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Orta nova, stalking, per tornare con ex minaccia di morte figlia

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Un momento della conferenza stampa di stamani a Foggia (Maizzi)

Foggia – I Carabinieri del comando provinciale di Foggia hanno arrestato – in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare – Francesco Santoro, 59 anni di Orta Nova, per il reato di maltrattamenti in famiglia e danneggiamento seguito da incendio.

Gli episodi criminosi commessi dall’uomo iniziano quando la moglie di quest’ultimo lascia il tetto coniugale per i continui “comportamenti prevaricatori ed aggressivi del marito e trova ospitalità a casa della figlia e del genero.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso proprio a seguito della denuncia di quest’ultimi e le successive indagini dei Carabinieri. In particolare è stato accertato che verso la fine del mese di aprile 2013 Santoro si era presentato a casa della figlia nel cuore della notte e gli aveva intimato di “convincere la moglie a tornare a casa sua, con la minaccia che avrebbe ammazzato lei, il marito e i due figli“; la notte del 23 giugno Santoro aveva tentato di incendiare l’auto del genero, ponendo sul tetto e il cofano anteriore delle carte intrise di benzina, nella circostanza quest’ultimo era prontamente intervenuto, riuscendo a spegnere l’incendio con la maglia che aveva indosso; lo stesso giorno, in serata, Santoro, incontrando la figlia, aveva nuovamente minacciato di morte lei, il marito ed i figli; il 27 novembre scorso l’uomo si era reso responsabile di un ulteriore grave episodio: verso le ore 23:00 il marito della figlia, uscito dal balcone per fumare una sigaretta, notava vicino alla sua autovettura il suocero con un pezzo di carta acceso in mano, che proprio in quel momento stava lanciando tra il parabrezza ed il cofano anteriore dell’auto, al contatto tra il pezzo di carta ed il veicolo si era sviluppata una grande fiammata, segno inequivocabile della presenza di liquido infiammabile sparso sull’autovettura, solo l’intervento dei Vigili del Fuoco ed il pronto spostamento delle altre autovetture che si trovavano parcheggiate nei pressi, consentivano di evitare danni maggiori, anche per la presenza lì vicino di un tubo del gas metano.

Per i fatti esposti all’uomo è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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