Cultura

Perché Indoeuropei

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Le Aree lessicali indoeuropee nel II millennio, aC Grafico Le Monnier Firenze (st)

NEL 4400 aC ebbe inizio la grande emigrazione della popolazione di cultura Kurgan. Tale cultura aveva il suo centro storico in una vasta area intorno al Volga. L’emigrazione si protrasse sino a oltre il 2500 verso la Britannia, la Penisola Iberica, la Russia, L’Anatolia, l’Iran, l’India… Gli antichi testi indiani raccontano di quest’epopea e, verosimilmente, da allora che gli Indiani si suddivisero in Caste (antichi e nuovi padroni), ponendo il seme alle future intolleranze etniche. La nuova cultura soffocò l’antica devozione europea della Dea Madre, madre di tutti. Le tombe d’età megalitica, infatti, ritrovate nell’Herefordshine in Inghilterra, sono simili ai Dolmen pugliesi, ma esistono Menhir sparsi ovunque nel Vecchio Continente.

L’epoca in cui sarebbero sorti i megalitici Manajdra e Stonehenge rispettivamente nelle attuali isole di Malta e del Regno Unito Perché l’invasione fu così facile nel continente europeo? La teoria più accreditata vuole che le popolazioni indigene ignorassero le pratiche delle aggressioni, della violenza, della guerra. Il mito biblico di Caino e Abele, il primo assassinio, potrebbe essere connesso alla diffusione dalla nuova cultura Kurgan nel mondo, di là dalla lingua. I popoli indoeuropei sarebbero i discendenti biblici di Japhet, il terzo figlio di Noè.

La prova delle radici comuni importate dalla cultura Kurgan, definita Indoeuropea dallo studioso Thomas Young nel 1813, è leggibile nella comparazione linguistica, ad esempio del verbo Porto-Portiamo come segue.

Radicale indoeuropeo d’origine BHER svoltosi in BHAR-BE(A)R-PHER-FER “Portare”
Porto – Portiamo
Sanscrito BHARAMI-BHARAMAS
Ingl ant BEAR-BEAR
Tedesco gotico BIRU-BERAMUS
Greco dorico PHERO-PHEROMES
Latino FERO-FERIMUS
Italiano FERO per derivati quali Ferace, Fercolo, Feretro, Fortuito… e per composizioni quali Frigorifero, Calorifero…
Ancora una sequenza con il verbo “Andare” comprovante il connubio indoeuropeo
Andiamo – Andato
Sanscrito IMAS – ITÀ
Greco IMEN – ITOS
Latino IMUS – ITUS
Italiano … – ITO e derivati quali Iter, Itinerario, In itinere…

Lingue Indoeuropee
Italiche (Latino, Romanze), Germaniche (Inglese…) Slave, Greco, Celtiche, Baltiche (Lituano, Lettone…), Armeno, Albanese, Iraniche, Indiane (oltre 150 lingue indigene), eppoi Anatoliche e Tocario estinti. L’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo e da una statistica pare che oriundi italiani ce ne siano circa ottanta milioni sparsi nel pianeta, più di quanti vivono in madrepatria.
Lingue non indoeuropee.

Basco, Camitosemitico, Estone-èstone, Finlandese, Ungherese. Basco-Euskadi, detta VASCO dagli spagnoli, è la lingua della popolazione stanziatasi nella regione litoranea del golfo di Biscaglia, a ridosso dei Pirenei. Il Gruppo etnico è distinto tra i Pirenei occidentali; in Spagna nelle province basche e in Navarra, in Francia nel dipartimento dei Bassi Pirenei. Dal lat Vascones cui il lat medv Basc(u)li, lo sp Vascones e, in lingua basca, Euskara.

Il Camitosemitico è la Famiglia linguistica che si distingue in quattro gruppi:
1-Semitico (discendenza biblica da Sem, primo figlio di Noè), che comprende il Gruppo orientale dell’Accàdico (assirobabilonese) parlato nell’antica Mesopotamia (nel paese di Accad); i Semiti comprendono i Gruppi linguistici Accadico o Assirro-babilonese, Arabo, Sud-arabico, Aramaico, Cananeo, Etiopico.
2-Gruppo occidentale con ramo sett che accomuna il Cananeo (Ebraico, Fenicio ecc.) e i dialetti aramaici, con un Ramo meridionale formato dall’Arabo, col Sudarabico e l’Etiopico (questo con l’Amarico della regione Amhara).
3- L’unica lingua oggi conosciuta del Gruppo Camitico (discendenza biblica da Cam, seondo figlio di Noè) è l’Egiziano.
4-Berbero parlato anticamente in tutta l’Africa del Nord a ovest dell’Egitto, e il Cuscìtico, Gruppo di lingue parlate in Africa orientale.

Estone è la lingua originale appartiene al ceppo Ugrofinnico, oggi inframmezzata dal Russo.

L’Ugrofinnico è il Gruppo linguistico della Famiglia Uralica alla quale appartien anche il Samoièdo (diffuso in Siberia); è il più importante della Famiglia Uralica e comprende il Gruppo Finnico e quello Ugrico-ùgrico. Al Gruppo Finnico appartengono il Baltofinnico, il Lappone, il Finnico e le lingue Permiane cui il Sirièno. Il Gruppo Ugrico comprende il Vogulo (nome indigeno Mansi) sul lato est degli Urali, l’Ostiaco e l’Ungherese.

