Cinema

Interstellar – C. Nolan, 2014

Di:

Interstellar - poster

Interstellar – poster

Questa scheda è spoiler-free: nel rispetto del lettore vergine della visione del film verranno isolate, nell’arco della recensione, eventuali rivelazioni critiche di trama (spoiler) su note a piè pagina, oltre a essere suggerito, a fine articolo, un indice della presenza di punti sensibili nell’opera il cui svelamento accidentale possa incidere su una sua corretta fruizione

Titolo originale: Interstellar
Nazione: Stati Uniti, Regno Unito
Genere: fantascienza

ATTESO da oltre un anno e sponsorizzato dai trailer sin dalla scorsa estate, giunge in Italia l’Interstellar di Christopher Nolan, sci-fi dal maestoso impianto e dall’alta ambizione, interpretato dalla star Matthew McConaughey.
In un futuro non definito, le risorse alimentari della terra scarseggiano e l’agricoltura diventa molto più importante di ogni attività tecnologica, mentre alcuni scienziati, in segreto, vagliano l’ipotesi per la razza umana di abbandonare il pianeta. Un ex-ingegnere sarà reclutato per un viaggio esplorativo verso un nuova galassia oltre un buco nero.

Interstellar - poster

Interstellar – poster

Nolan prova il grande passo e gioca a fare Kubrick ma onestamente, senza camuffare la sua anima da intrattenitore per il grande pubblico; al tempo stesso tenta anche la riemersione del suo vecchio talento introspettivo, quello che sembrava perduto nel tempo, in quegli anni in cui osava in stile e poetica senza essere calamitato dal fascino danaroso del botteghino. A darne prova l’incipit del film, traccia forse molto più importante e preziosa del resto della pellicola. E’ la rincorsa di un drone in auto nei campi di grano, […]1: una sola magnifica sequenza fatta di poche scene che trasformano agli occhi e al cuore un robot senz’anima in una creatura di cui aver pietà e tenerezza. Una grande fantascienza, dal tocco spielberghiano, ma probabilmente a pochi, oggi, interessa questa, di fantascienza.

Ai molti appassiona presumibilmente il resto di Interstellar, e tanto non è premessa di svalutazione del film di Nolan, che, invece, mantiene una discreta classe cinematografica per la sua intera durata.
I risultati non sono, pur tuttavia, all’altezza delle ambizioni, Interstellar non è un capolavoro e manca quasi sempre della profondità dell’incipit: si muove costantemente a cavallo tra l’efficace e tollerabile fantascienza commerciale alla Matrix (ma anche di Inception, per restare in tema) e quella degli alti modelli ispiratori, carente di passaggi emotivi grandi, di dialoghi importanti e recitazioni memorabili. Anche l’ottimo McConaughey, dopo una recente corona di film e telefilm dei quali ha decretato fama e valore con la sua sola grande interpretazione, qui si muove su livelli regolari, apparendo a tratti, anche somaticamente, uno stanco John Turturro galleggiante nello spazio.
Ma a momenti, pochi, il grande Nolan riappare, regista, produttore ma anche scrittore, ed è potente per narrazione la prima constatazione dell’effetto del differente scorrere del tempo, […]2.

Interstellar - poster

Interstellar – poster

Interstellar ha un soggetto variegato e attraente, ma con l’andare della proiezione rifà capolino il Nolan più recente, quello che piace al grande pubblico, che ti sfida alla soluzione degli enigmi e “ti fa sentire più intelligente se ce la fai” mentre non ti accorgi di essere stato preso all’amo, quello che indora il commerciale col mantello della complessità e la fa franca. Fortunatamente a questo round il gremlin dentro Nolan non fa ingenti danni e si tollera anche un finale tra Odissea nello spazio e […]3, gustoso, a patto di non confonderlo con le vette kubrickiane o anche con i sottovalutati risultati dell’A.I. di Spielberg.
Non si entra nel merito sulle perplessità in trama (si lascia la parola al fisico Kip Thorne, su un trattato del quale è basato il film), mentre si applaude la colonna sonora di Hans Zimmer, di notevole impatto sul fascino di tante sequenze.

Interstellar puzza già di cult, di sopravvalutazione e ammirazioni integraliste, ma si è indulgenti e finanche garantisti sull’importanza di questa pellicola, almeno per novità e miscela originale (forse involontaria) di stili e obiettivi.
Un passo avanti (o indietro nel tempo) che ritorna a far sperare, almeno un po’, nel cinema di Nolan.
Solo per chi ne fosse stato mai deluso.

Valutazione: 7.5/10
Spoiler: 9/10

Copertina: Interstellar – poster

altreVisioni

Room 237, R. Ascher (2012) – documentario sui supposti significati dietro le quinte di Shining. Imbarazzante per quantità di idiozie complottiste e forzature * 2
La parola ai giurati, W. Friedkin (1997) – versione per la tv del celebre film di Lumet. Per confronto, un esempio negativo e didattico di quanto conti il cinema attorno al soggetto. Terribile, un Friedkin invedibile e offensivo * 3

In Stato d’osservazione

Lo sciacallo, D. Gilroy (2014) – thriller *13nov
The Drop, M. R. Roskam (2014) – drammatico *20nov


[…]1 la cattura, le intenzioni di Cooper di metterlo al servizio della fattoria, infine la commozione della figlia che gli chiede di lasciarlo libero
[…]2 quando Cooper e Amelia tornano sull’astronave in orbita dopo tre ore e scoprono Romilly invecchiato di molti anni
[…]3 Frequency

Interstellar – C. Nolan, 2014 ultima modifica: 2014-11-16T20:33:50+00:00 da Alessandro Cellamare



Vota questo articolo:
1

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi