ManfredoniaRicordi di storia
Testo a cura di Franco Rinaldi e Lello Castriotta, in arte I Forbicioni

I costumi dei bambini nel Carnevale di Manfredonia (foto)

"Ogni anno a conclusione del carnevale gli abiti indossati dai ragazzi venivano lavati, stirati e conservati per l’anno successivo"

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Manfredonia – ERA tradizione a Manfredonia in occasione del carnevale vestire i bambini con sfiziosi abiti artigianali da: “damina”, “pagliaccetto”, “zorro”, “torero”, “spagnola”, “pierret, “pierrot”, “zingara”, “bersagliere”, “principessa”, ed altri personaggi del mondo fiabesco, solitamente cuciti in casa dalle stesse mamme o fatti cucire da brave sarte locali. Molte madri quando non avevano figlie femmine, vestivano il figlio maschio più piccolo, con un costume da femminuccia, come una forma di buon auspicio per avere una figlia femmina.

Ogni anno a conclusione del carnevale gli abiti indossati dai ragazzi venivano lavati, stirati e conservati per l’anno successivo. Quando la famiglia era numerosa, e a Manfredonia ci sono state anche famiglie composte da 16 prole fino al record nazionale di 22 figli viventi (di alcuni anni fa) avuti da una signora moglie di un bidello di una scuola, i costumi di carnevale, come i vestiti e le scarpe che indossavano tutto l’anno, li passavano ai fratelli e alle sorelle più piccoli.

Dagli inizi degli anni ’50 del secolo scorso, quando a Foggia si tennero i primi veglioncini per Bambini al teatro “U Giordano”, poi organizzati al Cine-Teatro Pesante, al Cine-teatro S.Michele ed in altre strutture locali, le nostre artigiane hanno cucito nel tempo vestiti di una originalità e bellezza inaudita, indossati dai bambini al Veglioncino.
Tra queste eccellenti artiste del cucito dei costumi di carnevale, vanno sicuramente ricordate: Elisabetta Capurso detta “Tinella” geniale antesignana del veglioncino dei bambini e brava attrice teatrale e Maria Felicia Attanasio detta “Felicette Sciandjine”.

Vanno altresì annoverate in loco altre abili casalinghe e sarte che cucivano vestiti per bambini (e non solo per adolescenti) tra le quali è doveroso ricordare: Raffaella Trotta; Rosa di Padova detta “Ninette nanònne”; Concetta Orsini detta “Cungettine”; Lina Rucher; Francesco Granatiero; Elena Valente detta “Lenòcce a permanénde”; Gemma Bottalico detta “Gemme a pagnòtte”; Angela Di Candia detta “Angiolette sotte u cungirte a banne”; Maria La Tosa detta “Marjie pachireche”; Giuseppina Gelsomino; “Catnaz” ed altre sartine.

Non vanno certamente dimenticati dagli inizi ’60, i bellissimi costumi realizzati dalle mamme e dalle nonne per i loro figli e nipoti, indossati dagli scolari e scolare della scuola elementare “Croce” in occasione delle loro partecipazioni alle sfilate di Carnevale, ideate, preparate e volute fortemente dal Direttore Didattico Antonio (Tonino) Valente, sotto il nome di “Carrellata di mascherine”. Nel 1982 l’eccezionale “Sfilata delle Meraviglie”, ideata da Gigetto Prato in collaborazione con il Comitato Carnevale Dauno, che vide la partecipazione delle scuole medie inferiori e gli alunni delle elementari, impegnati ad accompagnare sabato prima di carnevale l’arrivo trionfale di “Zepèppe Carnevéle”.

A questa stupenda sfilata di Bambini che rappresenta da anni l’eccellenza e nel contempo il fiore all’occhiello del Carnevale di Manfredonia, che noi Franco Rinaldi e Lello Castriotta, e credo non solo noi, consideriamo la più bella d’Italia, dalla fine degli anni ’90, vede tuttora la partecipazione di scolari e bambini delle scuole materne (ora dell’infanzia) pubbliche e private, in una apoteosi di sfavillanti costumi, molti realizzati con la sola carta e cartoncini con colori e coreografie mozzafiato. Purtroppo, non siamo riusciti nel tempo a valorizzarla come avremmo dovuto.

Da anni, noi “Forbicioni” (Franco e Lello) che amiamo il nostro Carnevale, e siamo stati anche ospiti e animatori in altri importanti carnevali di altre regioni d’Italia, riteniamo che dovremmo incentivare al massimo questa sfilata carnascialesca per Bambini, in una parola “caratterizzarla”, perché in nessun paese dove si tiene il carnevale riescono a confezionare costumi per bambini così belli come quelli che sfilano a Manfredonia. Il nostro “dissenso” di non voler partecipare da due-tre anni alle manifestazioni ufficiali del Carnevale di Manfredonia, è perché non ci vogliono ascoltare. Adesso ci siamo stancati di dirlo, e vedrete che quando lo faranno sarà troppo tardi.

