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“Un santuario per la Dea”, Franceschini a Trinitapoli

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Trinitapoli – Lunedì 23 febbraio alle ore 12,00 alla presenza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, verrà inaugurata dal dott. Luigi La Rocca, Soprintendente Archeologo della Puglia; dalla dott.ssa Anna Maria Tunzi, Direttore Scientifico degli scavi e del Museo Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli; dal Sindaco di Trinitapoli, dott. Francesco di Feo e dal sig. Eugenio di Fidio, Assessore comunale alla cultura, la mostra “Un santuario per la Dea”, primo passo verso il completamento del Museo archeologico degli Ipogei di Trinitapoli nell’edificio del vecchio “Ospedaletto”.

Sono previsti gli interventi dell’ On. Nichi Vendola, Presidente Regione Puglia e dell’Avv. Francesco Spina, Presidente Provincia BAT.
Tra le evidenze archeologiche che testimoniano del passato più remoto della nostra regione, gli ipogei di Trinitapoli presentano aspetti peculiari e caratteri specifici tali da renderli documenti unici nel panorama delle conoscenze sulla protostoria italiana.
Le ricerche archeologiche condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia da oltre un ventennio hanno svelato, e continuano a farlo, un sistema di strutture scavate nella roccia calcarea realizzate nella fase iniziale della media età del Bronzo, almeno 1800 anni prima della nascita di Cristo, finalizzate alla celebrazione di eventi rituali connessi alla fertilità e ai cicli della vita e della morte e successivamente impiegate per la sepoltura collettiva di individui probabilmente appartenenti alle comunità locali.

Sono proprio i numerosi reperti rinvenuti nel corso degli scavi, che accompagnavano i defunti nel loro viaggio verso l’aldilà, a svelare da una parte il rango sociale dei più antichi abitanti di Trinitapoli, il popolo degli Ipogei nell’appropriata definizione di Anna Maria Tunzi (direttrice degli scavi e anima dell’intero progetto di ricerca e valorizzazione), dall’altra la fitta rete di relazioni che essi intrattenevano con le comunità stanziate nell’area dei Balcani e dell’Egeo. Tali reperti si rivelano in alcuni casi di straordinario valore, per fattura e tipologia o per il materiale in cui furono realizzati, bronzo, avorio, ambra; spesso prodotti sull’altra sponda dell’Adriatico, indicano infatti i contatti ormai strutturati tra i capi della comunità locale e i mercanti che nell’età del Bronzo solcavano il Mediterraneo in cerca di materie prime e di nuovi sbocchi commerciali.

Per questo primo, atteso appuntamento col pubblico, il piano terra del museo illustra la fase iniziale della vicenda degli ipogei del Tavoliere, legata allo svolgimento dei culti ctoni della fertilità, tema oltremodo complesso e difficile da tradurre in allestimento museale. I contenuti della manifestazione saranno resi noti agli organi di informazione in una conferenza stampa prevista per giovedì 19 febbraio alle ore 12, presso il Centro operativo di Bari della Soprintendenza Archeologica della Puglia a Palazzo Simi (strada Lamberti, centro storico di Bari), dal Soprintendente Archeologo dott. Luigi La Rocca, dal Direttore Scientifico degli scavi e del Museo Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli dott.ssa Anna Maria Tunzi e dal Sindaco di Trinitapoli dott. Francesco di Feo.

Redazione Stato



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