Manfredonia
Fatti avvenuti la scorsa notte durante una serata tra giovani

Manfredonia, rissa festa in maschera, 4 identificazioni

Appello dei Carabinieri per collaborazione dei cittadini

Di:

Manfredonia – I Carabinieri della Compagnia di Manfredonia hanno identificato 4 presunti responsabili, con altri, di una rissa avvenuta la scorsa notte durante una festa privata in maschera. I fatti sono avvenuti verso le ore 2.00. I militari dell’Arma si sono recati sul posto dopo una segnalazione di un privato. Numerosi i giovani presenti nei locali. 4 i feriti causati dalla rissa, originata probabilmente da un diverbio correlato ad un ingresso in sala.

Mentre proseguono le indagini degli inquirenti, volte all’identificazione di ulteriori responsabili della rissa, i Carabinieri invitano tutti i cittadini informati dei fatti, o a conoscenza di elementi utili per le indagini, a recarsi nella Caserma di Manfredonia.

I 4 finora identificati, tra i quali un cittadino arrestato a fine dicembre e altri giovani, saranno denunciati per rissa. Continuano le indagini dei carabinieri volte all’identificazione di ulteriori responsabili dei fatti.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



Vota questo articolo:
47

Commenti


  • walter

    Identificarli per fare cosa?nulla!Ennesima diffida o denuncia e lasciarli tutti a piede libero!Ed ove mai ci fosse un processo per direttissima,il solito giudice darà la solita condannina con libertà!


  • Maria

    Sono una ragazza che purtroppo ha assistito a questa brutta serata.. Io credo che si sappia chi è stato,è inutile raccontarci cose non vere.. Vorrei inoltre dire che i soccorsi non sono stati immediati così come si dicono …la polizia si è presentata con una sola pattuglia quando ormai era tutto finito … Ho visto scene che credo di non poter mai dimenticare perché sono cose orribili vedere un ragazzo innocente della mia stessa età essere strozzato nel bagno senza non poter far nulla.. Poi mi rivolgo alle forze dell’ordine di proteggerci e ai giudici di dare una giusta condanna..non lasciarli liberi e sopratutto non essere corrotti ! Ricordarsi ogni giorno cosa vi ha spinto a fare quel mestiere . Proteggeteci invece di essere corrotti !


  • Mary

    Altri Giannella e company a piede libero. Quanta delinquenza che dilaga a Manfredonia e per il Sindaco il bello viene ora o deve ancora venire?


  • Pino83

    Non e’ la prima volta che si rendono (rende) responsabili di tali attacchi alla cittadinanza , questo ragazzo che e’ lo stesso della vicenda del cane , quindi si sa chi e’ , e’ il terrore dei ragazzi ,una mina vagante che potrebbe esplodere e causare danni peggiori ,nessuno e’ tutelato e poi con la droga che assumono avranno anche le attenuanti …Le forze dell’ ordine massacrano i deboli quando li fermano con uno spinello e poi accarezzano i delinquenti (abituali)…meditate


  • giulia

    Voi ragazzi avete visto e sapete benissimo il nome del responsabile pertanto unitevi in decine se nn centinaia e d accordo fate il nome ai carabinieri senza paura di ritorsioni da parte di quel mentecatto. Vero Ke il signor giudice minimizza e lascia a piede libero tale … E se nn ci fosse condanna esemplare e risarcimento allora andate sotto casa del giudice a disturbare vediamo se condanna voi. Ah e a quello ..unitevi tutti e rompetegli la faccia poi vedi se impara a fare il bullo.

  • Sapete tutti ki è il mentecatto unitevi in centinaia e denunciatelo e se il giudice lo rilascia subito spaccate la faccia al mentecatto e andate a fare casino sotto casa del giudice vediamo se condanna voi. Vergogna giudici inefficaci ke permettono ad un bulletto stronzo di fare gravi danni e quando scappa il morto ke farà.?poi dici No alla giustizia da se. Ragazzi siete tanti denunciate senza paura.


  • Cittadino onesto

    Io ero alla festa.. date tanto la colpa ai ragazzi che non parlano.. ma li alla festa era presente una forza dell’ordine senza divisa, che non credo non conosca i colpevoli!


  • juventus32

    cari ragazzi… voi tutti che eravate alla festa… se avete le palle unitevi e fate la fila davanti caserma dei carabinieri…. e poi chi da l’approvazione di queste feste? ..ribellatevi altrimenti subirete sempre………


  • Pino

    Concordo con i commenti precedenti.
    Non dovete avere paura….siete tanti non siete isolati…denunciate questi banditi….dobbiamo essere liberi di vivere e non di farci condizionare dal terrore!


  • Mamma

    I carabinieri raccolgono i racconti anche in forma anonima?


  • Samy

    fate il vostro dovere aiutate le forze dell’ordine,chi ha visto denunci..


  • Anonimo

    vi ricordo che erano presenti poco dopo la rissa due poliziotti senza divisa e hanno visto e sanno molto bene chi è..


  • juventus32

    caro stato quotidiano perchè mi avete tagliato il commento? visto che non ho insultato nessuno?


