Capitanata

Congresso Fli, Mainiero (Lamarucciola): “una farsa, ricorso per invalidarlo”


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Fli, coordinatore provinciale è F.Tatarella (Image: da sinistra, Gaeta, Tatarella, Candela, Pece - St, archivio)

Foggia – “NON è soltanto la Lega Nord a celebrare congressi farsa al solo scopo di assecondare la volontà del capo. Purtroppo, con nostro profondo rammarico, oggi abbiamo constatato che anche in Futuro e Libertà questa prassi sembra essere praticata con modalità al limite del tarocco”. Giuseppe Mainiero, primo firmatario della “Lista Lamarucciola”

“A Foggia, pur di far sì che quella di Fabrizio Tatarella (commissario uscente) fosse l’unica candidatura in campo per la carica di coordinatore provinciale del partito, si è impedito che potesse svolgersi un dibattito aperto e un confronto democratico, così come normalmente dovrebbe avvenire in un consesso politico. Si è cioè letteralmente impedita la presentazione di una candidatura alternativa, calpestando ogni elementare forma di trasparenza e di rispetto per gli iscritti, con una formula da far rabbrividire anche le regole interne al Popolo della libertà”.

“La Commissione di garanzia o verifica poteri, formata per quattro quinti da uomini indicati dal commissario provinciale, ha infatti dichiarato inammissibile la candidatura di Rino Lamarucciola, sindaco stimato di Pietramontecorvino ed amministratore responsabile, alla guida della federazione provinciale. Si è detto che, a norma di statuto, non avrebbe raccolto le firme necessarie per la presentazione della sua candidatura (il 20% degli iscritti al partito). Una tesi che respingiamo con forza poiché il numero delle sottoscrizioni, 203, era correttamente proporzionato, anzi superiore, al numero degli iscritti comunicati pubblicamente dal commissario provinciale nei giorni precedenti al congresso, ossia 1011, e addirittura stampati sulla brochure di presentazione dell’appuntamento congressuale. Abbiamo ripetutamente richiesto a Tatarella la possibilità di visionare ufficialmente l’elenco degli iscritti alla chiusura della fase di tesseramento. Ogni nostra richiesta, però, è rimasta lettera morta. Così abbiamo ovviamente considerato attendibili le cifre da lui comunicate in sede di conferenza stampa”.

“Nell’imminenza del voto, invece, il numero degli iscritti si è moltiplicato, arrivando a quota 1042. Ne è derivato che il numero minimo di sottoscrittori della candidatura di Lamarucciola divenisse di 208, di fatto escludendo il sindaco di Pietramontecorvino dalla corsa alla guida del coordinamento provinciale. Delle due l’una: o il commissario Tatarella ha mentito quando ha annunciato alla stampa i dati della chiusura del tesseramento, o ha mentito la Commissione verifica poteri nel divulgare l’inusuale moltiplicazione dei pani e dei pesci. Tertium non datur. Senza considerare che le più elementari regole di trasparenza avrebbero voluto che l’elenco degli iscritti fosse affisso in sede congressuale. Sfidiamo chiunque ad averlo letto”.

“È evidente, dunque, che ci troviamo di fronte ad una prassi scorretta e antidemocratica. Soprattutto per chi si erge a paladino della trasparenza, della legalità e della partecipazione. E che, dalla sua posizione di forza di commissario uscente, ha coordinato e organizzato la fase congressuale. Essendo nello stesso tempo arbitro e giocatore di una delle due squadre in campo. Intendiamo segnalare ai vertici del partito, in primis al presidente Gianfranco Fini, questo comportamento vergognoso, portato avanti da chi probabilmente considera Futuro e Libertà per l’Italia una “proprietà di famiglia” e pensa che la selezione della classe dirigente debba avvenire per via dinastica. Da parte di chi, essendo stato nel recentissimo passato più berlusconiano di Berlusconi, ha aderito a FLI considerandola forse l’ultima zattera di salvataggio politico dopo aver perso ogni spazio di agibilità nel Pdl. Già in queste ore alcuni nostri legali hanno approntato un ricorso formale al collegio nazionale dei probiviri, al fine di invalidare il congresso farsa di Foggia”.

“Intendiamo continuare a compiere la nostra battaglia dall’interno del partito, contro queste forme di irregolarità politica che non dovrebbero contrassegnare l’agire di una forza giovane, propulsiva e “futurista” come la nostra. Perché l’immagine di Futuro e Libertà per l’Italia non può essere inquinata e sfregiata da questi squallidi comportamenti che ricordano il peggio della tanto vituperata Prima Repubblica”, termina Giuseppe Mainiero, primo firmatario della ‘Lista Lamarucciola’.

Congresso UdC. Conferma per Cera . Conferma alla guida dell’Unione di Centro per l’onorevole Angelo Cera, attuale sindaco di San Marco in Lamis. Cera, dopo il congresso dei centristi al quartiere fieristico, passa da commissario provinciale a segretario provinciale di partito.


Partito dei comunisti italiani. E’ ancora Consiglio.
Congresso a Palazzo Dogana per i Comunisti italiani. Conferma per Roberto Consiglio che ha illustrato la mozione de partito per la nascita di un nuovo partito comunista (l’elezione di Consiglio deve ora essere ratificata dal coordinamento provinciale anche se si tratterebbe soltanto di una “formalità”).

n.marchitelli@statoquotidiano.it

Congresso Fli, Mainiero (Lamarucciola): “una farsa, ricorso per invalidarlo” ultima modifica: 2011-10-16T15:04:07+00:00 da Redazione



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