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A cura di Nino Sangerardi

Rifiuti Alta Murgia, quel bando Consip di 143 milioni

Si vocifera che la mancata definizione della graduatoria finale sarebbe da rintracciarsi nel contenzioso aperto

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Bari. “Rispetto al passato, abbiamo una data certa di riferimento : tra il 13 e 15 luglio il cda della Consip si riunirà e, per come ci è stato garantito,verrà formalizzata l’aggiudicazione definitiva”. Così parlò,il 29 giugno 2016, Alesio Valente presidente dell’Unicam(unione Comuni dell’Alta Murgia) nonchè sindaco Pd di Gravina. Ad oggi, metà settembre 2016, nessuna notizia si rileva in merito all’assegnazione della gara per la raccolta e trasporto dei rifiuti urbani in sei Comuni della murgia barese.

Trattai di Gravina, Santeramo, Grumo, Toritto, Poggiorsini, Altamura e Cassano Murge. I primi cinque facenti capo all’Unicam. Bando ideato da Aro4Bari-Unicam il 17 dicembre 2014. Valore 143 milioni di euro, durata sette anni. Criterio di aggiudicazione : proposta economicamente più vantaggiosa. Alla scadenza del termine,9 aprile 2015, sono state presentate nove offerte dai seguenti raggruppamenti temporanei d’impresa(Rti) e imprese singole:
-Rti Camassa Ambiente spa-IGW Rifiuti industriali srl
– Tra.De.Co. srl
– Rti Dusty srl- Ditta Colombo Biagio srl
– Rti Ciclat Trasporti Ambiente soc.coop-Monteco srl
– Rti Ambiente 2.0 soc.consortile a r.l.-Native srl-Direnzo srl
– Rti Teknoservice srl-Azienda servizi vari spa-Raccolio srl
– Rti Impresa Sangalli Giancarlo& C. srl-AVR spa
– Linea Gestioni srl
– Rti Tekra srl-Avvenire srl.

Si vocifera che la mancata definizione della graduatoria finale sarebbe da rintracciarsi nel contenzioso aperto dalla società E-Log srl di Rossano(Cosenza).Quest’ultima ha chiesto al Tar di cancellare i provvedimenti. Motivo? “Sia per le clausole di esclusione dall’appalto riguardo i requisiti di partecipazione– in particolare la capacità tecnica–sia per l’imposizione del Foro competente,e sia nella parte in cui autorizzano lo svolgimento di gara senza i preventivi riscontri dell’Amministrazione regionale,dell’Ato e dell’Aro…”.

Chi gestisce l’appalto è Consip spa.Scelta dai vertici dei Comuni dell’Alta e Bassa Murgia al prezzo di 250 mila euro. Società,al 100%,del Ministero delle Finanze. Il 23 settembre 2014 l’amministratore delegato di Consip,Domenico Casalino(nominato nel 2011 dal Ministro Giulio Tremonti-Governo Berlusconi, confermato nel 2012 dal Governo Monti) firma la convenzione “Servizio rifiuti” con il presidente dell’Unicam. In data 12 giugno 2015 il Governo Renzi cambia i responsabili di Consip. Nomina l’ing.Luigi Marroni(ex assessore regionale alla Sanità della Toscana guidata da Enrico Rossi del Pd),al posto di Casalino, presidente del consiglio di amministrazione Luigi Ferrara e consigliere Maria Chiara Ferrigno.

La parcella (commissione-aggio) in favore di Consip è di 2.300.000,00 euro,a carico del vincitore del concorso. Questione su cui la Regione Puglia non ha espresso alcun parere,nè alcun indirizzo. Tra l’altro risulterebbero ignorate le centrali o stazioni appaltanti della Regione,compresa InnovaPuglia spa, e la stessa Città Metropolitana di Bari,territorio di cui fanno parte i Comuni interessati. Strano, una Regione dotata di oltre tre mila dipendenti a tempo indeterminato, più collaboratori e professionisti ed esperti a tempo determinato non è in grado di amministrare una concessione,in tema di rifiuti urbani, pari a 143 milioni di euro.

(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno’)



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Commenti


  • Carlo

    Chiunque abbia fatto il bando (nominato da chiunque)… È meglio delle complici proroghe senza gara, negoziate sottobanco a spese di noi cittadini contribuenti. Basta con questa bega interessata,.. Vinca il migliore, nonGLI AMICI DEGLI AMICI !!! Bravi quelli del Cinsorzio che hanno scelto la difficile strada della gara cosparsa di CACADUBBI (come li chiamava DINI).


  • Carlo

    e per completare il curriculum, quel Casalino (confermato anche da Letta e Renzi, che ha poi nominato un altro AD alla scadenza e non prima) è un pugliese che discende proprio da quel Nunzio Casalino che fu il primo Sindaco di Manfredonia del dopoguerra. E abbiamo completato l’arco costituzionale.

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