Manfredonia
Parziale riforma della sentenza del GUP del Tribunale di Foggia in data 22/1/2014

Romanzo Criminale, Appello: ergastolo per Giannella, rideterminate pene

Pena rideterminata in 20 anni per Ilario Conoscitore e in 5 anni per Leonardo Salvemini


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Bari/Manfredonia – CONFERMA ergastolo per Francesco Giannella; pena rideterminata in 20 anni per Ilario Conoscitore e in 5 anni per Leonardo Salvemini; pena rideterminata in 3 anni di reclusione per Mario Renzullo; pena rideterminata in 2 anni di reclusione per Nicola Uva e per Emmanuele Biondi; assoluzione per Cristoher Paloscia dal reato ascrittogli “perché il fatto non sussiste”. Così dalla sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Bari, al termine dell’udienza pubblica di stamani relativa al processo ‘Romanzo Criminale’.

RICOSTRUZIONE PROCESSO. Dopo la prima udienza in Appello del 13 gennaio 2015, lo scorso 19 gennaio il Procuratore generale aveva chiesto la “conferma delle pene per tutti gli imputati” con il “riconoscimento dell’aggravante della premeditazione a carico dello stesso Giannella per l’omicidio di Conoscitore-Balsamo“. Nel corso della sua requisitoria, il procuratore generale aveva messo in evidenza “la gravità dei fatti commessi” dagli imputati, oltre “la crudeltà utilizzata per la loro realizzazione evidenziando la ricchezza del piano probatorio e la carenza della motivazione della sentenza di primo grado, chiedendone la re-iscrizione”. Nel corso dell’udienza a Bari del 19 gennaio 2015 discussa anche la difesa dell’imputato Emanuele Biondi, con richiesta di assoluzione per il 34enne.

IL DEPOSITO DELL’APPELLO. I NOMI DEGLI IMPUTATI. LA SENTENZA DI PRIMO GRADO Come ricordato, risale allo scorso luglio 2014 il deposito dell’appello nell’ambito del processo ‘Romanzo Criminale’ avverso la sentenza di condanna del 22 gennaio 2014, derivante dal processo abbreviato del Tribunale di Foggia, Gup giudice Dott. Armando Dello Iacovo. Da raccolta dati, l’appello è stato depositato per Francesco Giannella, classe 1982 (condannato all’ergastolo in primo grado), Ilario Conoscitore, classe 1992 (ergastolo) e Leonardo Salvemini, classe 1992 (condannato in I^ grado a 16 anni). I citati imputati sono tutti di Manfredonia ed attualmente detenuti in carcere.

Altri imputati nel processo: Christopher Paloscia, classe 1992, di Manfredonia (condannato in primo grado a 6 anni di reclusione oltre ad un’ammenda di 30mila euro), Mario Renzulli, classe 1982 di Manfredonia (4 anni di condanna in primo grado, oltre ad un’ammenda di 4mila euro), Nicola Uva, di Foggia (4 anni di condanna, oltre ad un’ammenda di 6mila euro), Emmanuele Biondi, classe 1980.

I REATI COMMESSI. Nell’ambito della citata operazione Romanzo Criminale – a cura del personale della Squadra Mobile di Foggia, del Commissariato e dei Carabinieri di Manfredonia – gli imputati erano stati accusati a vario titolo di “omicidio, sequestro di persona, rapina, spaccio di droga, armi, soppressione di cadavere, ricettazione e favoreggiamento” relativamente alla commissione di 4 omicidi avvenuti nel territorio di Manfredonia, nel periodo giugno-novembre del 2012: in particolare quelli di Francesco Castriotta e Antonio Balsamo (Siponto, 05.06.2012), del 21enne Cosimo Salvemini (scomparsa del giovane il 18.07.2012, ritrovamento corpo il 10.12.2012) e di Matteo Di Bari (avvenuto il 5 novembre 2012 in via Barletta a Manfredonia).

Nell’ambito delle indagini, era stata già condannata a 13 anni e 4 mesi V.Castriotta, all’epoca dei fatti minore, con messa in prova in Comunità per il 19enne, all’epoca dei fatti, Luigi Polidoro. La ragazza, che avrebbe avuto una relazione sentimentale al tempo con Giannella, era stata assolta dall’accusa di favoreggiamento nell’ambito del duplice omicidio di Siponto (05.06.2012), in danni di Castriotta e Balsamo, con conferma delle accuse di concorso in omicidio, sequestro e rapina in danno di Cosimo Salvemini, concorso in omicidio e sequestro di Matteo Di Bari e porto abusivo di arma da fuoco in luogo pubblico (la ragazza avrebbe preso una pistola nel garage di Pollidori per portarla a Giannella nell’ambito della rapina in danno del distributore di carburanti Basile). La giovane sarebbe attualmente in carcere.

Tutti i soggetti indicati – per i quali non si hanno conferme ufficiali per il deposito dell’appello, ad esclusione di F.Giannella, I.Conoscitore e L.Salvemini – erano stati “assolti dall’accusa di associazione a delinquere”.

I LEGALI DIFENSORI DEGLI IMPUTATI. RITO ORDINARIO PER L.POLLIDORO. Ad esclusione della ragazza, i giovani citati sono difesi rispettivamente dagli avvocati Luigi Follieri, P.Aulisa, A.Brunetti, M.Brunetti, E.Benvenuto, P.Schiavone, Mirella De Finis, mentre all’avvocato I.Starace la difesa di Luigi Pollidoro, classe 1994.

IL 24 LUGLIO 2013 LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DEI FAMILIARI DELLE VITTIME. Nell’udienza del 24 luglio 2013 c’è stata anche la costituzione di parte civile: familiari di Castriotta, Balsamo, Cosimo Salvemini e Matteo Di Bari, difesi rispettivamente dagli avvocati Michelangelo Basta, Angelo Salvemini, Michele Vaira e Raffaele Di Sabato.

DEPOSITO APPELLO, LE RICHIESTE DEI LEGALI DEGLI IMPUTATI. 1) F.GIANNELLA – Relativamente all’appello, l’avvocato Luigi Follieri ha chiesto l’assoluzione per Francesco Giannella da tutti i reati “per non aver commesso il fatto”, l’esclusione dell’aggravante della crudeltà, il rinnovamento parziale del dibattimento con l’ammissione della perizia psichiatrica volta a stabilire l’infermità parziale di mente dell’imputato (rigettata, prima della sentenza di primo grado, la richiesta di perizia psichiatrica della difesa); chiesto inoltre il riconoscimento delle attenuanti generiche prevalenti su tutte le aggravanti contestate e sulla recidiva; infine, il legale di Giannella ha richiesto una riduzione dell’entità del risarcimento verso i familiari delle vittime.

Da raccolta dati, pari a 300.000 euro la provvisionale per i familiari di Cosimo Salvemini (da Giannella, Conoscitore e Renzulli ed altri); 200mila euro di provvisionale per Giuseppe e Antonio Di Bari, familiari di Matteo Di Bari (da Giannella, Conoscitore e L.Salvemini).

2) I.CONOSCITORE. L’avvocato Pasquale Aulisa ha chiesto per il proprio assistito Ilario Conoscitore il riconoscimento del concorso anomalo (da concorso pieno) e l’eliminazione dell’aggravante della crudeltà nell’ambito dell’omicidio di Matteo Di Bari. Per l’omicidio di Cosimo Salvemini, chiesta l’assoluzione “per mancanza di prove, per non aver commesso il fatto”, relativamente alla rapina di droga in danno della vittima, alla detenzione e porto d’arma da sparo, alla ricettazione della pistola utilizzata per l’omicidio; inoltre il legale di I.Conoscitore ha chiesto la derubricazione del reato di ‘soppressione di cadavere’ in quello di ‘occultamento’, oltre al riconoscimento della attenuante specifica per la collaborazione offerta, da Conoscitore, per il ritrovamento del corpo di Cosimo Salvemini.