  • giuseppina

    Ero lì presente quella sera.
    Sarei disposta a fare il suo nome, ma che senso ha? Comunque non lo prendono (visto che è solo una persona che ha causato tutto)


  • Matteo

    Signori, da quello che mi pare di aver capito ascoltando e leggendo i commenti dei ragazzi, nessuno vuole fare la fila e il nome del tizio tal dei tali perchè, a loro dire, è un soggetto molto problematico che non si ferma a ricevere l’eventuale sola punizione ma porta odio e rancore tanto da incendiare auto, da minacciare con arma i familiari, a perseguitare le ragazze di famiglia, a non far “entrare” i ragazzi in piazzetta come se gliela avesse regalata il nonno in eredità. In poche parole anche se in 10000 vanno a testimoniare o a dare il proprio contributo, questo signore è capace di arrecare un futuro danno ad ognuno dei suoi eventuali contrari. In due parole nessuno vuole immischiarsi in tali faccende……. Questo chiaramente da ciò che si apprende ascoltando il 99% dei ragazzi.
    Detto ciò è lampante che tale “signore” è un pericolo/problema sociale di enorme gravità al quale deve porre rimedio solo e solamente l’autorità giudiziaria e di polizia, perchè loro sanno benissimo chi è, potrebbe capitare anche che un genitore decida di intervenire autonomamente magari per le molestie arrecate alla propria filgia…. e lo “stende a terra”. Verrebbe immediatamente per eccesso di autodifesa o per omicidio!!!!!!.
    Sig. Sindaco la prego di intervenire in comune accordo con gli organi di polizia per debellare definitivamente tale soggetto, non può uscirsene sempre con la scusa della malattia mentale.
    Grazie


  • L'Anticristo regna sovrano a Manfredonia

    Manfredonia è zeppa di proseliti di mister G, ragazzini di pochi hanni mostrano grande propensione alla delinquenza con l’avallo dei genitori che spesso partoriscono e li lasciano in mezzo alle strade senza controllare che cazzo fanno e se lo fai presente o prendi botte se ti va bene.


  • Redazione

    Buongiorno, al momento non sono emerse irregolarità relative all’organizzazione; vi chiediamo gentilmente di attendere la conclusione delle indagini delle autorità preposte e, se possibile, di recarvi dai Carabinieri per qualsiasi segnalazione o informazione; grazie, a disposizione; Statoquiotidiano.it – segreteria@statoquotidiano.it


  • juventus32

    cara @giuseppina se tu ed altri 100 testimoniate finirebbe direttamente in galera visto che ha già precedenti… svegliaaaa!!!!!!!!!!


  • Francesca

    Senza denunce non possono fare nulla, ma lo capite si o no.
    Telefonate, raccontate, anche in forma anonima
    Intasate il centralino dei carabinieri
    Fino a questo momento non è stato cosi
    Invece cara mery di scrivere cavolate contro il sindaco invita i giovani presenti alla festa a non avere paura
    Ad oggi nessuno ha chiamato ancora, vi sembra normale?


  • Anonimous

    Mi appello ai ragazzi che erano alla festa : VI PREGO, ANDATE TUTTI INSIEME A DENUNCIARE QUELL’ANIMALE! PER FAVORE, FATELO PER MANFREDONIA! SIAMO CON VOI!!!!

    A tutti quelli che lo difendono : Spero tanto arrivi anche da voi.. che maltratti i vostri figli… che vi faccia piangere.. perché solo quello meritate!!!! Siete delle BESTIE!


  • Un Cittadino e Genitore Preoccupato !!!

    Quello che più deve spaventare noi tutti e specialmente il sindaco della città e le autorità giudiziarie e che questi personaggi malavitosi e imbottiti di droghe e di alcool,siano diventati dei veri e propri personaggi da imitare , da seguire e da subire !!! Voi non li sentite parlare i giovani per strada…..hanno persino paura a fare il nome o di nominarlo/i semplicemente !!!!!!! Questo non può andare avanti e tutti sanno chi sono tutti questi personaggi locali che mettono paura e governano la città e la sua gioventù più bella , più sana e più amorevole!!! Nessuno deve tenersi fuori…nessuno in quanto tutti hanno dei figli in età adolescenziale…,nessuno di noi può stare tranquillo con questi delinquenti e teppisti in libera circolazione !!!!!!!
    Confidiamo certamente nel lavoro investigativo delle forze dell’ordine che prima o poi,arriveranno certamente ai responsabili di tutti questi atti violenti e fuori dalla legge e da ogni forma d’educazione !!!!!!!!!!


  • Marco

    Io non ho visto, non c’ero alla festa. Posso denunciarlo comunque? So solo che è stato lui…


  • michele

    io ero lì perchè avevo accompagnato alcuni ragazzi alla feste, bene, vi posso dire che erano presenti alcuni carabinieri in borghese che io conosco, oltre a due amici finanzieri, … poi, al momento del bisogno, ……. quant i bell manfrdonj.

  • Per Pino 83. Racconti che il giovane è lo stesso dell’aggressione (INDAGINI IN CORSO,NDR). Ti ricordo che i Carabinieri lo hanno arrestato e poi la legge lo ha messo fuori dopo 1 giorno. Meditate prima di parlare!!!!!!


  • Mulgrew

    Questi problemi bisognerebbe affrontarli seriamente, un tipo … con TSO, poi carcere duro e poi metterlo fuori gioco definitivamente.


