Manfredonia
Patrocinio legale e rimborso spese al legale, come stabilito con due recenti delibere di giunta comunale

“Archiviazione” e “archiviazione”, rimborso spese a legale per procedimenti interessanti sindaco di Manfredonia

Atti in allegato


Di:

Manfredonia, 16 ottobre 2017. CON recenti delibere, la Giunta comunale di Manfredonia ha riconosciuto il patrocinio legale al Sindaco Angelo Riccardi per due distinti procedimenti penali terminati rispettivamente con “ordinanza di archiviazione del 28.12.2015″ (delibera di giunta riferimento n.157 del 12.10.2017) e “con la sentenza n. 3029 del 27/06/2016 di assoluzione perché il fatto non costituisce reato” (delibera di giunta riferimento n.158 del 12.10.2017).

In entrambi i casi è stato rispettivamente rimborsato “ogni onere di difesa nei limiti dei minimi tariffari e pertanto di”: € 2.101,13 comprensiva di IVA e CNAP, prendendo atto della nomina di difensore di fiducia, avv. Vincenzo Bruno Muscatiello” (delibera di giunta 157/2017) e di “€ 5.899,50 comprensiva di IVA e CNAP” allo stesso legale (delibera di giunta comunale n.158/2017).

L’archiviazione (d.g.c.157/2017). Nel primo caso si fa riferimento al procedimento penale n. 7335/2014 del Tribunale di Foggia.

Come da atti, nel relativo provvedimento di archiviazione del 28.12.2015 si legge: “ quanto al prospettato comportamento omissivo del Riccardi deve evidenziarsi come il ….. l’opponente) …. abbia ritenuto di non dar corso all’invito ricevuto così, sostanzialmente, lasciando nel vago l’affermazione della esistenza di irregolarità; quanto al comportamento … deve darsi atto della circostanza che il Riccardi ha proceduto all’invio della missiva, contenente la denuncia della vicenda, al responsabile della gestione del personale; quanto alla non veridicità delle dichiarazioni rese dal Sindaco in merito a verifica avviata dall’amministrazione comunale, rileva come tale affermazione non escluda che la stessa possa essere nata da un esposto; considerato che la vicenda ha avuto, come sperato dal Gatta, una sua rilevanza penale oltre che contabile… dispone l’archiviazione”, che porta a poter escludere qualsiasi profilo di responsabilità del Sindaco, come richiesto dalla richiamata giurisprudenza della Corte dei Conti”.

L’assoluzione (d.g.c.158/2017). Nella seconda delibera è stato riconosciuto il patrocinio legale per il procedimento penale n. 679/2014 del Tribunale di Foggia, terminato con la sentenza n. 3029 del 27/06/2016 di assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”. (la sentenza n. 3029/2016 ha motivato l’assoluta assenza di colpevolezza del Sindaco atteso che “nessun rimprovero può essere mosso al Riccardi, in qualità di Sindaco del Comune di Manfredonia, avendo egli con la sua condotta realizzato quanto in suo potere per evitare la realizzazione dell’evento” e che, pertanto, non sussiste conflitto di interessi).

In ambedue i casi è stato ritenuto “non sussistente il conflitto di interessi“.

IL D.P.R.268 art.67
Difatti, ”ai sensi del D.P.R. 13.05.1987 n.268 art.67 in combinato disposto con l’art. 50 del D.P.R. 03.08.1990 n° 333 l’Ente, anche a tutela dei propri diritti ed interessi, ove si verifichi l’apertura di un procedimento di responsabilità civile o penale nei confronti di un suo dipendente per fatti od atti direttamente connessi all’espletamento del servizio e all’adempimento dei compiti d’ufficio, assumerà a proprio carico ogni onere di difesa, a condizione che non sussistano conflitto di interessi o sentenza di condanna esecutiva per fatti commessi con dolo o colpa grave. In caso di condanna esecutiva per fatti commessi con dolo o colpa grave, l’Ente ripeterà dal dipendente tutti gli oneri sostenuti per la difesa in ogni grado del giudizio”.

COSA DISPONE L’ART.86 DEL TUEL
Inoltre (…) ”l’art. 86 del TUEL, secondo la novella apportata dall’art. 7-bis della legge n. 125 del 2015 ha riconosciuto l’ammissibilità del rimborso delle spese agli amministratori, nel caso di conclusione del procedimento con sentenza di assoluzione o di emanazione di un provvedimento di archiviazione, in presenza dei requisiti: a) assenza di conflitto di interessi con l’ente amministativo; b) presenza di nesso causale fra funzioni esercitate e fatti giuridicamente rilevanti; c) assenza di dolo o colpa grave. Anche prima di tale modifica, consolidata giurisprudenza (Corte dei Conti, sez. Giurisd. Puglia , con sentenza n. 787 del 14.06.2012) aveva comunque sancito il diritto, per gli amministratori che ricoprono le cariche di Sindaco, Assessori e Consiglieri, del rimborso delle spese affrontate per la difesa in un processo, instaurato a loro carico a causa e nell’esercizio delle loro funzioni e conclusosi con assoluzione con formula piena”.

LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DEI CONTI
(..) ”la giurisprudenza della Corte dei Conti è unanime nel ritenere che la verifica della sussistenza o meno del conflitto di interessi deve essere fatta dall’ente con analisi di ampio raggio e sotto tutti gli aspetti rilevanti (penale, amministrativo, contabile, disciplinare) in quanto “la ponderazione degli interessi in gioco ai fini della rimborsabilità delle spese legali ai dipendenti pubblici o amministratori deve assumere particolare rigore” (Corte dei Conti, sez. giurisd. Lazio n. 141 del 01.02.2011).

Perchè è riconosciuto il rimborso anche nel caso di archiviazione del procedimento. (..) “la condizione necessaria per ottenere il rimborso delle spese legali è che sia riconosciuta l’assenza del dolo o della colpa grave e che il procedimento giudiziario si sia concluso con una sentenza di assoluzione con formula piena” (Corte dei conti sez. Giurisd. Abruzzo, 29.11.1999, n.1122). Ciò porta ad escludere che possa riconoscersi automaticamente la possibilità del rimborso in tutte quelle fattispecie nelle quali il proscioglimento avviene nelle fasi delle indagini preliminari o al più, all’udienza preliminare, per l’assenza di una sentenza assolutoria. In tal caso, pertanto, l’ordinanza di archiviazione non giustifica automaticamente la richiesta di rimborso, ma occorre un accertamento suppletivo. Infatti, la Corte dei Conti, sez. Giurisd. Puglia , con sentenza n. 787 del 14.06.2012, nel ritenere necessario accertare, in caso di archiviazione, se il provvedimento del giudice penale abbia escluso ogni profilo di responsabilità del dipendente e/o amministratore, ha precisato che: “il procedimento penale deve essersi concluso con una sentenza di assoluzione.. ” e, “comunque, in caso di archiviazione ex art. 411 cpp, sarà necessario accertare se la stessa escluda ogni profilo di responsabilità del dipendente” (o amministratore) “(Ministero Interno, parere 21 aprile 2011)”.

Allegati
n157 del 12102017
n158 del 12102017

Redazione StatoQuotidiano.it

“Archiviazione” e “archiviazione”, rimborso spese a legale per procedimenti interessanti sindaco di Manfredonia ultima modifica: 2017-10-16T12:03:21+00:00 da Redazione



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