Manfredonia
Il grano era entrato in Italia dal porto di Bari, dove la nave aveva scaricato 7.500 tonnellate

Porto Manfredonia, sequestrate 115 tonnellate di grano duro causa ‘alterazioni’

Dai documenti analizzati, il cargo proveniva dal Canada ed era destinato a diversi semolifici del sud Italia


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Manfredonia. NELL’AMBITO di una recente operazione, personale del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) del Corpo Forestale di Foggia ha sottoposto a sequestro sanitario cautelativo 115 tonnellate circa di grano duro canadese destinato all’alimentazione umana. Il sequestro è stato effettuato nel porto industriale di Manfredonia. Da raccolta dati, il grano sequestrato si sarebbe bagnato durante il trasporto nella stiva a causa del contatto con l’acqua salata. Probabile una infiltrazione accidentale. Da qui, causa la possibile fonte di muffa, il grano è risultato inservibile tanto da un punto di vista dell’alimentazione umana che zootecnica. Il grano era entrato in Italia dal porto di Bari, dove la nave aveva già scaricato 7.500 tonnellate. Dai documenti analizzati, il cargo proveniva dal Canada ed era destinato a diversi semolifici del sud Italia.
Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata

Porto Manfredonia, sequestrate 115 tonnellate di grano duro causa ‘alterazioni’ ultima modifica: 2015-12-16T21:02:14+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Pasquale

    Non e’ possibile che si permettono queste strategie di mercato per danneggiare e intossicare una Regione come la Puglia che e’ sempre stato il granaio d’ Italia.
    Cosi’ come la produzione di olio d’oliva, calpestata dall’importazione di olive , chissa’ prodotte con l’ impegno di trattamenti chimici da noi vietati.
    Al danno, si aggiunge la beffa del danno ai nostri agricoltori, con sottrazione di un reddito proveniente dalla terra, ormai unico reddito di un Sud sempre messo da parte, e dove chiunque crede di fare guadagni facili e illegali, frecandosi altamente della salute dei futuri consumatori.
    Questa e’ gente che non meritano nemmeno il carcere, per il costo di mantenimento .
    L’ unica soluzione e’ quella di un incenerito..
    Di bastardi ne abbiamo sin troppo nel nostro Paese.


  • Principe raffaele

    Da camionista di tir di manfredonia non è la prima volta che succede questa cosa voglio precisare solo che i controlli stanno una volta ogni 10 anni meglio così altrimenti ci vendiamo anche i tir tramandati dai nostri genitori saluti e aprite gli occhi


  • Gaetano

    Importano grano dall‘estero solo per tenere basso il prezzo di quello italiano.
    Non credo piü alle sciocchezze che senrve il grano americano perché ha un alta percentuale di proteine e di glutine che serve per produrre una buona pasta.
    Mia nonna, ma ora anche diverse piccole aziende, producono ottima pasta con grano duro della daunia, dal sapore totalmete diversa da quella “industriale” .
    Grano avariato??? Mah fosse solo quello.


  • Salvatore

    Solo ieri abbiamo fatto un convegno che aveva come tema la contraffazione alimentare e le importazioni di grano duro e vari prodotti cereagricoli che non hanno i dovuti controlli da parte degli addetti e mi fa piacere apprendere questa notizia . Un plauso alle forze dell’ ordine che fanno il loro dovere . Noi in puglia ci stiamo organizzando affinche grani come quello sequestrato non passino nella filiera della trasformaziine e il nostro movimento denominato Riscatto terra sempre vigile l’attenzione sulle importazioni. Per tutti coloro che vorranno partecipare all’appuntamento del 04/02/2016 ad altamura in un convegno con pediatri oncologi e forze dell’ordine e oviamente genitori e agricoltori , dove si denunciera all’oppinione pubblica i danni della salute secialmente sui bambini da 0 a 10 anni , quando ci si alimenta con questi grani avariati. Da parte del movimento RISCATTO siete tutti invitati ad Altamura presso il teatro mercadante ore 17,30.


  • emilio

    Sono anche io contento di questi articoli smaschera ipocrisia. A cosa serve far rispettare parametri rigidissimi sui nostri campi e poi far entrare in Italia e peggio ancora far arrivare sulle nostre tavole prodotti contaminati, materia prima che i canadesi non danno nemmeno agli animali perché alti di micotossine. Siamo il paese dei balocchi, ma la colpa è nostra, troppe volte abbiamo delegato i risultati sono questi. Riprendiamoci la nostra terra i nostri profumi e il nostro grano, soprattutto riprendiamoci il nostro reddito che va in mano a pochi avvoltoi. Non serve più tacere. Noi lo stiamo facendo ci siamo imposti di fare guerra, ci siamo uniti tra matera, altamura, gravina, fatelo anche voi amici foggiani .. . Insieme si vince.

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