  • az

    Ecco l’ elenco dei 112 reati che non sono piu’ punibili con la galera:
    – Abbandono di persone minori o incapaci – art.591 c.p. co.1
    – Abusivo esercizio di una professione – art 348
    – Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina – art.571 c.p.
    – Abuso d’ufficio – art.323 c.p.
    – Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico – art.615 ter
    – Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali. Sabotaggio – art.508 c.p.
    – Adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute – art.441 c.p.
    – Appropriazione indebita – art.646 c.p.
    – Arresto illegale – art.606 c.p.
    – Assistenza agli associati (anche mafiosi) – art.418 co.1 c.p.
    – Attentato a impianti di pubblica utilità – art.420 c.p.
    – Attentati alla sicurezza dei trasporti – art.432 c.p.
    – Atti osceni – art.527 c.p.
    – Atti persecutori (stalking) – art.612 bis co.1
    – Commercio o somministrazione di medicinali guasti – art.443 c.p.
    – Commercio di sostanze alimentari nocive – art.444 c.p.
    – Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari – art.517 quater
    – Corruzione di minorenne – art.609 quinquies co.1 c.p.
    – Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi – art.434 co.1 c.p.
    – Corruzione – art-318 c.p.
    – Danneggiamento – art.635 c.p.
    – Danneggiamento a seguito d’incendio – art.423 c.p.
    – Danneggiamento seguito da inondazione,frana valanga – art.427 co.1 c.p.
    – Danneggiamento di informazioni e programmi informatici – art.635 bis c.p.
    – Danneggiamento di sistemi informatici o telematici – art.635 quater c.p.
    – Detenzione di materiale pornografico – art.600 quater c.p.
    – Deviazione di acque e modifiche dello stato dei luoghi – art.632 c.p.
    – Diffamazione – art. 595 c.p.
    – Divieto di combattimento tra animali – art.544 quinquies
    – Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza – artt.392-393 c.p.
    – Evasione – art 385 c.p.
    – Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti – art.435 c.p.
    – False informazioni al P.M. – art.371 bis
    – Falsità materiale del P.U. – art.477 c.p.
    – Favoreggiamento personale – art-378 c.p.
    – Favoreggiamento reale art.379 c.p.
    – Frode informatica – art.640ter co.1-2 c.p.
    – Frode in emigrazione art.645 c.p.co.1
    – Frode nelle pubbliche forniture – art.356
    – Frode processuale – art.374 c.p.
    – Frodi contro le industrie nazionali – art.514 c.p.
    – Frode nell’esercizio del commercio – art.515 c.p.
    – Furto – art.624 c.p.
    – Gioco d’azzardo – art.718-719 c.p.
    – Impiego dei minori nell’accattonaggio – art.600 octies c.p.
    – Incesto – art.564 1 co. C.p.
    – Inadempimento di contratti di pubbliche forniture art.355 c.p.
    – Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato – art 316 ter
    – Ingiuria – art.594 c.p.
    – Ingresso abusivo nel fondo altrui – art.637 c.p.
    – Insolvenza fraudolenta – art.641 c.p.
    – Interferenze illecite nella vita privata – art. 615 bis
    – Interruzione di pubblico servizio – art.331 c.p.
    – Intralcio alla giustizia – art.377 c.p.
    – Introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi – art.474 c.p.
    – Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui – art.636 c.p.
    – Invasione di terreni o edifici – art.633 c.p.
    – Istigazione a delinquere – art.414 c.p.
    – Istigazione a disobbedire alle leggi – art.415 c.p.
    – Lesione personale – art.582 c.p.
    – Lesioni personali colpose art.590 c.p.
    – Maltrattamento di animali – art.544 ter
    – Malversazione a danno dei privati – art.315 c.p.
    – Malversazione a danno dello Stato – art.316 bis
    – Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice – art.388 c.p.
    – Manovre speculative su merci – art.501 bis c.p.
    – Millantato credito – art.346 c.p.
    – Minaccia – art. 612 c.p.
    – Occultamento di cadavere – art.412 c.p.
    – Oltraggio a P.U. – art.341 bis
    – Oltraggio a un magistrato in udienza art.343 c.p.
    – Omessa denuncia di reato da parte del P.U. – art.361
    – Omicidio colposo – art.589 c.p. co.1
    – Omissione di referto – art.365 c.p.
    – Omissione di soccorso – art. 593 c.p.
    – Patrocinio o consulenza infedele – art.380 c.p.
    – Peculato mediante profitto dell’errore altrui – art.316 c.p.
    – Percosse – art. 581 c.p.
    – Possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi – art.497 bis co.1.
    – Procurata evasione – art.386 co.1
    – Procurata inosservanza di pena – art.390 c.p.
    – Resistenza a P.U. – art. 337 c.p.
    – Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio – art.501 c.p.
    – Rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro – art.437 c.p.
    – Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio – art.326 c.p.
    – Rivelazione di segreti inerenti ad un procedimento penale – art.379 bis
    – Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione – art.328 c.p.
    – Rissa – art.588 c.p.
    – Simulazione di reato – art.367 c.p.
    – Sostituzione di persona – art.494 c.p.
    – Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro – art.334 c.p.
    – Sottrazione di persone incapaci – art.574 c.p.
    – Sottrazione e trattenimento di minori all’estero – art.574 bis
    – Stato d’incapacità procurato mediante violenza – art. 613 c.p.
    – Traffico d’influenze illecite – art.346 bis
    – Truffa – art.640 c.p.
    – Turbata libertà degli incanti – art.353
    – Turbativa violenta del possesso di cose immobili – art.634 c.p.
    – Usurpazione di funzioni pubbliche – art.347
    – Uccisione di animali – art.544 bis
    – Uccisione o danneggiamento di animali altrui – art.638 c.p.
    – Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine – art.516 c.p.
    – Vilipendio delle tombe – art.408
    – Vilipendio di cadavere – art.410 co.1
    – Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza – art 616 c.p.
    – Violazione di domicilio art.614 c.p.
    – Violazione di domicilio commessa dal P.U. – art. 615 c.p.
    – Violazione di sepolcro – art.407 c.p.
    – Violazione di sigilli art.349
    – Violazione degli obblighi di assistenza familiare – art.570 c.p.
    – Violenza o minaccia a P.U. art.336 c.p.
    – Violenza privata – art.610 c.p.
    – Violenza o minaccia per costringere taluno a commettere un reato – art.611 c.p…

