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Per chi ama la natura, escursione a piedi per ‘Scannammugghjere’ (Ftgallery)

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Manfredonia – SABATO scorso, con gli amici Domenico (Mimmo) Palmieri, Peppino Sciannandrone, Mimmo Renzulli e chi vi scrive, abbiamo percorso insieme l’antico sentiero denominato “Scannamugghjere” (Scannamogliera-Iazzo Ognissanti) con partenza da zona Macchia Posta.

Di buonora, ci siamo inerpicati per l’antico e suggestivo sentiero storico naturalistico che porta a Monte S.Angelo. Nel corso della salita abbiamo potuto osservare le stupende vallate a strapiombo su profondi burroni, dove rigogliose e profumate piante di timo e rosmarino coprono vaste aree della montagna, insieme ad altre specie della flora garganica.

Il percorso naturalistico, ideato, progettato e messo in sicurezza (dal Settore Forestale del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, con i fondi della Comunità Europea, della Regione Puglia e con la collaborazione dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Monte S.Angelo), con staccionate di legno a protezione del sentiero, conserva il suo antico fascino. Solo in un piccolo tratto, l’antico tragitto, a mio modesto parere, avrebbe bisogno di protezione, e chiedo a chi ha la competenza, per la gestione e la pulizia del cammino, di intervenire, per la maggiore sicurezza dello stesso.

Lungo l’itinerario naturalistico, abbiamo potuto osservare le caratteristiche “macere”, (muriccioli di sassi sistemati a secco per sostenere terrapieni) che permettono la coltivazione a terrazzo di alberi di olivo, di mandorlo, di fico e di piccoli vigneti. Su alcuni pendii, sono ubicate piccole masserie dove vengono allevate capre, pecore e mucche podoliche, quest’ultime lasciate libere di pascolare allo stato brado.

Abbiamo assistito mentre eravamo in cammino ad una spettacolare cattura in volo da parte di un grosso esemplare di falco di un colombo selvatico. Dall’alto della montagna il falco dopo aver ghermito la preda in volo, a grande velocità la trasportava, effettuando ripetute contorsioni in volo, verso valle. Una sequenza “bellissima” che andava fotografata e filmata.
All’ingresso di Monte S.Angelo, ci siamo fermati per un breve picnic, in un’area destinata e organizzata, per gli appassionati podisti e non, per la maggior parte sipontini, che spesso effettuano questo antico percorso. Sempre nell’area picnic, abbiamo avuto la gradita sorpresa di incontrare il podista sipontino Michele Spagnuolo, al secolo “Frizzi e Lazzi Running” promotore da 13 anni di diversi percorsi a piedi da Manfredonia all’Abbazia di Pulsano e alla Grotta di S.Michele Arcangelo a Monte S.Angelo, insieme al suo inseparabile amico podista avv. Mimmo D’Ascanio.

Questi due impavidi atleti sipontini, spesso li ho incontrati nei terreni dei miei nonni “Marescialle” in zona sotto Pulsano, mentre scendevano dall’Abbazia di Pulsano. Sempre nell’area picnic, all’ingresso di Monte S.Angelo, insieme ai due sportivi sipontini, c’era anche un altro marciatore di Manfredonia, l’amico Mimmo Bollino.

Va ricordato, che il Team composto da Spagnuolo, D’Ascanio ed altri podisti sipontini, che spesso ripercorrono l’antico sentiero di “Scannamugghjere”, non solo di giorno, ma anche di notte, in 40 minuti, organizzano la notte del 28 settembre, vigilia della Festa di San Michele Arcangelo, una bellissima iniziativa denominata “Il Cammino di S.Michele”. Nel 2013 hanno partecipato più di 250 persone, tra podisti e devoti di San Michele Arcangelo. Una manifestazione che ha ricreato consenso tra i sipontini, impegnati in un percorso culturale e religioso, riproposto dopo tanti anni di oblio.

La giornata di sabato scorso, si è conclusa, dopo una visita alla suggestiva grotta di San Michele Arcangelo, e dopo aver mangiato con i miei amici un gustoso panino “all’aria fine” o “all’aria nove” come dicono gli amici montanari, abbiamo ripercorso lo stesso antico sentiero che da Monte S.Angelo porta a Macchia.

