Istat, stima preliminare Pil: nel III trimestre 2009 +0,6% sul II trimestre
di Luigi Starace
Pubblicato il 16 novembre, 2009
Roma – Sulla base delle informazioni finora disponibili dell’Istat, nel terzo trimestre del 2009 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2000, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,6 per cento rispetto al trimestre precedente ed è diminuito del 4,6 per cento rispetto al terzo trimestre del 2008. L’aumento congiunturale del PIL è il risultato di un aumento del valore aggiunto dell’industria e dei servizi e di una diminuzione del valore aggiunto dell’agricoltura. Il terzo trimestre del 2009 ha avuto quattro giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente ed una giornata lavorativa in più rispetto al terzo trimestre del 2008. Nel terzo trimestre il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,9 per cento negli Stati Uniti ed è diminuito dello 0,4 per cento nel Regno Unito. In termini tendenziali, il PIL è diminuito del 2,3 per cento negli Stati Uniti e del 5,2 per cento nel Regno Unito. Secondo la prassi corrente, sono comunicati i dati trimestrali revisionati a partire dal primo trimestre 2007. La metodologia utilizzata per la stima preliminare del PIL è analoga a quella seguita per la stima completa dei conti trimestrali. La mancanza totale o parziale di alcuni indicatori alla data della stima preliminare comporta un maggiore ricorso a tecniche statistiche di integrazione. Di conseguenza, le stime preliminari trimestrali possono essere soggette a revisioni di entità superiore rispetto alle stime correnti, diffuse a 70 giorni dalla fine del trimestre.
INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO
Le rilevazioni correnti sui prezzi al consumo svolte dall’Istituto nazionale di statistica danno luogo ad un sistema di indici costituito da: -indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC); -indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI); -indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell’Ue (IPCA). Ai sensi della legge 5.2.1992, n. 81, i due indici nazionali, espressi entrambi in base 1995=100, sono calcolati anche al netto dei consumi dei tabacchi. Nel mese di ottobre 2009 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività comprensivo dei tabacchi è stato pari a 138,0, registrando una variazione di più 0,1 per cento rispetto al mese di settembre 2009 e di più 0,3 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; al netto dei tabacchi l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, pari a 137,3, ha presentato nel mese di ottobre 2009 una variazione congiunturale di più 0,1 per cento e una variazione tendenziale pari a più 0,2 per cento.
(immagine tratta da 2.bp.blogspot.com)
Parole chiave: Capitanata, Economia, Foggia, indicatore Istat, Pil, trimestre
Stampa questo articolo

COMMENTI RECENTI
Incidente A16, Torre le Nocelle: muore 35enne residente a Manfredonia...
Politica, cattolici e Nichi Vendola ...
Margherita di Savoia, Sel vs Carlucci: "cultura dimenticata, in bilico la maggioranza "...
Concorso per 1600 allievi della Polizia di Stato ...
Lettera a Sakineh...