    ECCO PERCHE’ NESSUNO DENUNCIA. LE RITORSIONI DI QUESTO ESCREMENTO UMANO SAREBBERO PERICOLOSE VERSO I PARTECIPANTI DI QUELLA FESTA…. TRA I REATI E’ CITATO : MINACCE, VIOLENZA,RISSA, RESISTENZA A P.U.
    INSOMMA TUTTI I REATI PER CUI QUEL RAGAZZO VA A NOZZE…
    LE COSE SONO DUE : O TUTTI ZITTI E OGNUNO VIVE LA PROPRIA VITA, OPPURE ORGANIZZATE UN GRUPPO DI 50 PERSONE INCAPPUCCIATE, E PESTATELO TANTO DA FARLO DIVENTARE NORMALE( PERCHE’ HA GIA PROBLEMI)


  • MANFREDONIA IMMORALE

    CONTROLLATE I VOSTRI FIGLI, NON MANDATELI NEI LUOGHI DOVE REGNA IL MALE, IL VIZIO, LA PERDIZIONE. RAGAZZINE DI 10 ANNI CHE FUMANO NEI POSTRIBOLI, RAGAZZINI E RAGAZZINI CHE FUMANO E BEVONO BIRRA E ALTRI INTRUGLI E VOI GENITORI CHE FATE…SEGUITELI..SEGUITELI


  • padre Ralph

    calma ragazzi stiamo parlando di un piccolo ..emarginato,con il suo cane per amico,vedrete che tra non molto finirà contro un paletto,dispiace tanto del cane che non centra niente e che il suo padroncino e …


  • Marijanet

    Sto aspettando che mi capiti davanti…


  • francesco

    nn sono kattivo è ke mi dipingono così


  • addrizzl quanni ka je thnrill

    Se veramente parliamo di soggetti pericolosi, cosa aspetta l’autoritá di Pubblica Sicurezza ad adottare una misura di prevenzione?

