Manfredonia

Marmo (Ugl): trasferire i dipendenti solo per un valido motivo

Di:

Vincenzo Marmo, Rsa UGL di Manfredonia, Lpu di Manfredonia (St@)

Foggia/Manfredonia – “QUALSIASI trasferimento di un dipendente, da un reparto a un altro, deve essere concordato con i sindacati e non attraverso favori o discriminazioni”. E’ quanto denuncia a Stato Vincenzo Marmo, Rsa dell’UGL di Manfredonia, in una nota indirizzata alla dirigenza del San Camillo De Lellis. “Chiedo tanto a Sanitaservice quanto all’A.s.l. di Foggia che tutti gli spostamenti siano concordati anticipatamente tra le parti”.

“Per effettuare uno spostamento di un dipendente è necessaria la sussistenza di una valida motivazione, in base a quanto disposto dall’articolo 41 del C.C.N.L. e dall’articolo 7 della Legge 300/70 e nel pieno rispetto delle procedure”.

“Prima di ottemperare gli spostamenti dei lavoratori dipendenti, anche di Sanitaservice, azienda in house alla Sanità pubblica – dice Marmo, Lpu di Manfredonia – è necessaria l’indizione di un incontro valido e opportuno”. “Con il nuovo Decreto ministeriale si torna a favorire quelle aziende private a responsabilità limitata (s.r.l.) che ogni 3 o 4 anni cercano di contrattare sia il lavoro che i lavoratori, costretti a subire nuove amministrazioni, nuovi accordi contrattuali, nuove norme legislative, con perdita della loro dignità lavorativa, con possibilità di essere retrocessi a costo zero, come già avvenuto con la Sanitaservice“. Dunque, nel mero consulto, la R.S.A. della Ugl di Manfredonia Vincenzo Marmo “chiede a chi di contempenza di dare atto finale tanto al privato quanto alle società in house per la conclusione di qualsivoglia burocrazia contrattuale”. Questo “al fine di conseguire una posizione occupazionale di Sanità e non a forfettario”.

Secondo Marmo, tra le norme contrattuali della Sanità pubblica e quella privata “quello che cambia è solo la parte economica e non quella produttiva del personale, con rischi di isolamento e di emarginazione invece di incrementare l’autonomia nel proprio ambiente di lavoro”. “La nostra rivendicazine – continua Marmo – è quella di aver acquisito da anni il diritto di assunzione diretta con l’A.s.l. con delle conoscenze teoriche relative allo svolgimento di compiti assegnati: dall’ausiliario alla manutenzione, dal giardinaggio al portierato”.

Pertanto, “invece di spostare del personale ausiliario da un reparto ad un altro non sarebbe meglio incrementare l’orario degli stessi ausiliari part-time con il passaggio al tempo pieno, in considerazione dell’urgente necessità occupazionale? Ne deriverebbero vantaggi anche in termini organizzativi”.

“Si potrebbe ad esempio aggiungere un’altra unità per la pulizia dell’intero percorso pedonale dell’ospedale, in considerazione delle difficoltà per una sola figura di svolgere il lavoro di giardinaggio. Come fa un solo lavoratore a mantenere pulito anche il percorso interno del San Camillo?”.

g.defilippo@statoquotidiano.it



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Commenti


  • .falcon

    E IL TRASFERIMENTO TUO E DEI TUOI COMPARI SINDACALISTI C’è Là UN MOTIVO VALIDO COMPRESO IL POSTO CHE OCCUPATE PUR NON ESSENDO DIPENDNTI DI RUOLO DELLA ASL?

  • visto ke sai tutto ho ti inventi tutto ke sei invidioso di noi,vorremmo vedere a te al nostro posto.

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