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Gargano, a rischio trasporto verso Centri riabilitazione motoria

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Gargano, a rischio trasporto verso Centri riabilitazione motoria (Ph: spaziosociale)

Rodi Garganico – PROTESTE dopo l’annunciata soppressione nel Gargano del servizio di trasporto dei soggetti con difficoltà motoria verso i presidi riabilitativi ambulatoriali della Fondazione “Padre Pio”.

Il servizio è stato fornito finora a titolo completamente gratuito, per consentire ai pazienti di prendere parte ai trattamenti loro indispensabili, ma che verrà sospeso a partire dal prossimo 1 Novembre al fine del contenimento dei costi ed in quanto non inserito tra quelli ritenuti essenziali secondo la convenzione in essere tra la Regione Puglia e la stessa Fondazione “Padre Pio”, che precisa di essersi fatta carico sinora del servizio pur non essendo a tanto obbligata.

“A meno di un’inversione di rotta, quindi, ancora qualche giorno e tutti gli assistiti si vedranno costretti a raggiungere le numerose strutture presenti nel territorio garganico con mezzi propri e l’aiuto dei relativi accompagnatori, aggravando così ulteriormente gli oneri a carico di anziani, bambini e diversamente abili, ovvero di quei soggetti che già per loro natura sono svantaggiati e quindi maggiormente bisognosi di attenzione dal punto di vista socio-economico”. “A rischio anche il posto di lavoro dei circa 20 autisti – tutti lavoratori autonomi – che hanno finora assicurato il servizio di trasporto e che adesso con molta probabilità saranno costretti a cessare l’attività”.

“Il tam tam mediatico però non ha tardato a portare i primi risultati, considerato che già da qualche giorno il Sindaco di Rodi Garganico, dott. Nicola Pinto, consultati gli altri Sindaci garganici ed in particolare quelli di Cagnano Varano, Ischitella, Peschici, Vico del Gargano e Vieste, ha sollecitato un incontro urgente al presidente della Fondazione Centri di Riabilitazione “Padre Pio” al fine di definire questa incresciosa situazione”.

“Nell’attesa che le istituzioni svolgano il loro compito l’augurio è che, in questo momento di particolare difficoltà, tutti gli interessati siano capaci di mettere assieme ogni risorsa disponibile, al fine di non recare ulteriore disagio ai più deboli, avendo ben presente che per molti di loro la navetta è l’unico mezzo comodo e sicuro per potersi permettere un’ora di fisioterapia al giorno”.

A darne notizia – su segnalazione – i colleghi del blog.rodigarganico.info

Redazione Stato



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