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Per ringraziare il citato Ospedale e l'Unità di Neurochirurgia, dove è stato assistito nei mesi scorsi

“Così Cantava Napoli”, Mario Salvatore a Casa Sollievo

Mario Salvatore nasce a Foggia nel 1941 da genitori napoletani

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San Giovanni Rotondo – Un concerto per ringraziare l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, Opera di San Pio da Pietrelcina, e l’Unità di Neurochirurgia, dove è stato assistito nei mesi scorsi. É l’idea del musicista foggiano Mario Salvatore che si esibirà, venerdì 20 febbraio alle 20.30, nella sala convegni del 4° piano dell’Ospedale di San Giovanni Rotondo.

Mario Salvatore nasce a Foggia nel 1941 da genitori napoletani e questo caratterizza da subito la sua formazione musicale legata ai grandi interpreti della cultura musicale partenopea, primo fra tutti Sergio Bruni. Ed è alla scuola del grande maestro che si forma come cantante, affinando le proprie capacità canore.

Negli anni Settanta – nel periodo di diffusione della “sceneggiata” prima e della “new melody napoletana” poi -, Mario Salvatore compie una scelta diametralmente opposta rilanciando con forte determinazione la canzone classica napoletana con il progetto musicale “Così cantava Napoli”, dove ogni brano, eseguito con l’esclusivo utilizzo di strumenti acustici tipici della tradizione, viene introdotto con riferimenti storiografici, aneddoti e curiosità.

Ha al suo attivo diverse partecipazioni nei più importanti festival della canzone napoletana, programmi televisivi, radiofonici e concerti in teatro e in piazza. Nel 2008 ha rappresentato la musica napoletana a Washington nel Gran Galà della National Italian American Foundation. Il suo nome e le sue opere sono stati inseriti nella “Nuova Enciclopedia della Canzone Napoletana” realizzata da Pietro Gargano, caporedattore de “Il Mattino” di Napoli.

Durante lo spettacolo, Mario Salvatore sarà accompagnato dai musicisti Fabrizio di Carlo (chitarra e arrangiamenti), Donatella Evangelista (flauto), Roberto Carreca (mandolino), Piero Ricucci (mandolino) e Nico Salvatore (chitarra e liuto). Il programma prevede l’esecuzione dei pezzi più famosi della tradizione classica napoletana, tra cui ‘O sole mio, Reginella, Malafemmena, Maria Marì e I te vurria vasà.

L’ingresso al concerto è gratuito ed aperto a tutti.

Redazione Stato



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