    PREVENZIONE, Misure di
    Enciclopedia Italiana – III Appendice (1961)
    di Carlo ERRA
    PREVENZIONE, Misure di. – La materia relativa alle misure dì p. nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità, già regolata nel t. u. leggi p. s. approvato con r. d. 6 novembre 1926, n. 1848, subì profonde modificazioni con il nuovo t. u. di dette leggi approvato con r. d. 18 giugno 1931, n. 773. In considerazione che le misure di p., anche se gravemente lesive della libertà individuale quali l’ammonizione (v.; III, p. 20 e in questa App.) e il confino (v., XI, p. 122) di polizia, hanno soltanto lo scopo di richiamare le persone che si ritengono capaci di delinquere ad un tenore di vita onesto e rassicurante e sono quindi un mezzo preventivo per eccellenza, si ritenne con il t. u. del 1931 di sottrarle all’autorità giudiziaria, che ha funzioni prevalentemente repressive, e devolverle invece a quella amministrativa, che esplica appunto funzioni preventive. Ma il sistema adottato dal t. u. si è venuto a trovare in contrasto con i principî del nuovo stato democratico, e particolarmente con l’art. 13 Cost. in base al quale nessuna restrizione della libertà personale può essere disposta, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
    Pertanto con la l. 27 dicembre 1956, n. 1423, relativa alle misure di p. nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e la pubblica moralità, si è proceduto a una completa riorganizzazione della materia, meglio definendo la categoria delle persone pericolose e soprattutto restituendo alle misure che incidono sulla libertà personale il carattere giudiziario, in considerazione che esse, pur avendo finalità preventive, non possono, a causa delle limitazioni che comportano, essere applicate senza il rispetto delle più assolute garanzie per il cittadino.
    Le categorie di persone cui possono essere applicate le misure di p. sono, a sensi dell’art. 1 della legge, le seguenti: a) oziosi e vagabondi abituali, validi al lavoro; b) coloro che sono abitualmente e notoriamente dediti a traffici illeciti; c) coloro che, per la condotta e il tenore di vita, debba ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con il provento di delitti o con il favoreggiamento o che, per le manifestazioni cui abbiano dato luogo, diano fondato motivo di ritenere che siano proclivi a delinquere; d) coloro che, per il loro comportamento, siano ritenuti dediti a favorire o sfruttare la prostituzione o la tratta delle donne o la corruzione dei minorenni, ad esercitare il contrabbando, ovvero ad esercitare il traffico illecito di sostanze stupefacenti o ad agevolarne l’uso dolosamente; e) coloro che svolgono abitualmente altre attività contrarie alla morale pubblica o al buon costume.
    Nei riguardi delle suddette persone, le misure che possono essere applicate sono quattro: a) diffida; b) rimpatrio con foglio di via obbligatorio; c) sorveglianza speciale della pubblica sicurezza; d) obbligo di soggiorno in un determinato comune. Le prime due sono di competenza del questore, le altre dell’autorità giudiziaria.
    Diffida. – È la prima e la meno grave delle misure previste dalla legge (art. 1). Essa è fatta dal questore alla presenza del diffidato. A tal uopo la persona da diffidare è invitata a presentarsi dinanzi al questore e, qualora non ottemperi all’invito nel termine assegnatole, è accompagnata dalla forza pubblica. Il questore, o un ufficiale di p. s. da lui delegato, contesta al prevenuto i motivi che hanno dato luogo al provvedimento di diffida, gli ingiunge di mutare tenore di vita, lo avverte che, in caso diverso, sarà denunciato senz’altro per la sorveglianza speciale a termini di legge. Dell’eseguita diffida viene redatto processo verbale (art. 305 del regolamento di p. s. approvato con r. d. 6 maggio 1940, n. 635).
    Si tratta di un istituto che, se applicato con opportuno discernimento, può dare notevoli risultati per l’emenda delle persone pericolose, poiché, potendo essere seguìto da più gravi misure, costituisce un forte incentivo a cambiare sistema di vita; e si spiega così come, secondo la legge, essa costituisca il primo provvedimento che debba essere necessariamente adottato nei riguardi delle persone pericolose, nel senso che non possa essere disposta una misura ad opera dell’autorità giudiziaria, se prima non vi sia stata una diffida rimasta senza effetto.
    Rimpatrio con foglio di via obbligatorio. – L’art. 2 della legge così dispone: “Qualora le persone indicate nell’articolo precedente siano pericolose per la sicurezza pubblica o per la pubblica moralità e si trovino fuori dei luoghi di residenza, il questore può rimandarvele con provvedimento motivato e con foglio di via obbligatorio, inibendo loro di ritornare, senza preventiva autorizzazione ovvero per un periodo non superiore a tre anni, nel comune dal quale sono state allontanate. Il contravventore è punito con l’arresto da uno a tre mesi”.
    La prima condizione perché una persona possa essere rimpatriata è che essa si trovi fuori dei luoghi di residenza. È discusso cosa debba intendersi per luogo di residenza, se cioè quello che risulta come residenza dai registri anagrafici o quello che costituisce la dimora abituale. La Corte di cassazione (sez. 1ª pen., 6 ottobre 1960) ha ritenuto che il provvedimento di rimpatrio e d’inibizione di ritorno nel luogo vietato presuppone che la persona pericolosa non abbia nel detto luogo la residenza anagrafica; ma la soluzione non può dirsi pacifica.
    Altra condizione per il rimpatrio è che si tratti di una delle persone indicate nell’art. 1 e che essa sia pericolosa per la sicurezza pubblica o per la pubblica moralità. Così, per es., è stato ritenuto legittimo il provvedimento di rimpatrio adottato nei confronti di chi sia sorpreso a mendicare, poiché il reato di mendicità, compreso fra le contravvenzioni concernenti l’ordine pubblico o la tranquillità pubblica, rende il contravventore pericoloso per la pubblica sicurezza.
