Politica

Ivg e obiettori. Vendola a Zullo: “Continuerò a difendere la 194”

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Il Governatore pugliese Nichi Vendola (st - Michele Rinaldi@)

Bari – “È veramente incredibile che non si abbia voglia di vedere che la diminuzione del numero degli aborti è legata alla crescita di una cultura della contraccezione e di una moderna cultura della sessualità e alla crescita dei servizi. Appare francamente insopportabile il tentativo reiterato di tornare a colpevolizzare le donne”.

Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola rispondendo al presidente del gruppo Pdl in Consiglio regionale Ignazio Zullo a proposito della relazione ministeriale e del monitoraggio su alcuni aspetti dell’applicazione della legge 194.

“Mi spiace per il presidente del gruppo Pdl in Consiglio regionale Ignazio Zullo – ha aggiunto Vendola – ma io continuerò a difendere accanitamente la 194, una legge di civiltà, una legge che ha chiuso una stagione che evidentemente Zullo e quelli come lui rimpiangono, in cui le donne morivano di aborto clandestino sui tavoli delle mammane oppure potevano, se ricche, praticare l’aborto nelle cliniche private dove molti medici si sono arricchiti, magari medici che in pubblico esibivano patenti di obiezione di coscienza”.

“Mi faccio una domanda e la faccio alla sapienza di Zullo – ha concluso il presidente del gruppo Pdl in consiglio regionale – come mai gli obiettori di coscienza affollano le corsie delle strutture pubbliche e invece scarseggiano nelle strutture private? La verità è che il corpo e la salute delle donne è un gigantesco business e anche gli antichi atteggiamenti di regresso culturale sono in qualche modo propedeutici ad oliare il meccanismo dell’affarismo, di un certo affarismo che si fa sempre sulla pelle e sul corpo delle donne”.

Redazione Stato



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