Editoriali

Crisi ed opportunità

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Proteste precari, lavoratori Firenze (Ph: ongaroluisella - image@)

LA crisi economica ha portato un senso di sofferenza e solitudine tra i cittadini italiani. La fascia debole della popolazione si è ampliata, racchiudendo in sé buona parte della popolazione giovanile. Precari ed inoccupati sono i nuovi poveri. Quelli che non hanno più grandi prospettive e neanche gli stessi diritti che i loro genitori un tempo avevano.

I diritti gli sono stati tolti in nome della flessibilità. Che in realtà ha generato solo precarietà. Cosa ben diversa dalla flessibilità, che significa avere la possibilità di scegliere tra varie opportunità. Il “modello americano” che si è cercato di trapiantare in Italia ha portato invece altro. Precarietà appunto. Le difficoltà di accesso al mondo del lavoro sono rimaste. Però quando il lavoro si riesce ad ottenerlo, questo non garantisce più certezza e stabilità come un tempo.

La classe politica è la prima imputata di questa situazione. I loro privilegi sono troppi rispetto alla situazione generalizzata del Paese. L’Italia è scesa in piazza. Gli studenti hanno sfilato per difendere la loro scuola. Affiancati dagli stessi professori, precari, che però sfilavano per difendere il proprio posto di lavoro. Chi un lavoro ce l’ha ma rischia di perderlo, come i cassaintegrati, si sono uniti alla protesta. Si fiuta nell’aria voglia di cambiamento. C’è chi la chiama antipolitica, probabilmente a ragione. Però sminuendo così il sentimento che c’è dietro. Se la politica tornasse ad essere una buona politica, se l’interesse dei cittadini fosse il fine della sua azione, allora l’antipolitica perderebbe il suo motivo d’essere.

Dicono che dietro la parola crisi ci sia la parola opportunità. La crisi produce opportunità, si spera per un cambiamento in meglio. E’ ciò che i cittadini chiedono. E’ la parola che si sente di più nelle piazze italiane. Il cambiamento implica rinnovamento. Facce nuove ai posti di potere. Sia a livello nazionale che a livello locale. Basti vedere chi siede nei Consigli Comunali di Foggia e della sua provincia. Politici consumati, sempre pronti a vestire nuove casacche pur di esserci sempre. Politici per tutte le stagioni. Chissà se resisteranno anche alla prossima primavera italiana? Pare non ci siano le premesse.

(A cura di Antongiulio Esposito – antongiulio_esposito@yahoo.it)



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