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Razzismo e antisemitismo sul web: 4 arresti, 17 denunce

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Razzismo e antisemitismo sul web: 4 arresti, 17 denunce (st)

UTILIZZAVANO la Rete per istigare il razzismo e l’antisemitismo: con l’accusa d’incitamento alla violenza per motivi razziali, 4 cittadini italiani residenti in varie regioni d’Italia sono stati arrestati e 17 sono stati denunciati, all’alba di questa mattina, dagli uomini della Digos della questura di Roma e dal Servizio polizia postale e delle comunicazioni.

Gli investigatori nel corso dell’indagine sono riusciti a individuare sul Web un gruppo “consacrato” alla supremazia della razza bianca che diffondeva le sue “idee” sull’odio razziale e sul compimento di atti i discriminatori, attraverso un forum online. Durante l’operazione, condotta in tutta Italia, sono state effettuate 17 perquisizioni nel corso delle quali sono stati sequestrati: materiale informatico, pubblicazioni, manifesti e volantini cartacei ed oggetti legati alla “sottocultura” nazi-fascista, armi bianche e armi improprie.

Gli arresti sono stati effettuati a Milano, Frosinone e Pescara.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti

  • LA MADRE DEGLI IMBECILI E’ SEMPRE INCINTA.

    LINEA ROSSA
    http://linearossa45.blogspot.it/

  • Quanto mi fanno incazzare queste notizie!
    La libertà di parola dove la mettiamo? L’incitamento alla violenza della lega dove la mettiamo? L’incitamento alla violenza ti tutto l’establishment dove lo mettiamo? Il paesucolo dei perdenti, questo siamo, sempre due pesi e due misure, una legge più anacronistica dell’apologia al (nazi)fascismo è davvero difficile da inventarsi, quando il fascismo lo vediamo tutti i giorni nelle piazze da parte di cellerini che spesso e volentieri sono “simpatizzanti” di mussolini. E potrei andare avanti con l’antisemitismo che protegge gli ebrei ma non c’è una legge che protegga altri popoli allo stesso modo, la distinzione tra “animali d’affetto” e “animali da reddito” sempre 2 pesi e 2 misure. Questa scimmia spelacchiata che chiamata uomo non ce la può fare…


  • Roberto

    Domanda: ma se scrivo che Israele trasgedisce continuamente le risoluzioni ONU operando stermini di massa con bombe al fosforo sulla popolazione palestinese, occupata e trucidata sulla propria nazione che non viene neppure riconosciuta perchè gli USA appoggiano militarmente Israele, sono perseguibile per antisemitismo oppure no? E come mai essere contro gli stermini israeliani viene considerato antisemitismo? Senza trascurare anche alla squallida complicità del governo italiano che preferisce far morire i suoi pazienti di sla che rifiutare di acquistare gli F 35 dagli USA che provocheranno nuovi morti.


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: Avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Non commette reato chi molesta la propria ex partner via e mail!!!

    Esiste una netta differenza tra l’inviare minacce tramite sms oppure tramite e mail . Alla stregua di tale distinzione , non si rischia, pertanto, una condanna per molestie se si inviano alla propria ex partner messaggi tramite e-mail: il fatto, infatti, “non e’ previsto dalla legge come reato”!

    Lo ha precisato la sezione feriale penale della Cassazione, annullando senza rinvio la condanna inflitta a un 51enne, accusato di aver molestato con messaggi di posta elettronica una donna con la quale aveva avuto una relazione.

    A differenza degli sms, si legge, infatti, nella recente sentenza n. 44855, i messaggi via e-mail sono “privi del carattere di invasività”, proprio perchè si può scegliere se aprirli e leggerli, oppure se cestinarli, a differenza di quelli inviati sul telefono cellulare.

    La storia tra i due era nata su una nave da crociera, dove lui svolgeva il lavoro di ufficiale addetto alle comunicazioni radio; al termine della relazione, però, l’uomo aveva continuato a molestare la ragazza, non solo tramite posta elettronica, ma anche cercando di forzare la password della sua casella e-mail e il sistema informatico del gestore dell’utenza cellulare intestata alla ex.

    Per questo, l’imputato era stato condannato – per intercettazione di comunicazioni informatiche o telematiche e accesso abusivo ad un sistema informatico, oltre che per tentata violenza privata e molestie – dalla Corte d’Appello di Milano alla pena di due anni di reclusione, senza la concessione di alcuna attenuante.

    Il suo ricorso in Cassazione e’ stato accolto solo sul punto delle molestie via e-mail: le condanne per gli altri reati sono così diventate definitive e la Corte d’Appello di Milano dovrà riesaminare il caso solo per rideterminare il trattamento sanzionatorio, eliminando la pena riguardante l’invio dei messaggi di posta elettronica.
    Foggia, 16 novembre 2012 Avv. Eugenio Gargiulo

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