Manfredonia

“Terremoto, io non rischio”, Perillo: continuare con l’informazione

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Manfredonia, iniziativa "Terremoto io non rischio" (St)

Manfredonia – SI sono concluse domenica sera le due giornate nazionali “Terremoto, io non rischio”. La manifestazione, organizzata su tutto il territorio nazionale dal Dipartimento di Protezione Civile di concerto con A.N.P.As. (associazione nazionale pubbliche assistenze), l’I.N.G.V. (istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e ReLuis (Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica), ha coinvolto centodue comuni italiani, di cui in Puglia i comuni di Manfredonia e Sant’Agata di Puglia.

Un lungo progetto quello conclusosi nelle piazze, che ha avuto il suo inizio nel maggio scorso quando un rappresentante e due volontari delle associazioni residenti nei comuni scelti, hanno seguito un corso full-immersion, durato tre giorni, presso la sede operativa del Dipartimento di Protezione Civile a Roma, sui rischi sismici e sulla prevenzione degli stessi. I volontari formati, di seguito, si sono occupati della formazione nelle proprie sedi e di tutte quelle attività propedeutiche alla riuscita dell’evento. Un esercito di volontari sono quindi scesi sabato e domenica in piazza a diretto contatto con la popolazione al fine di informare su tutti quei parametri di sicurezza da attuare contestualmente nei propri appartamenti e sulle strutture abitative, affinché venga ridotto il rischio correlato al sisma.

A Manfredonia l’evento è stato gestito dall’associazione P.A.S.E.R. (Pubblica Assistenza Soccorso Emergenza Radio) “Ferdinando Imhoff” e dai suoi volontari, i quali sono scesi in Piazza del Popolo allestendo una tenda di quelle utilizzate come modulo abitativo per l’accoglienza dei popoli colpiti dalle emergenze, e da due gazebo con tabelloni e manifesti affinché la popolazione ricevesse le giuste nozioni, anche attraverso percorsi storici, copie di registri dal 100 d.C. a tutt’oggi, con riportate notizie di sismi che hanno interessato le nostre zone, ed una passeggiata tra giochi a tema, mostra fotografica storica legata ai sismi e visita della tenda per sfollati.

Manfredonia, iniziativa "Terremoto io non rischio" (st)

L’evento, in cifre, ha realizzato, nonostante le avverse condizioni metereologi che, oltre tremila contatti, nonostante la pioggia serale di sabato e di domenica. L’impegno per la città di Manfredonia continuerà ancora per i volontari della P.A.S.E.R. che saranno costantemente impegnati nell’opera di informazione attraverso gli istituti scolastici e seminari rivolti alla cittadinanza affinché si possa diffondere la cultura della sicurezza in maniera capillare.

“Prevedere un terremoto – afferma il responsabile dell’evento alla piazza di Manfredonia, Michele Sventurato – è cosa impossibile, nonostante le tecnologie siano così avanzate, infatti tutto è dovuto alla casualità ed al calcolo delle probabilità, quindi il nostro impegno è stato profuso a favore dell’informazione e non per creare panico tra la popolazione. Ad esempio, in macchina tutti sappiamo che dobbiamo indossare la cintura di sicurezza, ma non perché siamo sicuri che avremo un incidente, ma solo per arginare i danni nell’eventualità ciò accadesse, e per i terremoti vale lo stesso discorso, cioè bisogna informarsi ed adottare tutti i parametri di sicurezza e le procedure per reagire correttamente agli eventi sismici.

Conclude il Presidente della P.A.S.E.R. Matteo Perillo : “sono soddisfatto della riuscita dell’evento e della partecipazione entusiasta dei sipontini specie nella domenica mattina. Queste manifestazioni dovrebbero ripetersi più volte l’anno”.


Redazione Stato



PRESENTAZIONE EVENTO (A CURA DI SIPONTINA PRENCIPE)



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