Franco Rinaldi, Lello Castriotta, in arte I Forbicioni (archivio)

Franco Rinaldi, Lello Castriotta, in arte I Forbicioni (archivio)

PROPOSTE DEI FORBICIONI. La cosa da fare, è abbinare i carri allegorici in cartapesta alla “Sfilata delle Meraviglie” sulla quale dovremmo puntare negli anni avvenire, arricchendo questa sfilata, anche con i bellissimi gruppi mascherati (dei grandi) che da anni realizzano favolosi costumi; trasformare la “Sfilata delle Meraviglie” in una kermesse nazionale di Carnevale esclusiva per Bambini, con artisti di strada, animatori e spettacoli di musica per bambini invitando scolaresche anche di altre regioni d’Italia, dove si tiene il carnevale, certamente senza escludere le iniziative musicali e culinarie serali e notturne per i grandi, in particolare: la “Golden Night”; incentivare la bella manifestazione organizzata dai ragazzi del “Sipontino Show”; nel corso della “Notte Bianca” stimolare le persone a mascherarsi, chiedendo l’utilizzo del LUC per truccarsi e vestirsi, mettendo a disposizione dei forestieri e non, un cappellino (da acquistare all’ingrosso) da abbinare con un camicione senza maniche di raso colorato, che è facile da confezionare e a poco costo; ed infine arricchire l’originale iniziativa “Zepèppe in tavola” stimolando la gente sempre a mascherarsi.

Promuovere un bando per un concorso nazionale per mascherine (veglioncino per bambini) con costumi artigianali, partendo molti mesi prima, con il coinvolgimento fattivo dell’Unicef, mettendo a disposizione per i primi tre classificati, premi “consistenti” naturalmente sponsorizzati, invogliando così i concorrenti (le mascherine) a venire al carnevale di Manfredonia.

Partecipare a fiere ed iniziative turistiche promozionali di prestigio, con un nostro stand di rappresentanza gastronomico e video con immagini del nostro territorio. Pubblicizzare attraverso i mass media nazionali, non solo il Carnevale, ma anche i nostri prodotti culinari e le nostre bellezze storiche e architettoniche, invogliando così i forestieri con pacchetti turistici a basso costo a venire e soggiornare a Manfredonia, non solo in occasione del Carnevale, per assistere alla “più bella sfilata di carnevale per Bambini d’Italia”, ma anche durante gli altri mesi dell’anno, predisponendo seri e interessanti percorsi culturali con navette e con accompagnatori (guide turistiche).

A conferma di quanto evidenziato sulla “Sfilata delle Meraviglie” ci piace ricordare che gli stupendi costumi dei bambini perfezionati nel tempo e realizzati su disegni e progetti delle stesse maestre con la collaborazione di bravissimi coreografi e costumisti locali, cuciti artigianalmente con l’aiuto di alcune mamme, sarte, nonne e dalle stesse maestre, hanno raggiunto qualità artistica altissima. L’organizzazione del Carnevale ha bisogno di un “MANAGER” di livello inserito nel circuito nazionale. Noi Forbicioni, ci permettiamo di proporre due nominativi: il primo, un professionista eclettico, con il quale qualche anno fa abbiamo avuto anche esperienze artistiche, una persona che potrebbe farci fare il salto di qualità, si tratta del “dott. Fernando Balestra”. Questi assunto da molti anni in Rai nel concorso riservato ai laureati con il massimo dei voti, ha svolto e svolge intensa attività di ideazione e produzione di documentari, ed è autore di programmi di successo su RAI Uno e Rai Due, tra i quali “Linea Verde”.

In campo teatrale ha scritto, diretto, tradotto e messo in scena molte rappresentazioni di successo in campo nazionale con attori di fama. Critico teatrale, ha collaborato e continua a collaborare con varie riviste specializzate. Un professionista che ha dato già prova di brillante capacità organizzativa in occasione della manifestazione di moda allestita dalla locale Associazione Artigiani “Maria SS. di Siponto” intitolata “Stil Daunia Moda”.

L’altro artista che proponiamo, è il regista, attore, presentatore, autore e sceneggiatore Gigi Giuffrida di Manfredonia, professionista inserito da anni nel mondo dello spettacolo teatrale e televisivo, spesso presentatore del nostro Carnevale, che ha esperienze e capacità organizzative notevoli e un curriculum artistico di tutto rispetto.
Giuffrida In qualità di Collaboratore ha lavorato con il Civideo-Digital Video-Film (dal gennaio 1978 all’agosto 2013- Milano/Roma); Teatro (attore e regista); Televisione (attore, regista e autore); Cinema (attore, regista e sceneggiatore soggettista); Pubblicità (attore e regista); Documentari (Attore e regista); Eventi (attore e regista).
Formazione professionale: performing Arts Miami; Scuola Teatro Stabile di Torino; Voce e corpo con Grotowsky; Master in sociologia della comunicazione. Attualmente Giuffrida dirige una scuola di teatro a S.Marino.

Nge vulite sende !….e pegge pe vvuje !.
BUON CARNEVALE A TUTTI DAI FORBICIONI.

(A cura di Franco Rinaldi e Lello Castriotta, artisti di Manfredonia)

FOTOGALLERY

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • andrea

    ringrazio franco rinaldi e lello castriotta per aver pubblicato questa foto; è come ritornare indietro nel tempo !! credo fosse il 46/47 e il luogo dovrebbe essere il terrazzino antistante le abitazioni dei bissanti, nell’allora palazzo bissanti in corso manfredi. grazie, grazie di cuore per questi ricordi !!!!!!!!

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