Capitanata

Notte Rosa; Gazebo (e interesse) del Comune vuoto

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Foggia, c'è la Notte Rosa (st)

ALLA “notte rosa” il gazebo vuoto del Comune di Foggia ha testimoniato l’interesse dell’Amministrazione alla questione della parità tra i generi. Eppure il Sindaco e le forze politiche di maggioranza e opposizione presenti in consiglio comunale avevano dimostrato interesse alle tematiche dando l’adesione alla campagna 50/50, la proposta di legge regionale per la pari rappresentanza dei generi nelle liste elettorali per l’elezione del Consiglio regionale. D’altronde la partecipazione della politica comunale alla “notte rosa”, in evidenza sul palco per il dibattito, ma assente tra la gente, rispecchia quello che succede in consiglio comunale: la totale assenza di coerenza tra il dire e il fare. Non riusciamo a spiegarci il perché di una tale dimostrazione di schizofrenia e chiediamo cosa abbia impedito all’amministrazione comunale di qualificare la sua presenza distribuendo materiale informativo sulle iniziative con una presenza fisica anche al gazebo dell’amministrazione comunale.

Nei mesi scorsi non sono mancate le prese di posizione a favore di una maggiore sensibilità a rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla pari rappresentanza dei generi nelle istituzioni e a rimuovere gli ostacoli burocratici/ideologici che impediscono il riconoscimento delle unioni di fatto, tematica questa che riguarda sia le coppie eterosessuali che omossessuali. Diamo atto al Sindaco di avere raddoppiato la presenza femminile nella sua giunta, ma questo non basta ,infatti, è ancora ferma alle dichiarazioni d’intento la costituzione della consulta per le parità di genere.

Chiediamo al Consiglio Comunale di occuparsi anche della tematica della parità di genere, di non fossilizzare il confronto alle sole questioni economiche che affliggono la comunità. Non ci aspettiamo che sia condivisa e approvata la nostra proposta di garantire la presenza di entrambi i generi nelle cariche di nomina politica (assessori, presidenti di commissione consigliare, rappresentanti della politica nei consigli d’amministrazione, etc,) garantendo il 30% dei posti al genere meno rappresentato, non ci aspettiamo che sia approvato in tempi brevi l’istituzione del registro delle coppie di fatto prendendo atto che si formano famiglie anche al di fuori del matrimonio, a volte anche per cause economiche, a volte per scelte etiche personali, a volte perché l’unione coinvolge persone dello stesso genere. Ci aspettiamo solo che la classe politica chiamata a governare la città nel consiglio comunale sia coerente e cominci la discussione, sempre promessa e mai fatta, sui diritti civili e sui provvedimenti amministrativi che necessitano per garantirli.

(F.Giorgio Cislaghi è segretario del circolo “CheGuevara” – PRC – Federazione della Sinistra)



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