Politica
Dal reato di 'abuso d'ufficio' "perchè il fatto non sussiste"

Corte Appello Bari conferma assoluzione, Vendola ilare

"Un pubblico amministratore per definizione è sottoposto al controllo di legalità"

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Bari – Una dichiarazione del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola a commento della decisione della Corte di Appello di Bari che questa mattina lo ha assolto dal reato di abuso d’ufficio relativo alla selezione per un posto da primario di chirurgia toracica all’ospedale San Paolo di Bari, confermando quindi la sentenza di primo grado che lo aveva assolto con la formula “perchè il fatto non sussiste”.

“Si compie, dopo cinque anni di turbamento e travaglio, la mia vicenda giudiziaria. La Corte d’Appello di Bari ha confermato la sentenza di piena assoluzione per la questione della nomina a primario del prof. Paolo Sardelli nel reparto di Chiururgia toracica dell’ospedale San Paolo di Bari. Un primario bravissimo, estraneo alla mia parte politica, le cui qualità sono sotto gli occhi di tutti. Sono stato processato, sono stato assolto, quella assoluzione è stata trasformata in una condanna dai mass media usando strumentalmente una fotografia che raccontava di una occasionale compresenza a una festa di compleanno molti anni prima del processo.

Sono stato usato nella polemica mediatica in maniera del tutto impropria.
Credo che le mie vicende abbiano surclassato quelle di alcuni colleghi che hanno preso tangenti o i cui reati sono stati acclarati. Sono molto contento perchè è una buona giornata. Cinque anni di calvario finiscono qui. La mia estraneità è la conferma del fatto che in tutta la mia vita ho fatto del rispetto della legge e della legalità la bussola con cui ho orientato i miei passi. Non mi sono mai lamentato di aver subito questo controllo dei miei comportamenti. Un pubblico amministratore per definizione è sottoposto al controllo di legalità. Quand’anche avessi sentito un esercizio improprio della giustizia, non me ne sono lamentato e mi sono difeso, non dal processo, ma nel processo. E, grazie a Dio, li ho vinti tutti”.

Redazione Stato



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Commenti


  • Squartacus

    Era tanto evidente la liceità delle operazioni che i giudici hanno solo dovuto constatare l’onesta della procedura. Diceva mia zia che le notizie ci arrivano tutte: quelle vere e quelle false. Ora sappiamo tutti la verità.

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