    Meno semplice è la questione se possa essere rimpatriata una prostituta, posto che in base alla l. 20 febbraio 1958, n. 75, relativa alla lotta contro la prostituzione, la prostituta non può essere assoggettata ad alcuna sanzione per il solo fatto dell’esercizio della prostituzione. È stato però deciso che nei riguardi della prostituta, se pure non è in alcun modo perseguibile il fatto della prostituzione per se stesso, tuttavia possono essere adottate tutte le misure di p. previste dalla legge del 1956 se la donna eserciti la sua attività in maniera scandalosa e intollerabile, con manifestazioni pubbliche pericolose per la moralità o addirittura per l’ordine pubblico, per nulla necessarie al mero esercizio della prostituzione in sé e per sé (come per es., in caso di adescamento per la strada pubblica).
    Competente a disporre il rimpatrio è, come dice la legge, il questore con provvedimento che, essendo pronunciato nell’esercizio di una facoltà discrezionale, non può essere sindacato dall’autorità giudiziaria in ordine ai motivi che lo hanno determinato. È di competenza invece del giudice constatare se il luogo designato per il rimpatrio sia quello stabilito dalla legge, che è quanto dire se ricorrono le condizioni di legittimità per l’esistenza giuridica del reato nel caso che l’ordine non venga osservato.
    Sorveglianza speciale della pubblica sicurezza. – Ove le persone indicate nell’art. 1 della legge non abbiano cambiato condotta nonostante la diffida del questore e siano pericolose per la sicurezza pubblica o per la pubblica moralità, possono dal questore essere proposte, con provvedimento motivato, al presidente del tribunale avente sede nel capoluogo della provincia perché sia loro applicata la misura di prevenzione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza (chiamata “ammonizione” nel t. u. del 1931: v. in questa App.). A sensi dell’art. 4 della legge del 1956, il tribunale provvede in camera di consiglio, con decreto motivato, entro trenta giorni dalla proposta, con l’intervento del pubblico ministero e dell’interessato, osservando, in quanto applicabili, le disposizioni degli artt. 636 e 637 cod. proc. pen. L’interessato può presentare memorie e farsi assistere da un avvocato o procuratore. Ove l’interessato non intervenga ed occorra la sua presenza per essere interrogato, il presidente del tribunale lo invita a comparire e può ordinarne l’accompagnamento a mezzo della forza pubblica, qualora non ottemperi all’invito.
    Il tribunale naturalmente può disattendere la proposta del questore; se invece l’accoglie e sottopone la persona alla sorveglianza speciale, deve nel suo provvedimento stabilire la durata della misura di p., che non può essere inferiore ad un anno né superiore a cinque. Il provvedimento è comunicato al procuratore della Repubblica, al procuratore generale presso la Corte d’appello e all’interessato, i quali hanno facoltà di proporre ricorso alla Corte d’appello, anche per il merito. Il ricorso non ha effetto sospensivo e deve essere proposto entro dieci giorni dalla comunicazione del provvedimento. La Corte d’appello provvede, in camera di consiglio, con provvedimento motivato, entro trenta giorni dalla proposizione del ricorso. Avverso il decreto della Corte d’appello è ammesso ricorso in cassazione per violazione di legge, da parte del pubblico ministero e dell’interessato, entro dieci giorni. La Corte di cassazione provvede in camera di consiglio, entro trenta giorni dal ricorso. Il ricorso non ha effetto sospensivo.
    Salvo quanto è stabilito dalla legge, per la proposizione e la decisione dei ricorsi, si osservano, in quanto applicabili, le norme del codice di procedura penale riguardanti la proposizione e la decisione dei ricorsi relativi all’applicazione delle misure di sicurezza. I termini suindicati, per quanto concerne il periodo entro il quale l’autorità giudiziaria deve provvedere, non sono stabiliti a pena di nullità e sono quindi soltanto ordinatori. Il giudice inoltre non è tenuto a basare il suo giudizio, positivo o negativo che sia, soltanto su quanto gli vien riferito dal questore, ma può disporre direttamente gli accertamenti istruttori che ritenga necessarî, e ciò anche nel giudizio di secondo grado ove non siano ritenuti adeguati gli accertamenti già fatti nel grado precedente.
    Per quanto concerne il merito, va rilevato che la pericolosità, cui fa riferimento la legge, è quella sociale in senso lato, comprendente, cioè, da un lato la semplice immoralità non costituente reato, e dall’altro l’accertata proclività al delitto o la presunta vita delittuosa di una persona, nei cui confronti non si sia raggiunta una prova sicura di reità per un delitto; essa quindi va riconosciuta in base ad una quantità di elementi d’illiceità giuridica od anche morale, che possono prescindere dalla commissione di reati e si deducono anche presuntivamente in base ad una serie di elementi obiettivi.
    Qualora il tribunale disponga l’applicazione della sorveglianza speciale, nel provvedimento devono essere determinate le prescrizioni che la persona sottoposta alla misura deve osservare. A tale scopo il giudice, se si tratti di ozioso, vagabondo o di persona sospetta di vivere con il provento di reati, deve prescrivere di darsi, entro un congruo termine, alla ricerca di un lavoro, di fissare la propria dimora e di farla conoscere nel termine stesso all’autorità di pubblica sicurezza e di non allontanarsene senza preventivo avviso all’autorità medesima. In ogni caso deve prescrivere di vivere onestamente, di rispettare le leggi, di non dare ragione di sospetti e di non allontanarsi dalla dimora senza preventivo avviso all’autorità locale di pubblica sicurezza; deve prescrivere, altresì, di non associarsi abitualmente alle persone che hanno subìto condanne e sono sottoposte a misure di prevenzione o di sicurezza, di non rincasare la sera più tardi e di non uscire la mattina più presto di una determinata ora senza comprovata necessità e, comunque, senza averne data tempestiva notizia all’autorità locale di pubblica sicurezza, di non detenere e non portare armi, di non trattenersi abitualmente in osterie e bettole, e di non partecipare a pubbliche riunioni. Inoltre può imporre tutte quelle prescrizioni che ravvisi necessarie, e, in particolare, il divieto di soggiorno in uno o più comuni, o in una o più province (art. 5 della legge).
