Manfredonia
"A Manfredonia da diversi giorni centinaia di autotreni si affrettano a scaricare due navi di grano canadese"

Granosalus “Grano canadese: altra doppietta di navi a Manfredonia”

"Altri 500 mila quintali complessivi da sommare ai due milioni previsti nel mese di settembre in Puglia"


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Manfredonia. ”Nel porto altifondali di Manfredonia altre due navi di grano canadese. Che significa altri 500 mila quintali complessivi da sommare ai due milioni previsti nel mese di settembre in Puglia. I sospetti di miscelazione vietata aumentano, ma le Autorità di controllo non si muovono…

A Manfredonia da diversi giorni centinaia di autotreni si affrettano a scaricare due navi di grano canadese. La prima ha a bordo circa 250 mila quintali. Si tratta, secondo fonti attendibili, della WICKO una BULK CARRIER IMO 9393474 MMSI 311037500 costruita nel 2010, battente bandiera Bahamas (BS) con una stazza lorda di 20603 ton, summer DWT 29903 ton.

La nave ha fatto lo stesso percorso della precedente di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.

Dunque, tappa ad Oristano dove secondo alcune fonti avrebbe nazionalizzato il grano e scaricato qualche migliaia di tonnellate ed il resto del carico a Manfredonia.

La portarinfuse è ripartita il 4 settembre alle ore 12,53 da Oristano per arrivare a Manfredonia il 7 settembre alle ore 14.59 dove stà scaricando da una settimana oltre 200 mila quintali!

Il grano della porta rinfuse di dubbia provenienza è diretto ai Silos di Foggia, Chieti e Campobasso, dove viene praticamente miscelato con parte del grano italiano per essere trasformato in semola. Da cui ottenere la famosa pasta italiana.
Nave canadese WICKO

Dal Canada è arrivata una seconda nave di grano canadese partita dal Quebec il 25 agosto alle 00,30 con arrivo a Manfredonia il 9 settembre ore 00,40. Si tratta, secondo fonti attendibili, della FEDERAL HUDSON una Bulk Carrier IMO 9205902 MMSI 538006779 costruita nel 2000, battente bandiera Isole Marshall (MH) con una stazza lorda di 20659 ton, summer DWT 36563 ton.
Nave canadese FEDERAL HUDSON

Insomma, altri 500 mila quintali complessivi trasportati dalle due navi che si sommano ai due milioni previsti nel mese di settembre in Puglia. Stiamo parlando di grano proveniente dal Canada per il quale il Ministero della Salute non effettua i controlli sul Glifosate, noto erbicida pericoloso per la salute.

I sospetti di miscelazione vietata
Nel caso del glifosate, peraltro, il divieto previsto dal regolamento di esecuzione (UE) 2016/1313 della Commissione del 1° agosto 2016, che ha modificato il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011, e dal decreto Decreto del Ministero della Salute entrato in vigore il 7 ottobre 2016, presupporrebbe una tacita abrogazione dei limiti del predetto regolamento comunitario. Sicchè anche piccole tracce di glifosate sotto i limiti di legge – rinvenibili nel grano e di conseguenza nella pasta – potrebbero indurre a sospettare attività di miscelazione vietata. Stando così le cose, il divieto di miscelazione posto dalla legislazione europea, non riguarda unicamente il caso in cui uno dei due componenti risulti contaminato oltre i limiti previsti dalla legge, ma si dovrebbe applicare anche se uno dei due componenti della miscela risultasse appena contaminato da glifosate: la miscela, per non violare la normativa, dovrebbe infatti risultare totalmente priva di glifosate.

Ma nelle paste che analizziamo così non è…”

(Fonte, www.granosalus.com)

Granosalus “Grano canadese: altra doppietta di navi a Manfredonia” ultima modifica: 2017-09-16T18:08:42+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Duosiciliano Patriottico

    Forza GranoSalus!
    Basta m***a sulle nostre tavole!


  • ciro

    portano il grano -a manfredonia dopo due tre girno arriva un’altranave che si riporta quello nostro buono ma i nas dove sono chi controlla.????????????????????


  • Redazione

    Grano importato. M5S: “Maggiori controlli a tutela di cittadini e produttori”
    “Il grano importato deve essere sottoposto a maggiori controlli e la Regione Puglia deve farsi promotrice a livello nazionale perché le etichette della pasta riportino informazioni dettagliate”. Lo dichiarano i consiglieri del M5S, Rosa Barone e Cristian Casili, a margine dell’audizione da loro richiesta in IV Commissione dei rappresentanti dell’associazione Granosalus.
    “È gravissimo quanto emerso oggi – continuano i pentastellati – ovvero che solo il 5% del grano importato dall’estero viene analizzato. Nella maggior parte dei casi si tratta di controlli superficiali o che avvengono normalmente solo su base documentale e il risultato è che i cittadini, pensando di mangiare prodotti Made in Italy, si ritrovano sulle loro tavole pasta o pane fatto con farine non sempre controllate. È gravissimo ad esempio che nessun laboratorio in Puglia sia accreditato per analizzare l’eventuale presenza di glifosato, una sostanza erbicida assente nei grani pugliesi, ma presente in quelli esteri, che assunta in quantità elevate è nociva per l’uomo. La nostra è la regione italiana che importa la maggior quantità di grano, specialmente da Canada, basti pensare che solo a settembre ne arriveranno due milioni e mezzo di quintali. Per questo chiediamo che gli stessi controlli a cui giustamente è sottoposto il grano nostrano valgano anche per quello importato”.
    “La situazione non è più tollerabile – concludono Barone e Casili – vogliamo sicurezza e controlli soprattutto per le merci che arrivano dall’altra parte del mondo e tutela massima verso produttori e consumatori. Questo si può ottenere anche attraverso una etichettatura chiara e trasparente che permetta al consumatore di scegliere quale prodotto acquistare, tra quelli ottenuti da grano italiano o estero”./comunicato

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