Editoriali

Comunità, segreterie di partito ancora lontane

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Il segretario di Rifondazione Giorgio Cislaghi (statoquotidiano - Michele Sepalone@)

E’ singolare che, dopo aver affermato la priorità dei programmi, dalla componente socialista sia fatta la proposta di “apertura al centro” della coalizione di centro-sinistra come è singolare che da parti del PD emergano autocandidature al ruolo di candidato sindaco senza che siano state prima concordate le “regole per le primarie di coalizione” e dopo che questo partito ha passato mesi a discutere delle regole per la nomina dei suoi dirigenti politici.

Singolare perché in questi giorni tornano drammaticamente d’attualità temi che sono d’importanza strategica per affrontare i problemi che attanagliano la nostra città e che dovrebbero, a nostro parere, essere al centro del confronto politico per la costruzione di un centro-sinistra coeso. Non si può rimanere zitti di fronte alla proposta di riforma degli IACP con la seguente riscrittura delle regole per la graduatoria di assegnazione degli alloggi popolari, non si può ignorare lo scontro tra comuni e governo sulle nuove tasse sulla casa e gli ulteriori tagli ai bilanci dei comuni, non si può subire l’ennesimo stop allo sviluppo delle infrastrutture indispensabili per una rinascita economica della provincia come succede per l’aeroporto Gino Lisa.

Capiamo i tormenti di PD e Socialisti, impegnati nel governo nazionale e regionale, diventati ormai “partiti di governo e di lotta”, spesso impegnati a tamponare i danni che le scelte fatte a Bari e Roma provocano in città ma, nel bilancio della Giunta Mongelli, vanno messi in conto anche i tagli ai trasferimenti operati da governi nazionali, sostenuti anche da loro, che hanno aggravato una situazione economica ereditata da amministrazioni poco attente al futuro della città (le giunte Agostinacchio e Ciliberti).

E’ perché capiamo il loro tormento che siamo contrari all’allargamento verso il centrodestra della coalizione, perché questo acuirebbe le contraddizioni, rafforzando l’influenza nefasta delle politiche nazionali e regionali sulla città. Ricordiamo che la partecipazione di forze di centro destra al governo della città ha impedito lo sviluppo di un’azione di governo efficace e coerente con i programmi della coalizione di centro-sinistra che aveva candidato Mongelli. Il continuo mediare del sindaco non ha impedito a una guerriglia continua, operata in Consiglio Comunale, da parte degli alleati sostenitori dell’ex vicesindaco Lambresa. Per questi motivi siamo contrari ad aperture verso il centro della politica, non basta vincere le elezioni se poi non si riesce a governare con coerenza.
Il Circolo Che Guevara, Rifondazione Comunista di Foggia, ritiene indifferibile e indispensabile l’apertura di un tavolo di confronto del centro-sinistra cittadino per l’elaborazione di un “programma di governo” comune e condiviso e per l’elaborazione di regole per le “primarie di coalizione”. Siamo convinti che in questo sforzo di elaborazione comune debba avvenire coinvolgendo le associazioni, i comitati e i movimenti che in questi anni hanno stimolato la partecipazione attiva dei nostri concittadini alla vita politica.

E’ con il coinvolgimento nella coalizione di centro-sinistra della “cittadinanza attiva” che si può pensare di eliminare la distanza che c’è tra le segreterie dei partiti e la comunità oltre a dare un senso ai proclami condivisi sulla “democrazia partecipata”.

(A cura del segretario del circolo “CheGuevara” – Foggia
Fiorenzo Giorgio Cislaghi
)



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