Manfredonia

Apocalisse 2015? Calma e sangue freddo!


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COME ogni anno, anche in questo dicembre 2014, dedichiamo un nostro articolo alle previsioni (più o meno realistiche) di quelli che potrebbero essere – da un punto di vista economico – gli avvenimenti più rilevanti nel corso del prossimo anno. In particolar modo, analizzeremo alcune delle “previsioni shock” elaborate dalle più rinomate banche d’investimento a livello mondiale. Questo tipo di previsioni, comunemente denominate black swans (letteralmente, “cigni neri”), hanno spesso una minima probabilità di verificarsi, ma al tempo stesso un potenziale significativo di condizionamento dell’economia e dei mercati finanziari mondiali.

La prima previsione che vi proponiamo è quella che annuncia le prossime dimissioni di Mario Draghi dalla presidenza della BCE per diventare il nuovo presidente della Repubblica Italiana. In merito a questa ipotesi, coerentemente con quanto abbiamo scritto nei precedenti articoli riguardati la BCE e l’impatto delle sue decisioni sul nostro Paese, tagliamo subito corto affermando che Mr. Draghi ci serve lì dov’è. Volendo banalizzare il concetto, l’attuale presidente della banca centrale europea è più utile all’Italia in quel ruolo piuttosto che come presidente della Repubblica. Riteniamo, infatti, dannoso agli interessi nazionali perdere la presidenza della BCE per assegnare a Draghi un ruolo di secondo piano (in termini operativi e d’incisività di manovra).

La seconda previsione che abbiamo scelto per i nostri affezionati lettori riguarda il crollo del mercato immobiliare in Gran Bretagna e, per similitudine, in gran parte degli altri paesi sviluppati (Italia in primis). In un contesto di crescita economica asfittica, timori circa l’effettiva possibilità di archiviare il termine “crisi” e crescenti dubbi sulla capacità dei governi nazionali di far fronte a tassi di disoccupazione elevati (su questo, gli USA sono gli unici a poter tirare un sospiro di sollievo), il mercato immobiliare è destinato a proseguire nel sentiero di ribassi ormai intrapreso da diversi anni. Che il “mattone” non sia più – ammesso e non concesso che lo sia mai stato – l’investimento “sicuro” sul quale molti avevano fatto affidamento, è ormai convinzione diffusa tra l’opinione pubblica. (Rinnoviamo l’invito agli habitué della nostra rubrica: non intestarditevi su “certezze” svanite!)

Con la terza, ed ultima, previsione, cerchiamo di affrontare due temi che saranno sicuramente caldissimi negli anni a seguire: aumento dell’inflazione e dei rendimenti dei titoli obbligazionari. Negli ultimi anni abbiamo spesso parlato di crisi economica, di difficoltà dei governi di far fronte ai debiti pubblici delle rispettive nazioni e delle opportunità d’investimento di volta in volta più attraenti sui mercati finanziari. Bene, con quest’ultima previsione vi mettiamo sull’avviso delle conseguenze di un’errata composizione dei vostri risparmi: un’eccessiva esposizione ai titoli obbligazionari (governativi e non), lungi dall’essere una situazione di “tranquillità”, potrebbe rivelarsi un vero e proprio boomerang.

Augurandoci che abbiate seguito i suggerimenti che periodicamente vi proponiamo, non dovreste essere in condizioni di criticità; se così non fosse, vi invitiamo ad agire e a non indugiare ulteriormente. Rinviando al consueto appuntamento con la “Bussola” de La Settimana Economica per le indicazioni operative su come proteggervi dai rischi che il nuovo anno riserverà e per sfruttarne le eventuali opportunità, chiudiamo questo appuntamento con l’in-formazione economica con una frase del celebre filosofo Johann Wolfgang Goethe: “L’errore può andar bene finché siamo giovani; solo non bisogna trascinarselo dietro invecchiando”.

(A cura di Leonardo Taronna => www.twitter.com/TaronnaL
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Apocalisse 2015? Calma e sangue freddo! ultima modifica: 2014-12-16T12:35:02+00:00 da Leonardo Taronna



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Commenti


  • Michele

    Con il debito pubblico in costante aumento grazie anche ai comuni virtuosi come quello di Manfredonia e anche all’aumento delle tasse che sono probabilmente le più alte del pianeta e che sono in costante aumento (vedi comune di Manfredonia) c’è solo il fallimento o default all’orrizonte.


  • peppino 5

    hai dimenticato di scrivere non per offesa il futuro della politica a manfredonia , quello che verra’ chiamato come il terremoto politico di manfredonia,dopo il 21 non sara’piu come prima il pd si spacchera’ ,meta della popolazione di manfredonia sara’ disorientati a votare,la fazione perdente votera’ M5S.

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