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A Torremaggiore si parla di Futuro, giovani e "scrittori in erba"

Liber Fest: “Quando la Letteratura si fa giovane”

In appendice Concorso Letterario, ma non meno rilevante, tra applausi e “standing ovation”, consegna attestati di partecipazione e "simbolici premi" in denaro con allegate, le motivazioni su scelta singoli temi svolti


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Foggia. Metti in campo le tue idee, piccole o grandi che siano e fanne un’…opera letteraria tutta da custodire.

Queste alcune delle idee svisceratesi lo scorso 15 Settembre 2017, a Torremaggiore, vicino Foggia, a partire dalle ore,18,00, nel Cortile del Castello ducale, durante la serata finale e di premiazione (primo e secondo posto), con racconti brevi precedentemente selezionati da una Giuria appositamente realizzata, composta da docenti ed esperti del settore, del Concorso Letterario Maria Teresa Di Lascia dal titolo: “Il Piacere di una Lettura possibile”, giunto alla sua seconda edizione.

Presenti, oltre al fratello della scrittrice Francesco Di Lascia, da sempre impegnato per far conoscer al meglio letture e idee, soprattutto ai giovani, della scrittrice, amici, colleghi di partito che ebbero modo di conoscere la Scrittrice Maria Teresa Di Lascia e i Componenti Club San Severo Rotaract, Partner del Rotary che hanno collaborato all’ iniziativa.

La manifestazione, preparata in modo certosino e “quasi maniacale” da studenti e docenti, nonché non per minor importanza, dagli stessi genitori, lì presenti in modo massiccio e con un filo di trapelante emozione, è stata realizzata dal “Centro Culturale Maria Teresa Di Lascia” di Torremaggiore (Fg), diretto dal dottor Pio Alfonso, col Patrocinio del Comune di Torremaggiore.

Dopo i saluti del responsabile “Centro Culturale Maria Teresa Di Lascia”, sono intervenuti la professoressa Angela De Meo, docente di italiano e membro associazione, Nadia Terranova, autrice del romanzo tutto da leggere, “rigo dopo rigo”, dal titolo: “Gli anni al contrario” edito da SUPER ET e il professor Pasquale Bonnì, docente di Italiano e “grande ammiratore letterario” della Di Lascia, ultimi tre lì in qualità di giuria esaminatrice temi svolti dagli alunni e dalle alunne delle scuole partecipanti. Accompagnamento musicale a cura di Alfonzo Cipriano.

Alla lodevole iniziativa, hanno preso parte l’Assessore alla Cultura dott.ssa Zifaro Maria Giuseppina, con deleghe alle Politiche Culturali, Pubblica Istruzione, Turismo, Lavori Pubblici, Urbanistica e Arredo Urbano, Innovazione e Informatizzazione e il Primo Cittadino, dottor Pasquale Monteleone, con deleghe alla Programmazione, Bilancio e Tributi, Personale, Patrimonio, Politiche Comunitarie, Grandi eventi, Comunicazione. A cimentarsi, nei mesi precedenti, con l’ausilio dei loro docenti, alunni e alunne delle scuola media inferiore “Padre Pio” e Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Fiani-Leccisotti”.

Letture di alcuni passaggi letterari, teatralmente letti da Antonella Corna, tratti da un’altro breve racconto della scrittrice, dal titolo “Emilio”, preso da una delle opere letterarie sulla figura attenta, “quasi enciclopedica”, di Maria Teresa Di Lascia, messa su da Antonella Soldo dal titolo: “Un vuoto dove passa ogni cosa” edito da Edizioni dell’Asino. Qui sono contenuti
interventi, articoli, lettere, racconti della scrittrice.

Due le tipologie di temi su cui optare: Testo per le scuole superiori: “Un vuoto dove passa ogni cosa”, così la scrittrice Mariateresa Di Lascia definiva il momento de processo creativo della scrittura. Un momento di grande silenzio, dove le parole vengono da sole, belle, perfette: “il punto più vicino alla verità che mi è concesso di conoscere” e il suo primo racconto pubblicato. Compleanno, era il monologo di una donna che nel giorno in cui compiva cinquantatré anni scriveva ima lunga lettera al marito, con cui il dialogo si era spento da tempo, per ripercorrere gli anni della loro storia e svelargli di essere malata.

Immagina un personaggio che, nel giorno di una ricorrenza, affida alla scrittura, la propria storia e disvelamento di una verità. Testo per le scuole medie: L’unico coraggio che bisogna avere nella vita è quello di amare!” scriveva la scrittrice Mariateresa Di Lascia.

Racconta una storia in cui il coraggio dell’amore, sia fra uomo e donna che in senso universale (per un popolo, per una giusta causa, per una persona o un animale…), ha provato a salvare qualcosa o qualcuno. Optando per l’una o l’altra traccia, lo scritto non doveva superare le tre pagine a penna o realizzate tramite supporto informatico.

Sullo sfondo dei due lavori vincitori del premio, il primo consegnato all’ alunna Arianna Vocale, il secondo all’ alunna Angela Marano, l’importanza del ruolo che ha e che deve avere la famiglia, vista non come ostacolo alla realizzazione dei propri progetti, desideri, ma come “guscio protettivo”, punto di partenza, luogo sicuro in cui trovare conforto, per condividere emozioni, gioie, dolori che da soli diventerebbero, come hanno a più riprese, accompagnati dalle “ovazioni entusiaste” del pubblico, sottolineato “quasi con matita rossa”, i relatori del Premio Letterario, “fugaci emozioni prive di ogni significato”, perché i sentimenti sono buoni se vissuti insieme e non da soli “nelle stanze spesso oscure della propria anima”.

