Politica

SeL, la sfida di Di Miscio: “Nasce il Circolo Rete Femminista di Capitanata”

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L'antropologa foggiana Anna Maria Di Miscio (Ph: M.Sepalone)

Foggia – UN PASSO in avanti delle donne foggiane prima della grande assemblea assemblea convocata a Roma, per il 7 ottobre, dalla ex parlamentare Elettra Deiana. Un avanzamento che consentirà di anticipare le mosse nazionali e dar vita, domani, anche nel capoluogo dauno, al Circolo SeL Rete Femminista di Capitanata. Un movimento variegato, quello delle donne di Sinistra ecologia e Libertà (che, al momento, si riuniscono, novelle carbonare, in casa della militante Anna Maria Di Miscio), libero, partecipato, aperto e democratico, senza soglie di sbarramento di genere.

Perchè un circolo e non un associazione o una comunità anche informale? “Perchè – spiega la Di Miscio – ancora oggi, il partito è uno degli strumenti privilegiati di elaborazione delle poltiche, non certo l’unico. Ma nello Statuto di Sinistra Ecologia Libertà è stata assunta come condizione indispensabile l’interlocuzione con tutte le soggettività esterne al partito, movimenti, associazioni formali e informali, con la sinistra tutta”. Ragione per la quale, troncare la discussione significherebbe, di fatto, mettere il silenziatore ad una serie di istanze politiche che costituiscono i presupposti stessi della formazione del Presidente Vendola.

“Nel dna del circolo e del partito – continua Di Miscio – è iscritto il dialogo costante, indispensabile, con tutte le soggettività che partecipano alla costruzione di un altro futuro, di quella Italia migliore che in Puglia sta tentando i primi passi: le politiche per la formazione, lo sviluppo sostenibile e possibile, il lavoro, l’occupazione, sono realtà che non sempre, dico putroppo, sono rese note affinchè tutti abbiano uguali opportunità di partecipazione ai bandi o, più semplicente, ad uno sportello informativo che consenta a tutti di accedere alle risorse messe in campo dal governo Vendola. Anche questo, per me, è compito della militanza politica”.


Dal generale al particolare, sboccando alla realtà foggiana, l’obiettivo è spostare le lancette stagionali a primavera perenne. “Ci troviamo in un che chiede di essere illuminato da quella primavera pugliese che Vendola ha inaugurato, abbiamo più che mai bisogno di esempi e pratiche di buona politica, lontani da quei politicanti beceri e autoreferenziali, dall’arroganza del potere, dalla saccenza priva di contenuti di una classe politica che gioca la partita sbagliata, del voto di scambio, dei particolarismi, che non muove nella direzione dell’interesse collettivo”.

Una rivoluzione gentile, dunque, che fa il paio con quella lanciata, in grande, dal Governatore. “Vorrei avviare con le compagne e quei compagni che condividono l’urgenza di promuovere in questo nostro contesto la partecipazione femminile alla poltica con modalità altre – chiosa Di Miscio – una inedita sperimentazione in cui l’orizzontalità è metodo, forma e sostanza. Dunque se sarà necessario individuare una portavoce del circolo sarà di volta in volta selezionata sulla base della disponbilità di ognuna. Nè un sopra nè un sotto, nessuna verticalità, nessun potere sopra le nostre teste. E comiciamo anche a selezionare, per il futuro che vogliamo, una classe dirigente su altri criteri, capacità, competenza, comprovata esperienza del fare”.

p.ferrante@statoquotidiano.it



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