Alla grande Famiglia Uralo-Altaica (dagli oronimi Urali e il siberiano Altai, da questi i relativi Uràlico e Altàico) appartengono l’Ainu (la cui popolazione sopravvive nell’isola giapponese e in quelle russe di Curili e Sahalin), il Coreano, il Mongolo, il Siberiano; il Giapponese non ha ancora una ben definita collocazione linguistica e si ritiene appartennente al Ramo Altaico di questa Famiglia.

– Nella penisola italiana, il Ligure è lingua preindoeuropea già parlata nell’odierna Liguria, con significato di “acquitrino-palude”, regione che ha assunto il toponimo dai Liguri, in Piemonte, Lombardia occidentale e nella Savoia (questa, parte dell’ant Gallia Narbonese). Altre popolazioni considerate di lingua preindoeuropea ma non tutte con certezza: Alpini, Balari (Sardegna), Camuni (Val Camonica), Corsi, Elimi (Sicilia), Etruschi, Euganei, Iolei o Iliensi (Sardegna), Reti (Alpi centrali), Sardi, Sicani (Sicilia), Taurini(Subalpini)
Famiglie linguistiche al mondo.

Nel mondo si contano circa seimila lingue, le quali, stando a una recente ricerca, sarebbero scaturite dall’unica primordiale parlata in Africa tra i 50mila e i 70mila anni fa.


Africane cui Afroasiatica, Khoisan, Nilo-Sahariana e Niger-Kordofaniana.

Amerindia, Australiana, Austroasiatica, Austronesiana, Chukchi-Kamchadal, Daica, Dravidica, Eschimo-Aleutina, Indoeuropea, Indo-Pacifica, Na-Dene, Pigmei Mbuti, Sino-Tibetana, Uralo-Altaica.
Esistono, spesso inaspettate, delle correlazioni genetiche tra popolazioni e lingue apparentemente lontane. Màis, infatti, è l’omologismo dallo spagnolo MAIZ ricopiato da MAHIZ di genesi linguistica arawak; il greco, però, da una radice indoeur, conta MAZA pasta d’orzo e l’assonanza appare straordinaria, tale da accreditare storicamente il mito che questo gruppo linguistico dell’America centromeridionale (Arawak), assieme a Tupi e il Guaranì, abbia attraversato lo Stretto di Bering (dall’Europa all’America) 50mila anni fa; infine, come se non bastasse, Mìso vale “pasta fermentata a base di soia”, omologismo di genesi giapponese. Gruppi linguistici si contano in Russia, Moldovia e Cina con l’Altai, in Moldovia con l’Ersiano e in Cina con il Gan; ancora lo storico Elamitico nella Persia antica, l’Hiligaynon nelle Filippine, l’Ivrit nell’ebraico, il Maithli in India e Nepal, l’Oriya in India.

Le lingue più parlate

Lingua in milioni di individui
1- Cinese (Mandarino) 1.025; nella Cina meridionale è diffusa la famiglia linguistica Sino-Tibetana vicina alla famiglia Na-Dene degli Amerindi nordoccidantali. Il resto degli Amerindi appartiene alla famiglia linguistica Amerinda
2 – Inglese 477
3 – Hindi 476; famiglia linguistica neo-indiana della pianura indogangetica, divenuta lingua ufficiale dell’Unione Indiana
4 – Spagnolo 409
5 – Russo 279
6 – Arabo 235
7 – Bengali 207; lingua neo-indiana del ramo indoario diffusa nel Bengala
8 – Portoghese 187
9 – Malese-Indonesiano 170
10 – Francese 127
11- Giapponese 126
12 – Tedesco 126
13 – Urdu 104; lingua ufficiale del Pakistan diffusa anche in India tra i musulmani, persianizzata con alfabeto arabo-persiano
14 – Punjabi 94; lingua dell’area del Punjab politicamente divisa tra il Pakistan e l’India
15 – Coreano 77

– Nel mondo occidentale storico pertanto, le lingue più parlate risultano Inglese, Spagnolo-Portoghese, Francese e Tedesco.

Scritture nel mondo
Oggi, il dato è aggiornato alla fine del millennio, si contano al mondo le seguenti scritture: Araba, Armena, Cinese, Cirillica, Coreana, Ebraica, Etiope, Georgiana, Giapponese, Greca, Indiana, Latina, Mongola, Siriaca e Tif inagh 1 .

1 La scrittura Tif inag, altrimenti detta Scrittura punica per una creduta antica origine libica, è diffusa tra le donne dei Tuareg per la sua semplicità (priva di consonanti).

Breve ricapitolazione cronologica
In una ricapitolazione universale, la cuneiforme fu la primitiva forma di scrittura che dalla Mesopotamia si diffuse nel Medio Oriente, 5mila anni fa. In complanare, i geroglifici egiziani e gli ideogrammi cinesi indicano, tramite segni, oggetti, concetti e suoni. L’alfabeto dei Fenici fu adottato, evoluto, dal greco-latino e si propagò in tutto l’Occidente. Le lingue germaniche elaborarono dal latino l’alfabeto runico (antico carattere grafico dei popoli nordici tra segno alfabetico e magico) che avevano già adottato.

Gli slavi, elaborarono invece quei caratteri cirillici ideati dal greco.

La colonizzazione nei paesi africani (XV-XIX sec) impose lingue europee in parallelo alle indigene. I conquistadores del XVI sec sostituirono agli ideogrammi dei Maya i caratteri latini; nell’America Centrale e Meridionale si diffuse lo spagnolo mentre in Brasile prevalse il portoghese. Nel continente americano, le colonizzazioni britanniche e francesi imposero rispettivamente la lingua inglese al nord e quella francofona in Canada.


(A cura dello storico critico Ferruccio Gemmellaro)



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