    Il provvedimento emesso dal magistrato è comunicato al questore per l’esecuzione. Tuttavia esso, su istanza dell’interessato e sentita l’autorità di pubblica sicurezza che lo propose, può essere revocato o modificato dall’organo dal quale fu emanato, quando sia cessata o mutata la causa che lo ha determinato (art. 7 della legge).
    Se nel corso del periodo di sorveglianza il sorvegliato commette un reato per il quale riporti successivamente condanna e la sorveglianza non debba cessare, il termine ricomincia a decorrere dal giorno nel quale è scontata la pena (art. 11 della legge). Naturalmente la persona nei cui confronti la misura di p. sia venuta a cessare per decorso del tempo, può essere sottoposta nuovamente alla sorveglianza speciale se ponga in essere una nuova fase di vita, qualificabile in sé per ulteriori manifestazioni di pericolosità; ma occorre che la persona sia stata previamente oggetto di una nuova diffida del questore rimasta infruttuosa.
    Il contravventore alle prescrizioni del decreto di sorveglianza speciale della pubblica sicurezza è punito con l’arresto da tre mesi ad un anno; inoltre, salvo quanto è prescritto da altre disposizioni di legge, il sorvegliato speciale che, per un reato commesso dopo il decreto di sorveglianza speciale, abbia riportato condanna a pena non inferiore a sei mesi, può essere sottoposto a libertà vigilata per un tempo non inferiore a due anni.
    Obbligo di soggiorno in un determinato comune. – L’obbligo di soggiorno in un determinato comune (chiamato in passato “domicilio coatto” e nella legge di p. s. del 1931 “confino di polizia”, v. XI, p. 122) è una misura più rigorosa della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, sia perché importa maggiori restrizioni di libertà, sia perché, allontanando chi ne è colpito dalla sua abituale dimora, può risolversi in un grave nocumento dei suoi interessi. In sostanza esso è una sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, cui si aggiunge, in considerazione della particolare pericolosità del soggetto, l’obbligo di trasferirsi, per il periodo di durata della misura, in un comune determinato dal giudice (art. 3 della legge).
    Vale quindi per questa misura tutto quanto è stato detto innanzi, trattando della sorveglianza speciale. Peraltro, in aggiunta alle normali prescrizioni, può essere ordinato: a) di non andare lontano dall’abitazione scelta senza preventivo avviso all’autorità preposta alla sorveglianza; b) di presentarsi all’autorità di pubblica sicurezza preposta alla sorveglianza nei giorni indicati e ad ogni chiamata di essa. Alle persone sottoposte alla misura in oggetto è consegnata una carta di permanenza da portare con sé e da esibire ad ogni richiesta degli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza (art. 5 della legge).
    L’obbligo di soggiorno in un determinato comune può essere imposto tanto con un primo provvedimento nei riguardi di chi è stato solo diffidato, quanto successivamente nei confronti di chi si trovi già sottoposto a sorveglianza speciale. Non può dubitarsi infatti che la maggiore pericolosità prevista dalla legge per l’applicazione della più grave misura può anche manifestarsi da parte di chi è già sottoposto alla sorveglianza di polizia, ed anzi le manifestazioni di pericolosità possono ritenersi maggiormente indicative in chi, già sottoposto alla sorveglianza, non mostra segni di resipiscenza. Quando, nel complesso dei fatti denunziati, il giudice non ravvisi gli estremi per l’assegnazione al soggionno obbligatorio e non ritenga di pronunciare ordinanza di non luogo, può applicare la misura della sorveglianza speciale.
    La determinazione del luogo di soggiorno è rimessa alla discrezionalità del giudice; ma, in pratica e di regola, la scelta cade su alcuni luoghi che il ministero dell’Interno ha attrezzato a tale scopo, con l’organizzazione di una “colonia” per i confinati. Tuttavia è in facoltà del direttore di essa di consentire agli interessati di provvedersi, a proprie spese, di alloggi privati in locali che siano sorvegliabili e di farsi raggiungere dalle persone di famiglia, ove non ostino circostanze speciali (art. 326 reg. p. s.). Coloro che siano privi di mezzi di sussistenza sono obbligati al lavoro e ricevono per intero la mercede. Coloro che invece non abbiano mezzi sussistenza né siano in grado di procurarsi lavoro sono ricoverati gratuitamente nei locali all’uopo predisposti e percepiscono, dal giorno dell’arrivo in colonia o nel comune di soggiorno (se questo non ha una colonia apposita), un sussidio giornaliero nella misura stabilita dal ministro dell’Interno (art. 327 reg.). Ai bisognosi deve essere assicurata l’assistenza sanitaria gratuita e la gratuita somministrazione dei medicinali, secondo le prescrizioni del medico della colonia (art. 330 reg.), e possono inoltre essere forniti, una volta all’anno, i capi di biancheria e di vestiario occorrenti (art. 329 reg.).
    La persona sottoposta all’obbligo del soggiorno in un determinato comune che contravviene alle relative prescrizioni è punita con l’arresto da tre mesi ad un anno (art. 12 della legge).


