Politica

La prima festa dell’UdCap, De Leonardis: “bipolarismo in crisi, per noi solo crescita”

Di:

Giannicola De Leonardis (St)

Foggia – “UN partito ‘pesante’, altro che il partito ‘leggero’ e di plastica che la sirena berlusconiana ha propinato all’Italia negli ultimi venti anni; una comunità nella quale non ci sono leader indiscussi e indiscutibili ma ognuno merita uguale considerazione e rispetto, nella quale le decisioni sono concertate, figlie di discussioni approfondite e non di capricci o imposizioni, nella quale il confronto e il dialogo sono e saranno sempre preferiti al comando e all’imposizione”.

Con un discorso ricco di passione, arricchito da continui riferimenti alle parole pronunciate a Benevento il 18 novembre 1977 da Aldo Moro, il segretario provinciale Giannicola De Leonardis ha aperto questo pomeriggio a Rodi Garganico, nell’auditorium della scuola superiore, la prima Festa provinciale dell’Unione di Capitanata. “Un Partito sempre più radicato col territorio, ogni angolo di territorio, in grado di elaborare proposte concrete per cercare spiragli di sviluppo e garantire margini di crescita” ha spiegato. Infrastrutture, agricoltura, nuove energie e tecnologie, politiche per il welfare e ritrovata centralità della famiglia, turismo, un ruolo centrale delle donne e dei giovani, un’azione forte e incisiva all’interno delle amministrazioni locali e delle giunte che devono vedere protagonisti gli esponenti del partito, le linee guide tracciate da De Leonardis.

La collocazione? “Al centro, dalla parte dei cittadini, in particolare quelli più bisognosi, quelli che pretendono e meritano servizi all’altezza delle loro esigenze, dei loro problemi e dei sacrifici che vengono loro richiesti. Dalla parte delle nuove generazioni e delle famiglie, così clamorosamente ignorate nelle variegate bozze della manovra finanziaria straordinaria”, ha spiegato ancora.

Un Partito che non è destinato a sciogliersi ma a crescere, in un periodo di estrema confusione e di crisi conclamata di un bipolarismo che ha ampiamente dimostrato il suo fallimento. Che non intende schierarsi aprioristicamente con uno schieramento piuttosto che un altro, ma continuerà a scegliere i programmi, in linea con quanto appena tracciato, e le persone in grado di tradurli in realtà” ha concluso tra gli applausi. A seguire, l’interessante tavola rotonda “Il ruolo delle forze politiche e degli enti locali alla luce della grave crisi finanziaria e occupazionale che investe il Paese e la Capitanata” con protagonisti esponenti di primo piano dei partiti a livello nazionale, regionale e provinciale.

Focus. I rimbrotti di Cera: “festeggino pure ma lascino in pace l’UdC” Focus

Redazione Stato@riproduzione riservata



Vota questo articolo:
1

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi