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Pd, Bordo illustra: per un’altra Europa serve ‘esame di coscienza’

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Roma – “SE si vuole costruire un’altra Europa occorre fare un ‘esame di coscienza’ del modo in cui il nostro Paese si e’ rapportato finora all’Unione europea. Spesso, infatti, l’accusiamo di colpe in realta’ nostre. Penso a quegli atti normativi che a volte ci sembrano contrastare con le peculiarita’ italiane. Ma ciò dipende dalla nostra incapacità di partecipare adeguatamente ai negoziati europei. Penso alle occasioni spesso perdute con i fondi europei e all’elevato numero di infrazioni pendenti nei confronti del nostro Paese, 102 alla date del 12 novembre”. E’ quanto ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera, Michele Bordo, intervenendo alla scuola di formazione di ‘Rifare l’Italia’ in corso a Palermo.

“E allora ‘nuovo inizio’ significa puntare su un’Ue rinnovata nelle sue strutture istituzionali, nelle sue procedure, nel suo rapporto con i cittadini. Significa anche dotarla di obiettivi e strumenti per rispondere in maniera piu’ adeguata alla crisi economica. Dagli impegni per la crescita a una strategia per garantire l’occupazione, dalla creazione di un’autentica Unione economica e monetaria alle politiche per il Mediterraneo, al rilancio del processo di integrazione politica in senso federale” ha proseguito Bordo.

Quanto alle continue polemiche sulla moneta unica Bordo ha detto: “Immaginiamo per un attimo cosa sarebbe stato il nostro Paese, con questa crisi, senza l’euro. Per questa ragione non capisco le posizioni espresse negli ultimi giorni anche da qualche autorevole esponente della minoranza del nostro partito. Se è comprensibile il populismo della Lega e di Grillo, che chiedono l’uscita dalla moneta unica per raccattare un po’ di voti, non si comprende affatto che qualcuno del Pd proponga, come ho letto, ‘il superamento cooperativo dell’euro’. La nostra prospettiva non puo’ essere quella di inseguire gli altri sul populismo, ma lavorare, come d’altronde sta facendo il governo in questi mesi, per costruire un’altra Europa, un’Europa diversa”.

“Resto dunque convinto che solo un salto culturale complessivo del nostro Paese possa darci concretamente la forza e l’autorevolezza per contribuire a plasmare e costruire questa nuova Europa. Un salto che presuppone la consapevolezza dei benefici e dei rischi che discendono dalla partecipazione all’Unione e un’azione coerente e determinata di tutti gli attori coinvolti: cittadini, Stato, istituzioni locali”.

Redazione Stato

Pd, Bordo illustra: per un’altra Europa serve ‘esame di coscienza’ ultima modifica: 2014-11-16T16:39:04+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Mattesco Venezia

    Mi viene spontaneo replicare ” meglio tardi che mai”


  • Cittadino Indignatissimo

    MICHELE ,PER FAVORE NON CI PARLARE SOLO DELL’EUROPA,MA PARLACI E TROVA LA SOLUZIONE PER DARE IL LAVORO E L’OCCUPAZIONE AI TUOI PAESANI E CITTADINI MANFREDONIANI CHE TRA POCO MORIRANNO DI FAME E NON SOLO DI FAME !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    PORTACI IL LAVORO E MENO CHIACCHIERE CHE NON TUTTI HANNO LO STIPENDIO GARANTITO COME IL TUO E QUELLO DI POLITICI E AMMINISTRATORI VARI ETC.ETC. LA GENTE E’ ALLA FAME E ALLA DISPERAZIONE….NON FARTI INGANNARE DALLA MODA E DAI RISTORANTI PIENI E CHE PAGHERANNO A DEBITI E A PAGHERO’………….NON FARE LO STESSO RAGIONAMENTO DI BERLUSCONI E TIRATE LE ORECCHIE AL VOSTRO AMICO RENZI ,CHE VA IN GIRO PER IL MONDO SOLO A PARLARE DI CHIACCHIERE E INTANTO LA GENTE CONTINUA A MORIRE DI FAME E DI DISPERAZIONE !!!!!!!!!!!! FATE PRESTO CHE OGNI GIORNO CI SONO FAMIGLIE CHE PERDONO IL POSTO DI LAVORO E OGNI FONTE DI SOSTENTAMENTO E SONO DOLORI…………..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


  • zoover

    “Immaginiamo per un attimo cosa sarebbe stato il nostro Paese, con questa crisi, senza l’euro.”
    Immaginiamo,anzi no, sosteniamo che senza l’euro e con la Lira ancora in uso, questa crisi non si sarebbe mai verificata,o per lo meno non di questa portata.
    On. Bordo,i giochi di prestigio vanno bene in filosofia non in economia!


  • MICHELE

    1°- CAMBIA LA FOTO CHE HAI STANCATO ;
    2°- COMMENTI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE QUELLO CHE GLI ALTRI POLITICI HANNO FATTO;
    3°- COSA HAI FATTO PER LA TUA CITTA’ (OLTRE CHE A FARE COMMENTI).
    ZERO ZERO ZREO ZERO.


  • Antonello Scarlatella

    In campagna elettorale o in momenti difficili, quando il terreno inizia a trabballare sotto i piedi, si parla di coscienza. E’ tardi Onorevole Bordo. Tardi. Troppo tardi. Poi se vi e’ ancora qualcuno in Italia che disposto a farsi offendere nella propria intelligenza, ok. L’ Europa giudica la nostra incapacita’ di cambiare rotta. La classe elitaria italiana che invoca la coscienza e’ veramente il massimo.


  • Sorridi sei in Italia: l'ultima ruota del carro dell'Europa

    Non serve un’altra europa, servono altri politici. Ha ragione il deputato concittadino si faccia unitamente agli altri politici un bel esame di coscienza, non siamo certo noi umili mortali a porci il problema della coscienza!!


  • Dino Giordano

    Certamente ci vuole un’altra Europa,quella dei popoli e non delle banche e multinazionali. Serve anche che l’esame di coscienza lo facciano i politici di quella che era la sinistra italiana(quelli di destra, ne destra ne sinistra, hanno una coscienza?) che è passata al liberismo semplificando è liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici(scuola, sanità etc.) da 20/30 anni con i risultati catastrofici. Sogno un’Europa di cooperazione e di diritti( e doveri per i critici strabici),di parità di salari dalla Norvegia alla Grecia,di welfare(stato sociale) europeo,di sviluppo rispettoso della natura,di benessere alimentare contadino, di,di ,di.
    Chiedo all’on. Bordo, l’esame di coscienza, è rivolto alla massa,all’altro da sè?

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