  • Pollice verde

    Francesco,
    cattivo o meno (quello che dice la gente a me non interessa) il fatto è che certi gesti non devi compierli comunque. La violenza è sbagliata sempre, immaginiamoci quando è gratuita e nei confronti di indifesi e innocenti. Il fatto che molti ti temino non significa che ti rispettino e quelli che tu ritieni amici in realtà stanno sfruttando la tua famigerata popolarità per girare indisturbati e fare i bulli o, peggio, delinquenza a fini di lucro. Conosco sommariamente la tua storia e in qualche modo ti capisco ma non posso giustificare i gesti prepotenza e violenza. Se vuoi io posso aiutarti. So chi sei, come hai visto. Rispondimi e vediamo come si può fare.


  • foggia

    Fattevi fatti vostri Manfredonia prometto poi vi lasciano soli dano sempre la colpa montanari ma questi chi erano i campagniul vergonia sono tutti corrotti pensa alla vostra vita e famiglia e basta i la legge se li va trovare ciao peccato Manfredonia la città più bel di mondo


  • Vai a zappare

    ahahahahahahah!!! spero non sia vero!! ahahahahah!! Il colmooooooo


  • davide

    il fatto è che anche le forze dell’ordine si…, altrimenti non si spiegherebbe perché gli permettono di scarrozzare indisturbato anche al centro della sfilata di carnevale.Quella …umana che tutti conosciamo prima o poi commetterà qualcosa di grave, a quel punto non vorrei stare nei panni di quel giudice che gli permette di circolare indisturbato e che dovrà portare sulla coscienza magari la vita di un povero ragazzo innocente. E’ solo questione di tempo ma prima o poi accadrà.


  • Il giusto

    In italia dovremmo organizzare barconi con gli italiani che non si comportano bene e mandarli in Libia per una breve vacanza nella zona della Sirte.


  • Indignato

    Che falsità!!!
    Ma a cosa serve scrivere “tutti sanno…si sa chi è stato….etc” e poi nessuno ha il coraggio di parlare e collaborare con la giustizia??
    Mi riferisco a Maria, Pino83 & Co…
    O collaborate e cominciate a fare questo cazzo di nome alle forze dell’ordine, oppure continuate a tacere, ma non lamentatevi perchè avete rotto!!!
    C’è tanta falsità e paura!!!


  • Vecchio ...largo ai giovani !?

    Avete parlato di tutto e di niente se non avete nemmeno il coraggio di fare i nomi in anonimato sul sito che ci ospita….siete tutti complici e colpevoli dei fatti accaduti e se speravamo nei giovani e nelle nuove generazioni per cambiare le cose…..ebbene,abbiamo atteso invano e questi giovani hanno più problemi e più cacazza al culo di noi detti ” vecchi ” !!!! Nessuno ha parlato dei ragazzini e delle ragazzine che commettono atti impuri già a 12 anni e via ……ma le mamme a casa loro controllano mi figli/e o ci vuole chi controlla loro ???????????????
    Ad iniziare da noi per primi…..RIFLETTIAMOCI UN ATTIMO SUI NOSTRI FIGLI/E,PRIMA DI GIUDICARE GLI ALTRI !!!


  • giada

    le autorità.. il sindaco… la cittadinanza non presente non può fare nulla….. MI RIVOLGO AI RAGAZZI PRESENTI ALLA FESTA…. DENUNCIATE… TELEFONATE… IN FORMA ANONIMA SENZA TALE SEGNALAZIONE NESSUNO Può FARE NULLA!!!
    Ieri sera ennesimo episodio……. NE VALE LA VOSTRA VITA E LE VOSTRE SERATE


  • Mamma

    Ragazzi e genitori, andate, raccolgono dati anche in forma anonima. Fatelo per voi stessi. Chi sa e non parla è complice!


  • LUC MERENDA

    SI RISCHIAVA UNA TRAGEDIA MORTALE SIMILE A QUELLA ACCADUTA PRESSO UNA DISCOTECA DI PALERMO DOVE E’ MORTO UN GIOVANE MEDICO NEOLAUREATO DI 25 ANNI CHE ERA INTENZIONATO A FARE IL CARDIOLOGO!! UNO CHE POTEVA CONTRIBUIRE A SALVARE TANTE VITE UMANE!


  • juventus32

    caro STATO quotidiano come mai non c’è ancora la notizia che la persona in questione ha subito un atto intimidatorio? con quattro pistolettate…. e noi vicini continuiamo a non dormire la notte……..


  • Redazione

    Buon pomeriggio, potrebbe essere più chiaro? Ci invii una nota a: segreteria@statoquotidiano.it – Grazie, Statoquotidiano.it


  • juventus32

    lo sanno in tutta italia quasi e voi no?


  • Io

    Ma perché ai tipi così non capitano mai …..


  • falco

    A questo punto credo che sia il caso di fare i nomi degli appartenenti delle Forze del Ordine che erano (ipoteticamente,ndr) presenti magari si aprirebbe un inchiesta (che data la pubblicità del fatto,potrebbe già avviarsi) da parte delle autorità competenti nella quale i soggetti dovrebbero spiegare con dovizia di particolari l’accaduto,e quali siano state le cause per le quali non sono intrevenuti.
    Questo perché tutti qli appartenenti alle Forze del Ordine contraggono un giuramento che è vale 24/24,365/365 a vita…..
    Onore Coraggio e Lealtà,questo vi distinque da una comune persona…
    Perciò date esempio di cosa significa essere UOMINI…


  • chiacchiera

    Innanzitutto la cosa sbagliata è la mentalità delle stesse persone, che con la bocca fanno anche i miracoli ma poi quando se lo ritrovano davanti sanno solo scappare… tutti quelli che fanno vedere di non avere paura di lui: al posto di dire “perchè non mi capita d’avanti”.. perché non lo vanno a cercare e lo lasciano steso per terra?! Semplicemente perché tra il dire e il fare c’è di mezzo la ragione, perchè quando si parla non si pensa alle conseguenze che avrebbe un gesto del genere, io ho visto con i miei occhi quello di cui è capace ed ho visto con i miei occhi gente che si fanno tanto i “coraggiosi e forti” scappare come se avessero visto un fantasma… quindi voglio dire a tutti, al posto di parlare e dire chiacchiere.. qualcuno si prendesse la briga di fare giustizia e fare un favore a tutti gli altri.. tanto manca poco alla fine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi