Scuola e Giovani

Asili nido: iniziative in tutte le piazze in occasione

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Protesta operatrici Asili Nido di Foggia (copyright Stato)

Una passata protesta di operatrici Asili Nido di Foggia (copyright Stato)

Roma – LA partecipatissima manifestazione del 31 ottobre scorso, organizzata dalla rete “cresce il Welfare cresce l’Italia” ha visto intervenire dal palco di piazza Montecitorio molte associazioni. Per quanto riguarda l’infanzia ed i tagli gravissimi che sono stati fatti ai servizi educativi e alla scuola dell’infanzia, tradendo i diritti dei bambini e dei loro genitori, oltreché quelli degli operatori che in questi servizi lavoravano, c’è stato l’intervento di un’educatrice che riportiamo qui di seguito perché rappresenta completamente la denuncia che come CGIL stiamo portando avanti.


Sono Antonia Labonia referente per il Lazio del gruppo Nazionale Nidi Infanzia di cui porto il saluto a tutta la piazza. Il Gruppo ha condiviso fin da subito le motivazioni di questa mobilitazione perché i servizi per l’infanzia, come del resto tutto il sistema del welfare, sta attraversando un momento di particolare difficoltà dovuto alla crisi economica e ai tagli delle spesa pubblica.


Nello specifico settore dell’infanzia 0/6 anni quest’anno educativo è iniziato con: Il mancato stanziamento di fondi pari a Euro 12.000.000 per l’avvio delle sezioni primavera in tutta Italia. Ciò ha provocato la non apertura delle sezioni da parte di molti istituti statali e paritari lasciando a casa bambini della fascia di età 2-3 anni e famiglie sole con il disagio di trovare soluzioni alternative.


Il mancato riparto e definizione di linee guida per l’assegnazione dei fondi europei pari a Euro 400.000.000 dedicati alle 4 regioni del sud del nostro paese con il conseguente consolidamento del divario nord/sud nell’offerta educativa alla fascia di bambini 0-6 anni. Il patto di stabilità che impedisce agli Enti Locali di assumere personale educativo ed insegnante per sostituire il turn over dei pensionamenti e vuoti d’organico.


Lunghe liste di attesa per i nidi e per la scuola dell’infanzia, anche nelle regioni ove storicamente si è sempre data una migliore risposta alla richiesta delle famiglie, per mancanza di istituzione di nuove strutture e sezioni. Tutto ciò favorisce il fiorire di situazioni cosiddette “educative” ( vedi servizi domiciliari istituiti con solo 50 ore di formazione e assenza di titolo di studio specifico, baby parking , nidi parrocchiali affidati a volontari senza specifico titolo di studio, ecc.) prive di requisiti di qualità che non soddisfano criteri di professionalità, adeguatezza educativa, rispetto dei diritti e dei bisogni dei bambini e delle loro famiglie.

Chiediamo che l’infanzia e i servizi dedicati al settore 0/6 siano messi al centro della progettualità politica e che venga istituito un Piano di Finanziamento Nazionale dedicato alla promozione dei servizi per la prima infanzia 0/6 anni, anche nell’ottica degli standard a cui l’Europa ci richiama (33% di offerta di asilo nido e generalizzazione della scuola dell’infanzia) con standard di qualità nel rispetto dei diritti costituzionali.

Il Gruppo Nazionale Nidi Infanzia che collabora con la CGIL per tutto ciò che riguarda la sfera dei diritti dei bambini, oggi gravemente messa a rischio, anche quest’anno promuove iniziative in tutte le piazze in occasione dell’anniversario della Legge 1044 – 2 dicembre – legge che istituì gli asili nido nel nostro Paese chiudendo gli O.N.M.I. (Opera Nazionale Maternità Infanzia). La CGIL, come già lo scorso anno, apprezza questa iniziativa ed invita a partecipare e a diffondere la raccolta di firme attraverso la cartolina che si trova in allegato.


Redazione Stato



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