Una bella esperienza, che vale la pena ripetere. Il percorso di “Scannamugghjere” per i non podisti, si effettua in circa un’ora e mezzo di cammino. Prima di partire, attrezzatevi, con scarpette antiscivolo.

(A cura di Franco Rinaldi, cultore storia e tradizioni di Manfredonia)

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Commenti


  • Luisi

    bravissimi!!!
    un consiglio, non portate le mogli!


  • sipontina


  • Pasqualino

    Peccato che alcuni valloni vengono usati come scarico del depuratore, e sappiamo oggi cosa scaricano i depuratori. Andate a visitare l’antico sentiero Stamporlando che da Macchia Libera porta a Monte S’Angelo: se esiste ancora.

  • PEPPINO, a te ci vuole solo una ” mugghiera ” da mantenere, e non da scannare.


  • Davide

    Confermo quello che ha detto Pasqualino, mi è capitato di andare a visitare il sentiero di scannamugliera e ho dovuto attraversare un tratto del vallone che era diventato un fiume di acqua putrida e fetida proveniente dal depuratore di monte S.A. e dopo di me un gruppo di turisti ha dovuto fare la stessa cosa.Ho fatto la segnalazione sia al comune sia ai carabinieri ma non è cambiato niente.Evidentemente gli interessi economici di chi gestisce il depuratore sono più importanti del preservare un sentiero storico così bello ed importante, e dove il comune di recente ha speso diversi soldi. In barba a qualsiasi regola sullo smaltimento delle acque, ed aggiungo che quella zona è una bomba ad orologeria inquinato infestata dalla zanzara tigre.


  • Pasqualino

    Ed ora datevi una mossa, voi montanari.
    Le vostre cacche vanno a finire tutte nel vostro mare preferito: Chiancamasitto.
    Basta andare oltre la Madonna della Libera al Km 155,400, trovate il ponte sul Vallone Stamporlando, percorrete il vallone fino al mare e ne avrete la prova.
    Se invece lo percorrete verso le montagne noterete pozzanghere di melma putrida e puzzolente oltre allo scempio causato dallo scarico di materiali vari.
    Faccio notare che fino agli anni 50′ da Monte Sant’Angelo si andava a mare a piedi percorrendo questo vallone e ti potevi dissetare con l’acqua che si posava sulle rocce.Sentivi il cinguettio dei cardellini, il gracidio delle rane…, ma questa è un’altra storia.
    Esistono le guardie forestali?


  • Legnasanta

    La prossima volta che ripetete l’iniziativa, invitate qualche componente dell’Agenzia del turismo (…potrebbe accendersi una lampadinA)


  • AgaMennòne

    Scapocchioni vecchi o santi tarlati?


  • Davide

    Vorrei chiedere alla redazione se si sono mai occupati della segnalazione fatta in merito allo scarico delle acque del depuratore di Monte S. Angelo . Perché mi è capitato di tornarci ieri mattina e posso assicurare che non è cambiato niente.


  • Redazione

    Buongiorno sig. Davide, le chiediamo di girarci gentilmente delle immagini ed una nota con la sua testimonianza a: segreteria@statoquotidiano.it – Grazie, a presto; Redazione Statoquotidiano.it – segreteria@statoquotidiano.it


  • Davide

    Innanzi tutto grazie per la risposta, però volevo dire che Io sono un turista, ma sicuramente non appena avrò modo di tornarci scatterò delle foto.Comunque il mio era un invito a voi che fate i giornalisti di mestiere a recarvi sul posto fare delle foto, e documentarvi su quello che accade in modo che possiate fare una sana e utile informazione.
    saluti
    Davide


  • Redazione

    La ringraziamo, cercheremo di provvedere presto, grazie, a presto, Redazione Statoquotidiano.it; segreteria@statoquotidiano.it


  • davide

    Pensate che sia passato abbastanza tempo per fare un articolo sulla discarica di scannamugliera?perchè il depuratore di Monte S.Angelo continua a scaricare acqua putrida nel canale.

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