Manfredonia

Pensioni, Gianni Forte “Differenze tra Emilia e Puglia”

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Bari. “La Puglia e l’Emilia Romagna hanno quasi lo stesso numero di abitanti: ma l’Emilia Romagna riceve 800 milioni di euro in più dal Fondo sanitario nazionale rispetto alla Puglia! L’Emilia Romagna ha 15mila persone in più in organico in sanità: è chiaro che quella regione può permettersi servizi sanitari qualitativamente migliori. C’è un sistema di riparto delle risorse che va rivisto. Ci sono responsabilità del governo regionale e ci sono responsabilità del governo nazionale. E noi ne chiederemo conto. Liste d’attesa e assunzione di personale: sono le parole d’ordine su cui il sindacato dei pensionati pugliese, insieme alle confederazioni, continuerà il percorso di mobilitazione sulla Sanità”.

Così Gianni Forte, segretario generale SPI Cgil Puglia, durante l’iniziativa sulle pensioni svoltasi a Lecce, il 15 novembre, nella sede della Cassa edile, insieme a Fnp Cisl e Uilp Uil.

Forte ha quindi ricordato la mobilitazione a oltranza lanciata il 14 novembre da Cgil Cisl Uil regionali nel corso dell’assemblea al Policlinico di Bari organizzata insieme alle categorie della Funzione Pubblica e dei Pensionati per chiedere alla Regione Puglia di rivedere il piano di riordino ospedaliero. Tra le azioni della mobilitazione anche l’invio delle cartoline con lo slogan “Emiliano occupati della salute dei pugliesi” che i cittadini consegneranno al Presidente della Regione il prossimo 13 dicembre nel corso di un sit-in che si terrà a Bari sotto la sede del governo pugliese.

“Con l’intesa governo-sindacati sulle pensioni abbiamo tolto le ragnatele dalla Sala verde”, ha inoltre dichiarato il segretario generale SPI Cgil Puglia Gianni Forte durante l’iniziativa unitaria sulle pensioni, “rompendo una sorta di ‘tabù’ che stava affermandosi: che cioè non servisse il confronto e l’intermediazione dei soggetti della rappresentanza sociale, dei sindacati”.

“Il sindacato è stato forte anche quando quella Sala era chiusa, sia chiaro. – aggiunge Forte – Però, con questa intesa, caparbiamente voluta dai sindacati e che lascia ancora alcuni capitoli che non ci soddisfano, abbiamo fatto assumere degli impegni dal governo, sostenendo le nostre proposte. E non era per nulla scontato. I risultati acquisiti rappresentano comunque un passo in avanti apprezzabile. Solo l’operazione sulla quattordicesima per le pensioni basse porterà benefici al 78% dei pensionati pugliesi che ricevono un assegno mensile inferiore ai mille euro”.



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