CronacaPolitica

Parità di genere: presidenti e capigruppo incontrano Comitato

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Rosa Cicolella, presidentessa Commissione regionale Pari Opportunità (ST)

Bari – COMPLETATA la seconda lettura a dicembre della modifica dello Statuto per la riduzione a 50 consiglieri, il Consiglio regionale procederà all’approvazione della nuova legge elettorale, che tra le altre previsioni conterrà quelle relative alla parità di genere donne/uomini nelle liste elettorali e nelle preferenze. È l’assicurazione del presidente dell’Assemblea, Onofrio Introna, alle rappresentanti del comitato 50 e 50, in un’affollata riunione – alla presenza del presidente della Regione Nichi Vendola, dei capigruppo e del presidente della settima commissione, Giovanni De Leonardis – che ha preceduto la seduta consiliare.

Introna ha invitato la commissione affari istituzionali a calendarizzare con sollecitudine la proposta di legge di iniziativa popolare per il riequilibrio di genere nel Consiglio regionale. Sostenuta da 25mila firme raccolte in tutta la Puglia, ha come obiettivo la pari rappresentanza di uomini e donne nell’Assemblea elettiva.

“C’è grande attenzione e sensibilità da un’ampia parte del Consiglio regionale – assicura il presidente – ad un’istanza, del mondo femminile e non solo, che interpreta il pensiero di consiglieri di tutti gli schieramenti, in tanti hanno confermato la volontà di procedere a un adeguamento della legge elettorale regionale che vada nella direzione sollecitata”. “È un salto di civiltà che non sarà bloccato – aggiunge sempre Introna – c’è l’urgenza politica, istituzionale, sociale di fare della Puglia una regione modello anche nella parità. Sono certo che la commissione manterrà aperto un canale di dialogo con il comitato proponente”.

Anche per il presidente Vendola è essenziale un confronto costruttivo: “Credo che sia opportuno – dichiara – che questa rappresentanza incontri i componenti della settima commissione consiliare. Noi non siamo proprietari di questa materia, né io né il governo regionale. Questa è una materia di tipica competenza consiliare e contemporaneamente la considero la più qualificante dal punto di vista dell’idea di democrazia perché penso che questo Consiglio regionale sia uno scandalo proprio per il livello di mutilazione della rappresentanza femminile che esso incarna. Io sono schieratissimo su questa battaglia, ma non posso fare altro che esercitare l’idea di parità di genere quando è possibile e nei luoghi dove c’è la mia competenza. Sicuramente sono un po’ preoccupato per i tempi di approvazione della legge”.


Redazione Stato



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