Foggia

Non chiamatelo laboratorio: al via Scuola teatro PCI

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Foggia – AL via il terzo anno della Scuola di Teatro targata Piccola compagnia impertinente. Dopo l’ottimo riscontro di pubblico e critica ricevuto con “Brandelli d’Italia” – lavoro conclusivo dello scorso anno, in scena a Roma oltre che al Piccolo teatro impertinente di Foggia – la scuola della PCI riapre i battenti dello spazio di via Castiglione 49, con l’obiettivo di migliorare in qualità e proposta formativa. “Oltre al collaudato lavoro della scorsa stagione – specifica il direttore artistico della compagnia, Pierluigi Bevilacqua – il percorso si arricchirà di stage esterni e nuove materie. La nostra consapevolezza, però, è sempre la stessa: solo attraverso un lavoro serio e completo si può dare la possibilità di vivere l’esperienza teatrale nella sua totalità, sia professionale che umana”.

La Scuola di Teatro della Piccola compagnia impertinente, infatti, si pone l’obiettivo di formare attori attraverso un percorso multidisciplinare che possa rendere l’attore completo e consapevole delle proprie potenzialità espressive. Le lezioni inizieranno il prossimo 14 ottobre e avranno cadenza bisettimanale (lunedì e mercoledì dalle 19.30 alle 22.30). Il percorso si concluderà a giugno con uno spettacolo finale e, nel corso dell’anno, saranno previste ore didattiche aggiuntive per workshop, prove spettacolo e stage intensivi con docenti esterni. L’età minima richiesta ai corsisti è di 16 anni. Numerose le materie previste: dal modulo di recitazione sul testo a quello di training emotivo, dall’improvvisazione all’accordo scenico, dal canto alla dizione e fonetica.

“Accanto alle tecniche di recitazione che coinvolgono corpo, voce ed emozione, inoltre, ci sarà spazio anche per quelle discipline sportive e artistiche capaci di integrare una preparazione puramente attoriale e dare la possibilità, a quanti frequenteranno la scuola, di costruirsi un ampio ventaglio di capacità espressive, un bagaglio professionale di tutto rispetto”, spiega Bevilacqua. Sono previsti, infatti, anche moduli di tiro con l’arco e armi bianche orientali e occidentali, accanto a moduli di clownerie e circo contemporaneo.

Redazione Stato



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