Andria, San Riccardo: pioggia e panico nell’area delle Giostre | Regione-Territorio

Andria, San Riccardo: pioggia e panico nell’area delle Giostre

Andria, San Riccardo: pioggia e panico nell’area delle Giostre (St - Ph: ASICS)

Andria – SAN Riccardo non si smentisce e rispetta la tradizione, quindi almeno una delle tre tradizionali giornate destinate alla festa è bagnata dalla pioggia che quest’anno è caduta abbondantemente nella serata di sabato 15 settembre seminando panico soprattutto nell’area dove è stato allestito il luna park, con genitori angosciati in cerca dei loro figli e traffico veicolare impazzito. Alle 20,15 l’annuncio con lampi e tuoni e alle 20,30 scoppia l’inferno. Un temporale accompagnato e intensificato da un forte vento si abbatte sulla città di Andria e la festa sembra essere rovinata.

Panico nei luoghi “(tra)vestiti a festa” e mentre in Largo Torneo, ove era atteso un concerto, tecnici ed operai si affrettano a coprire con teloni palco, attrezzature ed impianti, in Via Vecchia Barletta comincia il caos totale. Le transenne poste in Via Vecchia Barletta e nelle altre strade adiacenti per evitare che il traffico possa raggiungere l’area del luna park in via Martiri di Belfiore rimangono stranamente incustodite quindi vengono facilmente rimosse dagli avventori e il traffico sfugge verso il luna park arrivando ad entrate addirittura nell’area in quel momento stracolma di gente e soprattutto di bambini e adolescenti che abitualmente lo frequentano nelle prime ore serali.

L’ingente quantità di acqua caduta e le condizioni dell’area adibita a luna park, tradizionalmente poco curata e comunque non idonea anche perché non attrezzata, costituiscono un insieme di fango e pozzanghere che rendono difficile se non impossibile anche il transito dei pedoni ostacolato ancor più dall’enorme, imprevisto, inopportuno ed incontrollato traffico veicolare all’interno dell’area interdetta con auto e motorini che spruzzano tutto e tutti, incuranti della situazione.

A tutto questo si aggiunga il passaggio a livello che delimita l’area il quale, ad intervalli brevi e regolari, si chiude per far passare i treni semivuoti delle Ferrovie del Nord Barese (già Ferrovie Bari-Nord) che i lungimiranti politici e dirigenti si ostinano a non sopprimere da subito sostituendo le corse con autobus, in attesa della realizzazione del mega progetto di interramento della ferrovia.

Come se non bastasse i gruppi di giovani che, nel rispetto della più antica tradizione e per nulla intimoriti né dissuasi dai numerosi “controllori” disposti sui binari che avrebbero dovuto evitarlo, hanno continuato ad abbreviare il percorso stradale da Corso Cavour a Via Vecchia Barletta attraversando i binari a piedi e non utilizzando, come dovrebbero fare gli essere umani civili, le tante strade cittadine. Tutto ciò ha rallentato ancor di più la corsa del “trenino” mentre nell’area dell’inferno la situazione diventava completamente incontrollata.

Un’altra festa sta passando ma i problemi restano tutti intatti. Andria si è dimostrata ancora una volta impreparata anche di fronte ad un seppur violento ma comunque breve e ordinario temporale di fine estate ma la festa deve continuare mentre notiamo che domenica pomeriggio c’è un gran da fare nel ripulire dai rifiuti disseminati ovunque le strade del centro individuate per il passaggio della tradizionale processione. Accanto agli Operatori impegnati nella pulizia del percorso notiamo dei Vigili Urbani che li accompagnano. Ma non avrebbero dovuto essere a sorvegliare quelle transenne e a dirigere il traffico impazzito durante il temporale di sabato? Noi non li abbiamo visti. I Carabineri si, ma a svolgere i loro compiti, che evidentemente sono altri.

The show must go on, anche ad Andria perché anche quest’anno c’è Miss Mondo e vale per il 2013, quindi auguriamo alle “selezionate“ di restare in forma almeno sino ad allora.

(A cura referenti Associazione ”Io Ci Sono!” – Andria)

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1 Commento

  1. Redazione scrive:

    ANDRIA HA ATTESO L’EVENTO E VINCENZO LOCONTE HA DATO IL MEGLIO DI SÉ. UN GRANDE CONCERTO IN ONORE DEI SANTI PATRONI.

    L’attesa era tanta e bastava guardare quanta gente era riunita sabato sera in Largo Torneo, alle 20,30, in attesa del concerto per rendersene conto. Poi il violento temporale e il fuggi fuggi generale. Largo Torneo si svuota mentre la macchina organizzativa perfetta ha messo in sicurezza l’impianto audio, luci e la strumentazione. Dopo un’ora di pioggia abbondante, alle 22,00, mentre ricomincia il super lavoro dei tecnici e macchinisti per riattivare gli impianti e riasciugare l’enorme palco, Largo Torneo torna a gremirsi di quanti hanno atteso l’evento e sono andati via solo dopo la mezzanotte quando l’artista Vincenzo Loconte ha cantato l’ultima delle tante melodie tratte dal più classico dei repertori di musica leggera italiana.

    Un’atmosfera magica e coinvolgente ha visto anche spettatori ballare e seguire con le mani in alto un concerto sicuramente originale e particolare che ha reso perfettamente il senso della Festa Patronale e ha dimostrato quanto gli andriesi ma anche molti spettatori venuti da altre città e presenti il Largo Torneo, apprezzino il repertorio classico italiano avendo vissuto la storia musicale del nostro Paese e rielaborando ricordi e amori. Da Massimo Ranieri a Cagliardi, da Nicola di Bari a Roberto Murolo passando attraverso altri autori e musicisti che hanno segnato la storia musicale italiana, l’artista Loconte è stato in grado di esaltare testi e musiche utilizzando il timbro inconfondibile della sua voce in una delle sue migliori performance, cantando esclusivamente dal vivo accompagnato da musicisti di primissimo piano.

    I continui applausi che hanno interrotto le canzoni sono stata la migliore e spontanea testimonianza dell’apprezzamento di un evento che sembrava essere stato definitivamente cancellato a causa di un inaspettato temporale di fine estate ma alla fine quella piazza non poteva essere delusa ed essere restati lì fino a tarda notte, con una temperatura che ha sfiorato i 19 gradi e un vento pungente, è stato gratificato da uno spettacolo che Andria non ricordava da tempo e che sicuramente avrà a ripetersi anche perché molto apprezzato dall’Assessore alla Cultura di Andria il quale ha immediatamente sostenuto l’evento al punto da inserirlo quale momento spettacolare fondamentale del Programma della Festa Patronale 2012.
    E AD ANDRIA, LA FESTA CONTINUA.

    Andria, 16 settembre 2012

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