Cinema

Viva la libertà – R. Andò, 2013


Di:

Roberto Andò (fonte: rbcasting.com)

Questa scheda è spoiler-free: nel rispetto del lettore vergine della visione del film verranno isolate, nell’arco della recensione, eventuali rivelazioni critiche di trama (spoiler) su note a piè pagina, oltre a essere suggerito, a fine articolo, un indice della presenza di punti sensibili nell’opera il cui svelamento accidentale possa incidere su una sua corretta fruizione

Titolo originale: Viva la libertà
Nazione: Italia
Genere: drammatico

TRAINATO dalla sagoma dell’ormai largamente apprezzato Toni Servillo, esce nelle sale italiane, pochissime, Viva la libertà, ultimo lavoro di Roberto Andò. A cavallo tra favola e dramma, narra la semplice storia di un uomo politico, leader di un’opposizione traballante, che decide di scomparire senza lasciar tracce. Per evitare la debacle del partito, il suo collaboratore di fiducia sceglierà un’insolita alternativa: sostituirlo con il fratello gemello, un filosofo dai lunghi trascorsi in clinica psichiatrica. Gli esiti saranno sorprendenti.

Viva la libertà - poster

Molto pubblicizzato dai trailer e poco considerato dalla distribuzione, quest’ultimo lavoro disegnato sulla figura di Servillo è, più che un drammatico, una triste e malinconica favola a base politica, fondata su un soggetto classico e di consolidata efficacia. E’ il gioco dello scambio di due persone, la prima affermata e contestualizzata, l’altra emarginata e fuori luogo, che conduce al riscatto sociale della seconda a scapito dalla prima, donando allo spettatore l’emozione di rivincita, accettazione, giustizia, affermazione del ghettizzato. Questo il soggetto, delizioso, simpatico, che non mancherà di spingere qualcuno nelle sale nella prima settimana di proiezione finché un passaparola non frenerà le ambizioni di successo della pellicola e darà ragione alle previsioni della distribuzione.
Già, perché, idea a parte, Viva la libertà è davvero un giochino di poco valore sotto tutti i fronti.

La traccia portante è un seme che non frutta a questo giro di boa e la colpa è del terreno, arido e sterile, che non riesce a far altro che spingere a galla il soggetto e metterlo in bella mostra anziché fagocitarlo e farne un racconto filmico. Colpa di tutti, anche di un Servillo che, nelle sue performance di routine, pur lasciando simpatia e ricordando le sue doti, annoia perché già visto e rivisto ormai troppe volte. Un po’ maschera un po’ attore drammatico, si muove sottotono e svolge il suo compitino probabilmente perché un compitino gli era stato assegnato e non poteva di certo sostituirsi alla direzione. Piatto l’andamento complessivo della sceneggiatura, senza grinta, senza mordente, senza soluzioni registiche degne di nota, che pare scopiazzare qua e là da precedenti lavori “a base servilliana” giocando ora sulla macchietta ora sul registro serioso senza ben integrare le due parti, che appaiono scollate.

Viva la libertà - dal film

Nessuna nota anche per il resto della compagine attoriale potenzialmente valida (Valerio Mastandrea, Anna Bonaiuto) né per la colonna sonora, a contorno di un film non necessario, non importante, che si lascia vedere come un prodotto da prima serata su rai due per spettatori svogliati e accontentabili da qualità televisive. Tra un pacato che vuol essere stile ma si palesa come noia e qualche sorriso qua e là, resta una sola certezza: il rammarico per un uso inappropriato del grande Servillo e la preoccupazione per un reiterarsi di questa fiacca formula, che oltre a fornirci prodotti di qualità media rischia di disabituare un attore dotato a prestazioni d’eccellenza.
La vogliamo smettere, sì o no?

Valutazione: 5/10
Spoiler: 1/10

altreVisioni

Non dirlo a nessuno, G. Canet (2006) – tra mistery story e giallo, un gradevole film con un contorto finale. Eccede nella soluzione e nel soggetto dimenticando a tratti la sceneggiatura * 7

In Stato d’osservazione

Promised Land, G. Van Sant (2013) – drammatico, Festival di Berlino 2013 * 14feb
A pezzi – Undead men, A. Di Giovanni & D. Statella (2013) – commedia horror * 19feb
Pinocchio, E. D’Alò (2013) – animazione * 21feb
Gangster Squad, R. Fleisher (2013) – thriller * 21feb
Educazione Siberiana, G. Salvatores (2013) – drammatico * 21feb

Viva la libertà – R. Andò, 2013 ultima modifica: 2013-02-17T14:48:50+00:00 da Alessandro Cellamare



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This