Editoriali

Tranquilli, non cadrà nessun Governo

Di:

EPA/YOAN VALAT

TRANQUILLI non cadrà nessun Governo. Tutta una messa in scena, tutta una farsa, nessuno dei quasi 1000 tra senatori e deputati ha volontà di lasciare la loro poltrona, il loro prestigio, il loro posto di lavoro, la loro retribuzione.

I rischi sono troppo alti, il partito potrebbe non nominarli piu’ per le prossime politiche e loro si troverebbero per strada a gestire un vitalizio che non è neanche il 50% della loro lauta restribuzione, poi c’e’ il potere, gli impegni presi nei confronti dell’elettorato, attenzione però non intendiamo per elettorato il popolo italiano ma le grandi multinazionali, le grandi imprese. Del popolo Italiano hanno dimostrato più volte di non fregarsene assolutamente nulla.

Forse la verità senza accorgersene la disse l’Onorevole Razzi il quale non si accorse della camera nascosta e spiegò molto bene cosa sono i politici e quali sono i loro obietivi. Un paese che pensa a Berlusconi quando si sono persi oltre un milione di posti di lavoro, quando gli imprenditori continuano a suicidarsi, un paese incapace di fare le riforme che vive economicamente solo perchè negli anni abbiamo cosi’ tanto coinvolto i paesi stranieri nei nostri problemi che gli stessi per non essere coinvolti nel nostro fallimento debbono per necessità continuarci a foraggiarci acquistando debito pubblico e derogando il pagamento di interessi passivi su debito pubblico.

A oltre otto mesi dalle ultime consultazioni elettorali non è stato fatto assolutamente nulla tranne che gossip parlamentare al fine di dare in pasto notizie a volte artefatte alla stampa ed alle televisioni lottizzate.

In un film verità di Francesco Rosi “le mani sulla città” un politico esordi in un consiglio comunale a Napoli dicendo: “ attenzione le cose stanno cambiando, sempre in una società quando le cose stanno cambiando c’e’ qualcuno che cerca di arraffare tutto quello che è possibile“. Questa potrebbe essere il vero motivo dello stallo politico Italiano, questo potrebbe essere il vero motivo per il quale il governo ed il parlamento perde prima un mese di tempo per fare il Presidente della Repubblica, poi perdiamo tempo per le nomine, poi per l’esule Kazago, infine coadiuvati dalla magistratura c’e’ il problema Berlusconi.

Certo se il Governo iniziasse a legiferare, a fare una legge elettorale dove magari non si viene piu’ nominati ma si deve essere eletti per preferenza, una legge per combattere la corruzione, una legge per far pagare le tasse ai veri evasori e non al commerciante che non emette lo scontrino, bhe con queste riforme riuscirebbe piu’ difficile alle lobbie e al sottobosco governativo sguazzare nella melma parlamentare per fare i propri interessi.

Prima o poi tutto ciò finira’, è ovvio che l’Italia non puo’ fallire, a waterfall come direbbero gli inglesi trascineremmo con noi mezza europa e mezzo mondo, perchè noi non siamo falliti solo per questo, abbiamo in ostaggio le economie di mezzo mondo, forse i tempi pero’ non sono ancora maturi e la classe dirigente Italiana unitamente alla politica non ha ancora “afferrato tutto quello che è possibile”.

Mi sarei aspettato però da un uomo di 86 anni che per tutta la vita si è ispirato alla falce ed al martello quel partito che doveva essere il paladino delle classi sociali deboli che avesse rispettato ciò che disse alla sua seconda elezione a Presidente della Republica, ” se in due mesi non si fanno le riforme io mi dimetto“.

Non solo non si è dimesso ma abbiamo visto che i suoi ruoli istituzionali li sta espletando molto bene nominando senatori a vita e giudici costituzionali.

Giusto Presidente, gli Italiani hanno bisogno di questo di giudici costituzionale e senatori a vita. Complimenti.

Vi invito a guardare questo video: http://www.youtube.com/watch?v=i0OIwwG4dMk

(A cura di Antonello Scarlatella, esperto finanziario)



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Commenti

  • IL SOTTOSCRITTO VUOLE DIRE DUE PAROLE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ENRICO LETTA:
    Caro Enrico, “la vita, se calmo lo sguardo rivolgi d’intorno, e tale uno sciocco ridicolo inganno”. Si è capito che la vecchia guardia non molla e difende le poltrone delle istituzioni con i denti da Roma fino ai piccoli comuni e non hanno nessuna voglia di farsi da parte lasciando posto ha una politica sana.
    Lotterò e combatterò per una politica sana e giusta nel mio comune, fino ad arrivare a Roma. Invito tutti quelli che si riconoscono in queste idee di condividere questa lotta e farsi partecipi. Grazie
    GIUSEPPE MARASCO – Presidente Nazionale CIVILIS – confederazione europea onlus

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