Manfredonia

Sanità, Marmo: “politici pensano alle primarie, poi il nulla”

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L'R.s.a. dell'Ugl di Manfredonia Vincenzo Marmo, addetto alla portineria per l'ingresso nel San Camillo di Manfredonia (stato@)

Manfredonia – “E’ ora di farsi un esame di coscienza, sarebbe anche ora che si accorgessero che tutto è andato allo sfascio. Adesso il cittadino è vivo e vegeto perche’ ci sono le primarie in corso, e ci sarebbe bisogno del nostro voto per mandare ancora alla rovina la nostra bella Italia. E’ vero che c’è crisi, ma è una crisi che non l’abbiamo voluta noi ma chi ancora oggi lotta per avere una poltrona calda per riscaldare i propri interessi fregandosene altamente di chi ha veramente bisogno di sopravvivere e di quelle piccole medie aziende che purtroppo vengono tartassate e sono costrette a chiudere, malgrado la loro volontà”. Lo dice in una nota l’Rsa dell’Ugl di Manfredonia Vincenzo Marmo.

“A voi politici che tanto vi preme la dirigenza del paese della Regione e dell’Italia perche’ non vi fate un esame di coscienza guardando indietro cosa sta succedendo. Vi pare bello che ci sono famiglie che non sanno come mettere un piatto a tavola per sfamare loro e i propri figli. Ci state privando del lavoro-delle cure sanitarie, che e un obbligo per il cittadino, in compenso ci state ricambiando anzi massacrando di tasse, ci state riducendo anche degli sgravi contributivi a carico famigliare”.

Cosa volete toglierci anche i pantaloni? Ricordatevi che senza il lavoratore la politica o i politici non potranno andare avanti, l’esame di coscienza che si dovrebbero fare e quello di ridursi gli stipendi gonfiati -per quando riguarda la sanita’- che è un diritto per la tutela della salute. Ricordo molto bene quando l’ex governatore Fitto voleva chiudere un reparto di ostetricia e ginecologia nel sud di bari, tutti lo avevano coperto di ingiurie e discriminazioni, addirittura anche gli sputi, mentre da decenni a questa parte hanno chiuso ben una ventina di nosocomi in tutta la Puglia e tutto tace”.

La piu’ penalizzata resta la Capitanata che si è vista chiudere ben quattro presidi ospedalieri,mettendo il cittadino in vere e serie difficolta’ di utenza. Noi cittadini siamo arrivati al punto di venire oppressi da questa burocrazia passiva e indegna di una politica italiana, stiamo agli sgoccioli delle primarie e il consiglio che si puo’ dare al cittadino e ai giovani, che saranno il futuro dell’Italia e degli italiani, è quello di non farsi plagiare da chi promette, per poi sbattere le porte in faccia alla realta’.

“Assieme a loro facciamoci anche noi cittadini italiani un esame di coscienza e cerchiamo di non sbagliare mai piu’ perche’ noi non siamo secondi a nessuno. Da più di dieci anni che tutto sta andando a rotoli penalizzando specialmente il Nord Gargano con la chiusura degli ospedali di Monte S.Angelo, S.Marco in Lamis e Torremaggiore compresi anche i reparti del lastaria di Lucera, tutto questo e a discapito del cittadino che ha bisogno di cure sanitarie”. “Invece di chiudere gli ospedali, perche’ non assumere personale professionale medico e paramedico: si sono comprati macchinari all’avanguardia senza personale che li possa mettere in funzione, cosi facendo si ammortizzano anche le liste di attesa”.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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