Il trattamento sanzionatorio nei confronti di Conoscitore è stato ritenuto ‘eccessivamente oneroso’, dalla difesa, con richiesta di differenziazione dall’imputato Giannella, nonostante l’eguale pena (ergastolo).

Inoltre chiesta l’eliminazione dell’aggravante della crudeltà ed il riconoscimento in subordine delle attenuanti generiche prevalenti o quantomeno equivalenti. Infine, qualora fosse riconosciuto colpevole dei reati ascritti, la difesa ha chiesto per Conoscitore l’esclusione dell’efferatezza o in surbordine le attenuanti generiche prevalenti o equivalenti.

3) L.SALVEMINI. Con il deposito dell’appello, i legali di Leonardo Salvemini – avvocati Adamo Brunetti e Vittorio Gironda – hanno chiesto l’assoluzione per il proprio assistito per non aver commesso il fatto relativamente tra l’altro all’omicidio di Matteo Di Bari, per gli episodi di spaccio dei quali è stato accusato, per la detenzione di arma da fuoco, o in subordine le attenuanti generiche prevalenti sulle contestate aggravanti con riduzione della pena.

SENTENZA APPELLO (17 FEBBRAIO 2015). Stamani in parziale riforma della sentenza del GUP del Tribunale di Foggia in data 22/1/2014, appellata dal Pubblico Ministero di Foggia nei confronti di GIANNELLA Francesco, nonché da tutti gli imputati, queste le decisioni:
1) per Francesco Giannella, ritenuta l’aggravante della premeditazione con riferimento all’omicidio di Castriotta Francesco Saverio (..) confermate le statuizioni di primo grado.
2) Per Ilario Conoscitore, ritenute le già concesse circostanze attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti (..) ridetermina la pena in anni 20 di reclusione.
3) Assolto Leonardo Salvemini dal reato di cui al capo 17 per non avere commesso il fatto e rideterminata la pena relativa ai residui reati, in concorso di circostanze attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti, in anni 5 di reclusione ed 1.00 di multa.
4) Per Mario Renzulli, in concorso di circostanze attenuanti generiche, rideterminata la pena in anni 3 di reclusione ed 3.000 di multa. Ridotta la provvisionale posta a suo carico alla somma di E 30.000.
5) Per Nicola Uva, in concorso di circostanze attenuanti generiche, rideterminata la pena in anni 2 di reclusione ed € 2.000 di multa.
6) Per Emmanuele Biondi, in concorso di circostanze attenuanti generiche, rideterminata la pena in anni 2 di reclusione.
7) Assoluzione per Cristopher Paloscia dal reato ascrittogli perché il fatto non sussiste.

Con la sentenza di stamani, la Corte d’Appello ha revocato le pene accessorie applicate a Uva Nicola e a Biondi Emmanuele, con disposizione di ‘immediata rimessione in libertà’ per quest’ultimo “se non detenuto per altra causa”.

g.defilippo@statoquotidiano.it

Romanzo Criminale, Appello: ergastolo per Giannella, rideterminate pene ultima modifica: 2015-02-17T16:40:22+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • ris

    E’ proprio vero le condanne valgono solo per Corona, questa ne è la prova tangibile….


  • luigi

    Infame chi li difende!


  • Daniela

    Sconcerto, delusione, vuoto e silenzio….E’ quello che resta da questa sentenza. E’ quello che resta da quando Matteo non c’è più. Altre parole non servono, non hanno buon fine, non hanno ragione di essere dette…non servono perché nulla cambia. La vita o la morte sono eguali. La giustizia e l’ingiustizia sono eguali. Si attorcilia la rabbia, si dipana la speranza e la voglia di combattere per te Matteo, che hai generosamente regalato amicizia e che in cambio hai ricevuto la morte…E’ questo quello che ha fatto uno di loro e che rimarrà in carcere solo 5 anni, “la morte in cambio dell’amicizia”.
    tuo fratello Antonio


