comitato di quartiere Comparto Biccari chiede che si riscontrino fatti concreti”. E’ quanto afferma il coordinatore del gruppo di residenti della zona 167, Antonello Abbattista. “Fa bene, infatti, l’assessore Russo ad evidenziare con la parola “quasi” la risoluzione della problematica delle bonifiche delle aree periferiche della città. Da mesi il tratturo Biccari attende la bonifica dagli scarti edili che lo hanno invaso fin dopo la prima bonifica effettuata a luglio 2010. Un’opera resa vana dal comportamento criminale di quanti continuano imperterriti a transitare su un percorso interdetto al transito veicolare da soli due cartelli di divieto di transito, mentre sarebbe necessario, come più volte richiesto, bloccarne l’accesso con il posizionamento di blocchi in cemento”, spiega Abbattista.

“Non possiamo tollerare, a fronte dell’aumento del 30% della Tarsu, che un quartiere grande come un paese sia servito da un numero esiguo di cassonetti per lo più ridotti in condizioni pietose. Né basta scongiurare il pericolo di creazione di discariche all’aperto con la semplice installazione di cartelli indicanti il divieto di scarico quando servirebbe dislocare al Comparto Biccari qualche telecamera inutilmente installata in centro per individuare e punire i tanti incivili che abbandonano rifiuti in ogni dove, anche fuori dagli stessi cassonetti (via Spera è un esempio di degrado lasciato colpevolmente marcire) – prosegue Abbattista che evidenzia – l’unica nota positiva pare essere quella che vorrebbe il Comparto Biccari quale zona interessata ad un futuro progetto di raccolta differenziata “porta a porta” e per il quale, fin da subito, il Comitato di quartiere si mette a disposizione per aiutare il Comune di Foggia nelle eventuali iniziative di informazione e sensibilizzazione che vorrà attuare. Auspichiamo, quindi, che l’assessore Russo presti attenzione a queste rimostranze, già segnalate ufficialmente in più circostanze sia a lui che all’Amministrazione comunale, e che possa fornire risposte immediate, come già accaduto nel caso della rimozione delle lastre di amianto in via Calmo a luglio 2010, con la speranza che voglia porre in essere tutte quelle azioni di controllo attraverso gli “strumenti” che pure ha a disposizione come il Corpo di Polizia Municipale o gli ispettori ambientali in organico all’Amica”.

p.ferrante@statoquotidiano.it



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Commenti


  • per l'ASSESSORE AMBIENTE

    sò che non è sua competenza..vorrei prospettarle il problema strada VIA DEL MARE ALL’ALTEZZA USCENDO DALLA CARTIRA VENENDO VERSO ZAPPONETA FACCIAMO DAL PONTE UNA VERA SCHIFEZZA DI STRADA..NON SO’ COME NESSUNO VEDE..SI ASPETTANO INCIDENTI..STRADA FREQUENTATA DAL AUTOBUS DI LINEE OLTRA A TUTTI I MEZZI PESANTI…SINDACO E ASSESSORI DAOMOCI UNA SVEGLIATA E SENSIBILITA’ AL PROBLEMA CHE E’ SERIO….AIUTO DALLA REDAZIONE….

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