Ad esse, oltre la simbolica cifra in euro, consistente in duecento euro per la prima classificata e cento euro per la seconda classificata, consegnate anche le motivazioni, tutte rigorosamente firmate dai componenti Giuria, che hanno portato ad optare per i loro temi, in modo da essere ben custodite “nel segreto della propria stanza” e magari rilette “da qui a qualche tempo”.
Maria Teresa Di Lascia, Scrittrice e politologa attiva, vincitrice del Premio-Strega nel 1995, ricevuto postumo la sua morte, dal titolo “Passaggio in Ombra” edito da Feltrinelli, nata a Rocchetta Sant’ Antonio, paese in cui, il sabato successivo, 16 settembre 2017, si è svolta l’XI Edizione del Premio Nazionale di Narrativa, Saggistica e Letteratura per ragazzi, nella Piazza a lei dedicata, il 3 gennaio del 1954, è venuta a mancare “alla vasta platea Culturale”, il 10 Settembre 1994 a Roma.

E’ stata fondatrice, accanto al compagno e marito Sergio D’Elia, dell’Associazione contro la Pena di Morte “Nessuno Tocchi Caino”.

Compleanno, Cortometraggio non più proiettato, come da scaletta, durante la serata per tempistiche legate alle condizioni climatiche della serata, un po’ fresca e ventilata, scritto dal regista Napoletano Sandro Dionisio e ricavato dall’omonimo racconto della scrittrice, è il suo esordio nel grande, “intricato e spesso spigoloso” mondo letterario.

Qui si raccontano gli ultimi momenti di vita di una donna che, sapendo che di lì a poco, sarebbe morta per una grave malattia, confessa parte del suo percorso umano, con le sue ansie, dolori, ma anche, speranze, gioie e emozioni, al suo caro e sempre lì pronto “come cuscino di conforto” marito.

Nel 1995, come si è marcato “a cappello introduttivo”, fu pubblicato da “stampa alternativa millelire”.

Un lavoro attento e puntuale, intrapreso già lo scorso ottobre 2017, quando il Centro Culturale “Maria Teresa Di Lascia”, ha intercettato le scuole partecipanti per “buttar giù le prime bozze letterarie”, come hanno avuto modo di evidenziare il responsabile Pio Alfonso e Angela De Meo, docente di Italiano, nonché componente del Centro.
Questi hanno colto l’occasione pubblica e giovanile, per comunicare che i temi realizzati dagli alunni dei due Istituti, saranno disponibili, per lettura e/o consultazione, presso la libreria “La Bottega dei Miracoli” a Torremaggiore.

Qui, nel post serata, in un’atmosfera di grande convivialità, attraversando un po’ il centro cittadino, con aria frizzantina ma allo stesso tempo gradevole, con vie, viuzze e ritrovi per giovani durante le serate estive, in cui spicca, tra le altre, la statua di San Pio, nel salone, ex ristorante rimodellato a libreria, a pochi passi da una delle piazze principali del paese, appositamente preparato, davanti ad un caminetto utilizzato nei tempi passati per riscaldare le spesso fredde serate invernali ed ora trasformato in espositore di degustazioni di vino, piccolo rinfresco in cui hanno preso parte tutti i relatori, con musica in sottofondo.

Ripercorsi, “tra una portata e l’altra”, “aneddoti e chicche” sulla figura della Di Lascia, una persona che “non le mandava a dire, schietta, dura ma sincera allo stesso tempo, guardando sempre negli occhi i suoi interlocutori, oltre lo schieramento politico di appartenenza”, hanno ripavoneggiato il professor Bonnì e il fratello Francesco Di Lascia, con un’ unica Parola chiave: crederci sempre “con le unghie e con i denti”, preservare nei propri obbiettivi, se pur irti d’ostacoli.

In cantiere, hanno riecheggiato, durante la frizzantina serata, il Presidente e una delle componenti dell’Associazione, consultandosi preventivamente con i singoli Istituti Scolastici, la possibilità di realizzare un audiolibro, pubblicando i racconti su riviste del settore. Idee accolte con un fragoroso applauso del pubblico presente.

Accanto a loro, a lodare ancora una volta quanto sia importante la lettura come strumento di arricchimento culturale sì ma soprattutto come modo, “non si sono stancati mai di ripetere”, per aprirsi all’ altro e al mondo, con i suoi usi costumi, tradizioni e non solo, il Professor Pasquale Bonnì, docente di Italiano e la scrittrice e autrice del romanzo tutto da assaporare, dal titolo: “Gli Anni al Contrario”, edito da SUPER ET, Nadia Terranova, i quali, secondo le loro sfere di competenza, hanno avuto modo di ridondeggiare come, “sin dalle prime battute”, l’intera kermesse letteraria, ha creato subito l’entusiasmo da parte di alunni e alunne, lì “pronti con penna e taccuino” a buttar giù le prime idee.

Al termine, soddisfazione anche di alcuni parenti dell’indimenticata scrittrice che hanno rimarcato come, sì le persone passano, viaggiano, diventano più o meno note, ma le idee, piccole o grandi che siano, fuori dai soliti Smartphone e Tablet, “quella fienile lanterna accesa”, restano e devono restare nel tempo, anche e soprattutto tra i giovani.

(A cura di Marco Bonnì, 16.09.2017)

Liber Fest: “Quando la Letteratura si fa giovane” ultima modifica: 2017-09-16T12:20:44+00:00 da Redazione



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