  • uno dei tanti

    è una schifezza…solo 5 anni…pene sospese…in questo processo sarebbe poco anche l’ergastolo…la giustizia con queste sentenze viene a morire…avvocati e giudici ……con queste sentenze fate venire proprio la voglia di diventare dei serial killer ad altri ragazzini malati come loro…e spero che a ..saranno …. di voi giudici e di voi avvocati che emettete queste sentenze!!!Oggi li avete uccisi di nuovo quei poveri ragazzi!!!
    VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


  • legalità

    Equo processo, equa pena…francamente ritengo questo verdetto più giusto rispetto al primo grado, dove si cercava un colpevole a tutti i costi. Speriamo solo che adesso questi ragazzi fanno un percorso di riabilitazione che gli aiuta a capire dove hanno sbagliato e che se vogliono vivere nella nostra società le regole sono altre.
    Ah, una curiosità, ma i forcaioli che leggo da queste parti sono gli stessi che altrove gridano e chiedono a gran voce la legalità? questa è la legalità, esiste.


  • michele

    altro che ridurre la pena ,qui ci voleva la condanna a …

  • ci vorrebbe la pena di ..,oppure mussolini


  • Pino

    Ma quali pene e quale giustizia!! se vanno in cassazione Giannella avrà 24 anni e conoscitore 16 max 18.
    A metà della pena potranno usufruire dei benefici previsti dalla legge ovvero: semilibertà, permesso esterno per LAVORO (ci sono coperative che assumono solo carcerati) o libertà condizionata. In una parola dovete aspettare le pene della cassazione e poi dimezzarle. Ad occhio e croce Giannella sarà fuori tra una 15 di anni e Conoscitore tra 10 o forse meno.


  • Michele

    Non vi preoccupate, qualcuno vi aspetterà fuori, non appena vi faranno uscire!! Gente di mxxxa!! Meritate di fare la stessa fine delle persone che avete ammazzato!!


  • antonio


  • merde

    Non è per niente normale quello che succede in questa società schifosa!!!!non è giusto che delle bestie hanno tolto la vita a delle persone innocenti e loro tra un paio di anni Se la spasseranno. …speriamo che fuori ci sia qualcuno che faccia giustizia!!!giustizia privataaaaa!


  • Gigi

    Pino la cassazione nn puo’ ridurre la Pena ma solo affermarla o rifare il processo !! Ed e’ vero che dpo aver scontato meta’ della Pena potranno usufluire dei domiciliari o affidamenti !! Cmq a malincuore penso tranne ke giannella tutti gl altri han vinto il processo !! Bas,. spero ..pazzi voi e I giudici d …!!Nino e kekko sempre con noi !!!


  • Matteo

    Caro mister legalità..se ti avessero ammazzato un tuo figlio. ..vediamo se avresti scritto così. ..ma da che baraccone vieni. …se hai le palle. .dillo su un palco di piazza. .con tanta gente attorno che ti ascolta. ..non saresti tornato a casa…perciò su questo dramma. Stai zitto. .che fai la miglior figura ..


  • Antonio

    X legalità : sai cosa significa rianbilitare?
    Questa e’ gente da incen……… altro che riabilitare.
    Oggi tutti chiedono il reinserimento sociale dei detsnuti, e’ un ritornello da pappagalli, senza sapere che questa e’ tutta gente che ritornerà a delinguere e vivere a spese della società.
    Per scoraggiare certi crimini ci vogliono provvedimenti simili, solo cosi’ si possono evitare altri, altrimenti e’ meglio difendersi da soli. Tanto la legge o non legge e’ uguale per tutti. Bisogna farsi solo dei calcoli di matematica.


  • lo squagliatore

    X legalità: dichiara pubblicamente chi sei, passo a prenderti per offrirti da bere…


  • VERGOGNA

    Vergogna per gli avvocati che difendono gli imputati.

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