Cronaca
Due simboli dei Monti Dauni al centro di due importanti progetti messi a punto dall'Amministrazione Comunale

Con il rifugio Pan e il castello, San Marco torna a sognare

Ambiente e storia per una nuova economia sostenibile e moderna

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San Marco La Catola. Il palazzo ducale di San Marco La Catola e il rifugio Pan, due simboli dei Monti Dauni, torneranno presto ad essere al centro delle attività culturali, turistiche ed economiche del territorio. Dopo anni di attesa ed un complesso iter burocratico, l’amministrazione comunale di San Marco La Catola è riuscita ad avere nella propria disponibilità le due strutture. L’una, il palazzo ducale, detto anche “il castello”, è stato ceduto dalla famiglia proprietaria al Comune, in comodato d’uso per venti anni; l’altro, il rifugio Pan, di proprietà della Provincia è stato acquisito dal Comune di San Marco, e sottratto al piano delle alienazioni immobiliari. Alla base delle due operazioni c’è un’articolata programmazione di rilancio e governo del territorio. Per il rifugio Pan è allo studio un progetto per la realizzazione di un Centro sperimentale nel settore agricolo e forestale. Ad occuparsene è la cooperativa sociale Prometeus che ha già predisposto il preliminare per poter accedere ai PSR. Appena in tempo per farlo. Sì, perché la Provincia ha impiegato la bellezza di circa due anni per firmare la convezione e chiudere così, il definitivo passaggio del Rifugio Pan al Comune di San Marco la Catola.

I tempi della burocrazia? E’ solo una mera questione di volontà – dice il sindaco di San Marco, Paolo De Martinis – la delibera che predispone il passaggio del Rifugio dalla Provincia al nostro Comune, risale al 2014, fu voluta dall’allora commissario Fabio Costantini, e fu preparata in soli tre giorni Per la convezione, invece, si è rischiato di sfiorare i tre anni. Abbiamo firmato lo scorso maggio, e solo grazie all’impegno di due consiglieri provinciali, il sindaco di Lucera Antonio Tutolo, e il sindaco di Celenza, Massimo Venditti. Naturalmente – rileva il sindaco – abbiamo fatto di necessità virtù e nell’attesa abbiamo portato avanti l’idea progetto. Oggi abbiamo la possibilità di accedere ai bandi PSR, sfruttando sia il Rifugio che l’immenso patrimonio ambientale in cui è inserito, riconosciuto area SIC ”. Di proprietà della Provincia, costruito intorno alla metà degli anni ottanta, con i fondi della Cassa del Mezzogiorno, il rifugio Pan, tra le prime strutture turistiche dei Monti Dauni, è in stato di abbandono da oltre 15 anni, ed in parte vandalizzato. Serviranno alcune decine di migliaia di euro per la ristrutturazione. Situazione certamente più articolata quella che riguarda Palazzo Ducale.

Il complesso, che risale al XIV secolo, vincolato sin dal 1975, è stato ceduto in comodato d’uso gratuito per 20 anni dalla famiglia Ferrara, che ne era proprietaria, al Comune. 360 mila euro il valore stimato, soldi che l’ente potrà garantire grazie alla programmazione di Aree Interne presentata dai Comuni dell’Unione dei Monti Dauni Settentrionali . Un bene di straordinario valore architettonico, storico e culturale “La nostra vita – dice il sindaco Paolo De Martinis – non può prescindere dall’ambiente e dalla storia.

Il Rifugio Pan per ridare impulso al turismo naturalistico, il Palazzo Ducale per ricucire con il tessuto urbano e sociale. Ne faremo una piccola struttura ricettiva, ne ricaveremo locali per le associazioni, ma qui, soprattutto, nascerà un laboratorio di viticoltura autoctona e vinificazione. Da qui dovrà partire il recupero di vigneti e antichi vitigni di cui la zona era ricchissima fino alla metà degli anni ’50. Il ritorno alla terra, alla ruralità – sottolinea ancora il sindaco De Martinis – è una grande occasione per fare nuova e sana economia. Un’occasione per restare, un motivo in più per non emigrare”.

A cura di Rosalia Marcantonio



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